SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Giobbe 24


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1Perchè Shaddai non fissa i suoi tempi e i suoi fedeli non vedono il suo giorno?2Alcuni rimuovono i confini dei campi, rapiscono il gregge e lo conducono al pascolo;3portano via l’asino dell’orfano, prendono in pegno il bue della vedova;4I poveri devono camminare fuori di strada, gli oppressi devono tenersi nascosti insieme.5Altri, come onagri nel deserto, vanno al loro lavoro; escono al mattino in cerca di cibo, la steppa dà pane ai loro figli.6Mietono il campo altrui, racimolano la vigna del ricco.7Passano ignudi la notte, senza vesti, e non hanno abiti per ripararsi dal freddo!8Dal temporale dei monti sono bagnati e, per mancanza di rifugi, si aggrappano alle rocce.9strappano l’orfano dalle poppe, prendono a pegno il lattante del povero.10Vanno ignudi, privi di vesti e, affamati, portano covoni.11Fra due mole spremono l’olio, pigiano uve, eppure hanno sete.12Dalla città sale i gemito dei moribondi, l’anima dei trafitti grida vendetta e Dio non sente quelle suppliche.13Altri sono ribelli alla luce, non ne vogliono conoscere le vie, non ne seguono i sentieri.14All’alba si alza l’assassino per uccidere l’oppresso e il povero;15l’occhio dell’adultero aspetta il buio e dice “ Nessun occhio mi vede”, e si mette un velo sulla faccia. Il ladro cammina nella notte,16nell’oscurità sfonda le case. Di giorno si tengono chiusi, non conoscono la luce.17Per tutti questi, il mattino è ombra di morte, quando schiarisce è un terrore mortale.18Sono una festuca sulla faccia delle acque! È maledetta la loro sorte sulla terra, non vedono più la strada delle vigne!19Come siccità e calore assorbono le acque dei ghiacciai, così lo Sheol il peccatore.20Lo dimenticano le viscere materne, i vermi ne fanno la loro delizia, nessuno più lo ricorda ed è spezzato come un legno l’iniquo.21Egli divora la sterile senza figli, alla vedova non fa alcun bene.22Ma colui che con la forza trascina i potenti si leva, e quegli non conta più sulla sua vita.23Gli dà sicurezza e appoggio, ma i suoi occhi sorvegliano le sue strade.24Risale in alto un po’, ma non c’è più; perisce come tutti i mortali i e viene falciato come la testa di una spiga.25Se non è così, chi mi può smentire e annientare le mie parole? ».