SCRUTATIO

Lunedi, 20 aprile 2026 - Beata Chiara Bosatta ( Letture di oggi)

Genesi 41


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1Allora, dopo due anni, il Faraone sognò di trovarsi presso il Nilo.2Ed ecco salire dal fiume sette vacche, belle di aspetto e grasse di carne, che si misero a pascolare tra i giunchi.3Ed ecco sette altre vacche salire dal fiume dopo quelle; brutte di aspetto e magre di carne, che sì fermarono accanto alle prime vacche sulla riva del fiume.4Ma le vacche brutte di aspetto e magre di carne divorarono le sette vacche belle di aspetto e grasse. Allora il Faraone si svegliò.5Poi si addormentò e sognò una seconda volta: ecco sette spighe spuntavano da un unico stelo, grosse e belle.6Ma ecco sette spighe sottili e arse dal vento d’oriente spuntare dopo quelle.7Le spighe sottili inghiottirono le sette spighe grosse e piene. Poi il Faraone si svegliò, ed ecco, era un sogno!8Al mattino, il suo spirito ne fu turbato, onde egli mandò a chiamare tutti gli indovini e tutti i sapienti dell’Egitto; il Faraone raccontò loro il suo sogno, ma non ci fu nessuno che sapesse interpretarlo al Faraone.9Allora il capo dei coppieri parlò al Faraone; « Io devo ricordare oggi le mie colpe.10Il Faraone si era adirato contro i suoi servitori e aveva messo me e il capo dei panettieri in carcere nella casa del capo delle guardie.11Poi io e lui abbiamo fatto un sogno nella stessa notte; ma abbiamo avuto ciascuno un sogno con un significato particolare.12Ora, era con noi un giovane Ebreo, schiavo del capo delle guardie; noi gli abbiamo raccontato i nostri sogni ed egli ce li ha interpretati, dando a ciascuno l’interpretazione del rispettivo sogno.13Ed è avvenuto proprio come ce lo aveva interpretato; il Faraone ha rimesso me nella carica e ha impiccato l’altro ».14Allora il Faraone convocò Giuseppe; lo trassero subito fuori dal sotterraneo ed egli si rase, si cambiò - le vesti e si presentò al Faraone.15Il Faraone disse a Giuseppe: « Ho fatto un sogno e non c’è alcuno che sappia interpretarlo; ora, io ho sentito dire a tuo riguardo che ti basta ascoltare un: sogno per interpretarlo subito».16Giuseppe rispose al Faraone: « Io non centro. Dio darà la risposta per la salute del Faraone! ».17Allora il Faraone disse a Giuseppe: « Nel mio sogno io mi trovavo sulla riva del fiume.18Quand’ecco salire: dal fiume sette vacche grasse di carne e belle di forma, che si misero a pascolare tra i giunchi.19Ed ecco sette altre vacche salire dopo quelle, deboli; brutte di forma e magre di carne; non ne vidi mai di così brutte in tutta la terra d’Egitto.20Poi le vacche magre e brutte divorarono le prime sette vacche, quelle grasse.21Queste entrarono nell’interno di quelle, ma non si capiva che vi fossero entrate, perchè l’aspetto di quelle era brutto come prima. E mi svegliai.22Poi vidi nel mio sogno che sette: spighe spuntavano da un solo stelo, piene e belle.23Ma ecco sette spighe secche, sottili e arse dal vento d’oriente, spuntare dopo quelle.24Le spighe sottili inghiottirono le sette spighe belle. Ora, io l’ho esposto agli indovini ma non c’è nessuno che mi dia un’indicazione ».25Allora Giuseppe disse al Faraone: « Il sogno del Faraone è uno solo: Dio ha indicato al Faraone quanto sta per fare.26Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno.27Le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo quelle, sono sette anni, e le sette spighe sottili, arse dal vento d’oriente, sono sette anni: ci saranno sette anni di carestia.28È appunto la cosa che ho detto al Faraone: Dio ha mostrato al Faraone quanto sta per fare.29Ecco, stanno per venire sette anni durante i quali ci sarà grande abbondanza in tutta la terra di Egitto.30Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quell’abbondanza nella terra d’Egitto e la carestia consumerà il paese.31E non si conoscerà più l’abbondanza nel paese a causa della carestia che seguirà, perchè sarà assai dura.32Quanto al fatto che il sogno del Faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta a eseguirla.33Ora il Faraone pensi a trovare un uomo intelligente e saggio e lo metta a capo della terra d’Egitto.34Il Faraone inoltre proceda subito a istituire funzionari sul paese. Quegli preleverà l'imposta del quinto sui prodotti della terra d’Egitto durante i sette anni di abbondanza;35questi raccoglieranno tutti i viveri delle annate buone che stanno per venire, ammasseranno il grano sotto l’autorità del Faraone e terranno in custodia i viveri nelle città.36Questi viveri serviranno di riserva al paese per i sette anni di carestia che verranno nella terra di Egitto; così il paese non sarà distrutto dalla carestia ».37La cosa piacque agli occhi del Faraone e a tutti i suoi. servitori.38Il Faraone disse ai suoi servitori: « Potremo trovare un uomo come questo, in cui sia lo spirito di Dio? ».39Poi disse il Faraone a Giuseppe: « Dal momento che Dio ti ha fatto conoscere tutto ciò, non c’è nessuno che sia intelligente e saggio come te.40Tu stesso sarai il sovrintendente della mia casa e ai tuoi ordini si schiererà tutto il mio popolo: solo per il trono io sarò più grande di te».41Il Faraone disse a Giuseppe: « Guarda, io ti metto a capo di tutta la terra d’Egitto ».42Il Faraone si tolse di mano il proprio anello e lo pose alla mano di Giuseppe; gli fece indossare vesti di lino finissimo e gli pose al collo la collana d’oro.43Poi lo fece montare sul suo secondo carro e davanti a lui si gridava: « Abrech». Così fu posto a capo di tutta la terra d’Egitto.44Poi il Faraone disse a Giuseppe: « Sono io il Faraone, ma senza di te nessuno potrà alzare la mano o il piede in tutta la terra di Egitto ».45Il Faraone chiamò Giuseppe Zafnat-Paanekh e gli diede in moglie Asnat, figlia di PotiFera sacerdote di Aven. Così Giuseppe apparve elevato su tutta la terra d’Egitto.46Ora Giuseppe aveva trent'anni quando si presentò al Faraone re d’Egitto. Poi Giuseppe si allontanò dal Faraone e percorse tutta la terra d’Egitto.47Durante i sette anni di abbondanza la terra produsse a fusione.48Ed egli raccolse tutti i viveri dei sette anni durante i quali ci fu abbondanza nella terra d’Egitto e ripose i viveri nelle città: in ogni città ripose i viveri della campagna d’intorno.49Giuseppe ammassò il grano come la sabbia del mare, in quantità assai grande così da dover cessare di farne il computo, perchè era incalcolabile.50Intanto nacquero a Giuseppe due figli prima che venisse l’anno della carestia: glieli partorì Asnat, figlia di Poti-Fera sacerdote di Aven.51Giuseppe chiamò Manasse il primogenito « Perchè », disse « Dio mi ha fatto dimenticare ogni mio affanno e tutta la casa di mio padre ».52Chiamò Efraim il secondo « Perchè » disse « Dio mi ha reso fecondo nella terra della mia afflizione »53Poi finirono i sette anni dell’abbondanza che c’era stata nella terra d’Egitto54e incominciarono a venire i sette anni di carestia, come aveva detto Giuseppe. Ci fu carestia in tutti i paesi, ma in tutta la terra d’Egitto c’era pane.55Poi tutta la terra d’Egitto incominciò a sentire la fame e il popolo gridò al Faraone per avere il pane. Allora il Faraone disse a tutti gli Egiziani: « Andate da Giuseppe; fate quanto vi dirà».56Intanto la carestia dominava su tutta la faccia della terra. Allora Giuseppe aprì tutti i depositi in cui c’era grano e vendette il grano agli Egiziani. Ma la carestia si inasprì nella terra d’Egitto.57Tutti i popoli venivano in Egitto per comperare grano da Giuseppe, perchè la carestia inferiva su tutta la terra.