SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 45


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1Allora Giuseppe non potè più trattenersi davanti a tutte le persone che lo assistevano e gridò: « Allontanate tutti dalla mia presenza! »; e così non restò nessuno presso Giuseppe mentre egli si faceva conoscere dai fratelli.2Ma egli pianse ad alta voce in modo che tutti gli Egiziani lo sentirono e la cosa fù risaputa nella casa del Faraone.3Giuseppe disse ai fratelli: «Io sono Giuseppe! Vive ancora mio padre? ». Ma i fratelli non potevano rispondere perchè erano atterriti alla sua presenza.4Allora Giuseppe disse ai fratelli: « Venite vicino a me! ». Essi si avvicinarono. Disse: « Io sono Giuseppe vostro fratello che voi avete venduto per l’Egitto.5Ma ora non vi addolorate e non vi irritate perchè mi avete venduto quaggiù; infatti Dio mi ha mandato qui prima di voi per un’opera di salvezza.6Perchè già da due anni c’è la carestia nel paese e per cinque anni ancora non vi sarà nè aratura nè mietitura.7Dio mi ha mandato qui prima di voi per assicurarvi la permanenza sulla terra e per conservare in vita un grande numero di vostri superstiti.8Ora dunque, non siete stati voi a mandarmi qui ma Dio, ed egli mi ha costituito padre per il Faraone, signore su tutta la sua casa e governatore di tutta la terra d’Egitto.9Affrettatevi a risalire da mio padre e ditegli: ‘“ Così dice il tuo figlio Giuseppe: Dio mi ha costituito signore di tutto l’Egitto. Vieni quaggiù presso di me e non indugiare.10Abiterai nella terra di Gessen e starai vicino a me, tu, i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, il tuo bestiame minuto e grosso e tutti i tuoi averi.11Là io ti darò il sostentamento, dal momento che la carestia durerà ancora cinque anni, perchè non debba cadere nell’indigenza tu, la tua famiglia e tutti i tuoi averi”.12Ed ecco, sono i vostri occhi che lo vedono e gli occhi di mio fratello Beniamin: è la mia bocca che vi parla!13Riferite a mio padre tutta la gloria che io ho in Egitto e quanto avete visto e affrettatevi a condurre quaggiù mio padre».14Allora egli si gettò al collo di Beniamin e pianse. Anche Beniamin piangeva stretto al suo collo.15Poi baciò tutti i fratelli e pianse strinsgendoli a sè. Dopo ciò, i fratelli si misero a conversare con lui.16Intanto, nella casa del Faraone si era diffusa la voce: «Sono venuti i fratelli di Giuseppe! ». Ciò procurò piacere al Faraone e ai suoi servitori.17Allora il Faraone disse a Giuseppe: «Di ai tuoi fratelli: “ Fate questo: caricate i vostri giumenti, partite e arrivate nella terra di Canaan;18prendete vostro padre e le vostre famiglie e venite da me: io voglio darvi il meglio della terra d’Egitto e mangerete il fior fiore del paese ”.19Quanto a te, da’ loro questo comando: “Fate questo: prendete con voi dalla terra d’Egitto carriaggi per i vostri bambini e le vostre donne, portate vostro padre e venite.20Il vostro occhio non rimpianga le vostre suppellettili, perchè il meglio di tutta la terra d’Egitto sarà vostro ” ».21Così fecero i figli di Israele. Giuseppe diede loro carriaggi secondo l'ordine del Faraone e provviste per il viaggio.22tutti egli diede una muta di vesti per ciascuno, ma a Beniamim diede trecento sicli d’argento e cinque mute dj vesti.23Allo stesso modo mandò al padre dieci asini carichi dei migliori prodotti d’Egitto e dieci asine cariche di grano di pane e di vettovaglie per il viaggio del padre.24Poi congedò i fratelli e, mentre partivano, disse loro: « Non litigate durante il viaggio! ».25Così essi risalirono dall’Egitto e arrivarono nella terra di Canaan da Giacobbe loro padre,26Subito gli riferirono: « Giuseppe è ancora vivo, anzi governa tutta la terra d Egitto! »; ma la sua mente rimase intorpidita perchè non credeva loro.27Quando però essi gli ebbero riferito tutte le parole che Giuseppe aveva detto loro ed egli vide i carriaggi che Giuseppe gli aveva mandato per trasportarlo, allora lo spirito di Giacobbe loro padre si rianimò.28Israele disse: « Basta! Giuseppe mio figlio è vivo. Andrò a vederlo prima di morire! ».