SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Giobbe 28


font

1Certo per l’argento ci sono miniere e per l’oro luoghi dove è affinato;2il ferro si estrae dal suolo e la pietra fusa dà il rame.3Si è messo un limite alle tenebre, e tutta è scavata a fondo la pietra cupa e oscura.4Un popolo straniero perfora gallerie dimenticate dai piedi; oscillano, penzolano lontano dall’uomo.5Una terra dalla quale esce pane e che sotto è sconvolta come fuoco;6luoghi dove le pietre sono di zaffiro, che contengono polvere d’oro;7via che l’uccello da preda non conosce nè mai ha visto occhio d’avvoltoio;8mai la batterono le belve, mai vi passò il leopardo.9Stende la mano contro i macigni, sconvolge dalle basi le montagne.10Attraverso la roccia apre fiumi, il suo occhio scopre ogni cosa preziosa.11Trattiene i ruscelli dal pianto, e ciò che è nascosto porta alla luce.12Ma la sapienza donde si estrae? E qual è il luogo dell’intelligenza?13L’uomo non ne conosce la via ed essa non si trova nella terra dei viventi.14L’abisso dice: “ Non sta in me” e il mare dice: “ Non è con me”.15L’oro massiccio non si può scambiare con essa nè si pesa l’argento per pagarla.16Non si bilancia con l’oro di Ofir, con prezioso berillo e con lo zaffiro17Non la pareggia l’oro o il cristallo nè sua permuta è un vaso d’oro fino.18Di coralli o di.perle non. è questione: l’estrazione della sapienza sorpassa quella delle gemme.19Non si può paragonare al topazio di Chush con l’oro più puro non è comparata.20La sapienza donde viene, dunque, e dov’è il luogo dell’intelligenza?21Essa è nascosta agli occhi dei viventi è ignota agli uccelli del cielo.22L’Abaddon e la morte dicono: “ Con i nostri orecchi ne abbiamo senti, parlare ”.23Dio ne comprende la via: egli conosce il luogo dove si trova;24perchè egli volge lo sguardo ai confini del mondo e vede tutto ciò che è sotto il cielo.25Quando diede al vento il suo peso e regolò l’acqua con misura;26quando impose alla pioggia un limite e una strada al rombo del tuono,27allora egli la vide e la misurò, la fece stabile e la scrutò a fondo.28Poi disse all’uomo: ‘“ Ecco: temere Dio è sapienza e fuggire il male è intelligenza” ».