SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Giobbe 14


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1L’uomo, nato da una donna, ha vita breve e piena di affanni.2Come un fiore sboccia e appassisce; fugge come l’ombra e non si arresta e si disfà come legno fradicio, come un vestito roso dalla tignola.3Sopra di lui tu tieni gli occhi aperti e lo citi in giudizio con te?4Chi trae cose pure dall’immondizia? Nessuno.5Se dunque i suoi giorni sono decretati e il numero dei suoi mesi lo tieni tu, e hai messo un termine che non si può varcare,6distogli da lui lo sguardo e lascialo stare, finchè non compia, come un salariato, la sua giornata.7Perchè C'è una speranza per l’albero: anche tagliato, si rinnova e i suoi polloni non. cessano.8Se la sua radice invecchia nella terra e il suo tronco muore nel suolo,9all’odore dell’acqua rigermoglia e getta fronde come pianta nuova.10Ma l’uomo muore e resta inanimato, il mortale spira; e dov’è mai?11Potranno mancare le acque al mare e un fiume seccarsi e inaridire;12ma l’uomo giacerà senza rialzarsi; finchè dura il cielo non si sveglierà e più non si desterà dal suo sonno.13Chi farà sì che tu mi occulti nello Sheol, mi celi finchè non passi la tua ira e fissi un termine per ricordarti di me?14Se l’uomo muore, forse può rivivere? Tutti i giorni della mia milizia aspetterei, fino al giungere del mio turno.15Mi chiameresti e io ti risponderei, tu reclameresti l’opera delle tue mani.16Siccome ora conti i miei passi, non avresti gli occhi fissi sul mio peccato;17sarebbero sigillati in un sacco i miei falli e cancelleresti la mia iniquità.18Ma, ahimè! il monte frana, scompare, il masso si stacca dal suo posto,19le acque rodono le pietre, le alluvioni travolgono i terreni; tu distruggi la speranza dell’uomo.20Tu lo sopraffai e una volta per sempre egli se ne va; egli cambia il volto e tu lo fai partire.21Siano i suoi figli onorati, egli non lo saprà; siano disprezzati, egli non li vede:22al massimo, la sua carne potrebbe sentire solo i suoi dolori e la sua anima piangere su se stessa ».