SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 42


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1Giacobbe vedendo che in Egitto c'era grano, disse ai figli: « Perchè rimanete a guardarvi l’un l’altro? ».2Continuò: « Sapete, ho sentito dire che c’è grano in Egitto. Discendete laggiù e comperate per noi grano di laggiù, perchè noi possiamo conservarci in vita e non morire ».3Allora i dieci fratelli di Giuseppe scesero in Egitto per comperare grano.4Ma Giacobbe non mandò con i fratelli Beniamin fratello di Giuseppe perchè diceva: « Non gli succeda qualche disgrazia! ».5Arrivarono dunque i figli di Israele per comperare il grano, in mezzo ad altri che pure erano venuti, perchè nella terra di Canaan c’era la carestia.6Ora, Giuseppe aveva autorità nel paese ed era lui che vendeva il grano a tutto il popolo della terra. Onde i fratelli di Giuseppe vennero da lui e gli si prostrarono dinanzi con la faccia a terra.7Allora Giuseppe vide i fratelli e li riconobbe, ma finse di essere straniero verso di loro; parlò loro duramente e disse: « Da dove venite? ». Risposero: « Dalla terra di Canaan per comperare viveri ».8Giuseppe riconobbe i fratelli mentre essi non lo riconobbero.9Si ricordò allora Giuseppe dei sogni che aveva avuto a loro riguardo e disse loro: « Voi Siete spie! Siete venuti per osservare i punti coperti del paese!».10Gil risposero: « No, mio signore; i tuoi servitori sono venuti per comperare viveri.11Noi siamo tutti figli di un solo. uomo. Noi siamo sinceri. I tuoi servitori non Sono spie! ».12Ma egli disse loro: «No; siete venuti per osservare i punti scoperti del paese! ».13Allora essi dissero: « Dodici sono i tuoi servitori, siamo fratelli, figli di un solo uomo, nella terra di Canaan; ecco; il più giovane è ora presso nostro padre e uno non c’è più».14Giuseppe disse loro: «Le cose stanno come vi ho detto: voi siete spie.15Così sarete messi alla prova: per la vita del Faraone, non partirete di qui se non quando sarà venuto qui il vostro fratello più giovane.16Mandate uno di voi a prendere vostro fratello: voi rimarrete prigionieri. Siano così messe alla prova le vostre parole, se la verità è dalla vostra parte. Se no, per la vita del Faraone, voi. siete spie! ».17Poi li mise tutti insieme in carcere per tre giorni.18Il terzo giorno Giuseppe disse loro: « Fate questo e sarete salvi: io temo Dio!19Se voi siete sinceri, uno di voi fratelli resti prigioniero nel carcere: voi andate a portare il grano necessario alle vostre case.20Poi mi condurrete qui il vostro fratello più giovane. Allora si dimostreranno vere le vostre parole e non morirete ». Ed essi fecero così.21Allora si dissero l’un l’altro: « Certo su di noi grava la colpa nei riguardi di nostro fratello, perchè abbiamo visto l’angoscia della sua anima quando ci supplicava, e non lo abbiamo ascoltato. Perciò ci è caduta addosso quest’angoscia ».22Ruben prese a dire loro: « Non vi ho detto io: “ Non peccate contro il ragazzo? ” Ma non mi avete ascoltato. Ed ecco, ora ci vien domandato conto del suo sangue ».23Nè sapevano che Giuseppe li capiva, perchè tra lui e loro c'era l’interprete.24Allora egli si allontanò da loro e pianse. Poi tornò da loro e riprese a parlare con loro. Scelse tra di loro Simeone e lo fece incatenare sotto i loro occhi.25Poi Giuseppe ordinò che si riempissero di grano i loro sacchi, che si rimettesse il denaro di ciascuno nel suo sacco e che si dessero loro provvigioni per il viaggio. E così venne loro fatto.26Essi caricarono il loro grano sui propri asini e partirono di là.27Ora, in un luogo nel quale dovevano passare la notte, uno di loro aprì il suo sacco per dare foraggio al suo asino e vide il proprio denaro alla bocca del sacco.28E disse ai fratelli: « Mi è stato restituito il mio denaro: eccolo qui, nel mio sacco! ». Allora si sentirono mancare il cuore, tremarono e si dissero l’un l’altro: « Che cosa mai ci ha fatto Dio? ».29Poi arrivarono da Giacobbe loro padre nella terra di Canaan e gli riferirono quanto era loro capitato:30« Quell’uomo che è il signore d’Egitto ci ha parlato duramente e ci ha messo in carcere come spie del paese.31Allora gli abbiamo detto: “Noi siamo sinceri;: non siamo spie!:32Noi siamo in dodici fratelli, figli di nostro padre: uno non c’è più e il più giovane ‘è ora presso nostro padre nella terra di Canaan”.33Ma l’uomo, signore del paese; ci ‘ha risposto: “ Saprò in questo modo se voi siete sinceri: lasciate qui con me uno di voi fratelli, prendete il grano necessario alle vostre case e andate.34Poi conducetemi il vostro fratello più giovane, così saprò che non siete spie e che siete sinceri;’io vi restituirò vostro fratello e voi potrete percorrere il paese in lungo e in largo” ».35Allora, mentre vuotavano i sacchi, ciascuno si accorse di avere la borsa di denaro nel proprio sacco. Quando essi e il loro padre videro le loro borse di denaro, furono presi dal timore.36Il padre Giacobbe disse loro: « Voi mi avete privato dei figli! Giuseppe non c’è più; Simeone non c’è più e Beniamin me lo volete prendere. Su di me ricade tutto ciò! ».37Allora Ruben disse al padre: « Farai morire i miei due figli se non te lo ricondurrò. Affidalo a me e io te lo riporterò ».38Ma quegli rispose: «Mio figlio non verrà laggiù con voi, perchè suo fratello è morto e lui è rimasto solo. Se gli capitasse una disgrazia durante il viaggio che volete fare, voi precipitereste la mia canizie sconsolata nello Sheol ».