SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 37


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1Giacobbe si stabilì nella terra dove suo padre aveva soggiornato come forestiero, nella terra di Canaan.2Questa è la storia della discendenza di Giacobbe. Giuseppe, all’età di diciassette anni, pascolava il bestiame minuto con i fratelli, Egli era giovinetto e, mentre si trovava con i figli di Bilba e i figli di Zilpa mogli di suo Padre riferì al padre che la fama sul loro conto era cattiva.3Ora Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perchè era il figlio che aveva avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con le maniche lunghe.4I fratelli videro che loro padre amava lui più di tutti i figli; presero a odiarlo e non potevano parlargli amichevolmente.5Ora Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli che lo odiarono maggiormente.6Disse dunque loro: « Ascoltate il sogno che ho fatto:7noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna, quand’ecco il mio covone si rizzò e poi restò diritto, ed ecco, ancora, i vostri covoni vennero tutti intorno e sì prostrarono davanti al mio covone ».8Gli dissero i fratelli: « Che addirittura tu debba regnare su di noi o che proprio tu ci debba dominare? ». E continuarono a odiarlo ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole.9Poi egli fece ancora un altro sogno, lo narrò al padre e ai fratelli e disse: «Ho fatto ancora un sogno. Sentite: il sole, la luna e undici stelle Si prostravano innanzi a me».10Lo narrò dunque al padre e ai fratelli; il padre lo rimproverò e gli disse: « Che sogno hai fatto?! Che proprio si debba venire io e tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra innanzi a te? ».11I fratelli furono dunque invidiosi di lui, ma il padre tenne in mente la cosa.12Una volta i suoi fratelli andarono a pascolare il bestiame minuto del padre a Sichem.13Israele disse a Giuseppe: «I tuoi fratelli, come sai, sono al pascolo a Sichem. Vieni, ti devo mandare da loro! ». Giuseppe gli rispose: « Eccomi! ».14Israele gli disse: « Va’ a vedere come stanno i tuoi fratelli e come sta il bestiame minuto; poi torna a riferirmi la cosa». Così lo fece partire dalla valle di Hebron e quegli arrivò a Sichem.15Lo trovò un uomo, mentre egli andava errando per la campagna e quest'uomo gli domandò: « Che cosa cerchi? ».16Rispose: « Cerco i miei fratelli. Indicami dove si trovano a pascolare ».17Quell’uomo disse: « Hanno levato le tende di qui, perchè li ho sentiti dire: “ Andiamo a Dotan! ”». Allora Giuseppe andò sulle tracce dei fratelli e li trovò a Dotan.18Essi lo videro da lontano e, prima che fosse arrivato vicino, si accordarono astutamente per farlo morire;19Si dissero: « Ecco, quello dei Sogni arriva!20Adesso, su, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce lo ha divorato!”, così vedremo che ne sarà dei suoi sogni! ».21Ma Ruben sentì e lo volle salvare dalle loro mani; disse dunque: « Non dobbiamo togliergli la vita! ».22Poi Ruben disse loro: « Non versate sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto ma non colpitelo: con le vostre mani », allo scopo di salvarlo dalle loro mani, per ricondurlo al padre.23Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi spogliarono Giuseppe (della tunica, quella tunica dalle maniche lunghe che indossava;24poi lo afferrarono e lo gettarono: nella cisterna; era una cisterna vuota, senza acqua.25Sedettero per prendere cibo; quand’ecco, alzando gli occhi, videro arrivare de Galaad una carovana di Ismaeliti con i cammelli carichi di dragante, di balsamo e di ladano, che portavano in Egitto.26Allora Giuda disse ai fratelli: « Che guadagno c’è a uccidere nostro fratello e: a nasconderne il sangue?27Su, vendiamolo agli Ismaeliti e non lo colpisca la nostra mano, perchè è nostro fratello e nostra carne ». I fratelli lo ascoltarono.28Ora passarono uomini di Madian, mercanti. Allora essi tirarono su Giuseppe e lo fecero uscire dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così condussero Giuseppe in Egitto.29Quando Ruben ritornò alla cisterna, ecco, Giuseppe non era Più nella cisterna! Allora egli si stracciò le vesti,30ritornò dai fratelli e disse: «Il ragazzo non c’è più e io, dove andrò. io? ».31Presero allora la tunica di Giuseppe, scannarono un capro e intinsero la tunica nel sangue.32Poi mandarono al padre la tunica con le maniche lunghe e gliela fecero pervenire con queste parole: « L’abbiamo trovata: guarda se è o no la tunica di tuo figlio ».33Egli la riconobbe e disse: « La tunica di mio figlio! Una bestia feroce lo ha divorato... Giuseppe. è stato proprio sbranato! ».34Giacobbe si stracciò le vesti, cinse le reni di sacco e fece lutto sul figlio per molti giorni.35Allora tutti i suoi figli e le sue figlie vennero a consolarlo, ma egli rifiutò di esser consolato e disse: « No, io voglio scendere in lutto da mio figlio nello Sheol». E il padre lo pianse.36Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto a Putifar, eunuco del Faraone e capo delle guardie.