SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Giobbe 27


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1Giobbe continuò a pronunciare il suo proverbio e disse:2« Viva Dio che mi nega giustizia e Shaddai che mi amareggia l’anima.3Finchè tutto il mio fiato sarà in me e il soffio di Dio nelle mie narici,4le mie labbra non diranno il falso, la mia lingua non pronuncerà menzogna;5lontano da me che vi dia ragione; fino all’ultimo respiro non mi farò strappare l’integrità:6alla mia giustizia mi sono attaccato e non la lascio, il mio cuore non ha vergogna dei miei giorni.7Il mio nemico ha la sorte dell’empio, il mio avversario quella del reo.8Infatti qual è la speranza dell’iniquo, quando supplica, quando innalza a Dio la sua anima?9Forse Dio ascolta le sue grida, quando gli viene addosso la sciagura?10Troverà sollievo in Shaddai, invocherà Dio in ogni tempo?11lo vi mostro la condotta di Dio, non nasconderò ciò che è in Shaddai.12Se voi tutti lo avete constatato, perchè operate da stolti?13Ecco la sorte che il malvagio ha da Dio e la parte che il reo riceve da Shaddai.14Se ha molti figli, sono per la spada, è la sua discendenza non ha pane per sfamarsi:15i superstiti sono sepolti de a peste e le loro vedove non piangeranno.16Se accumula argento come terra e si prepara vesti come polvere,17le prepari, ma le metterà il giusto e l’argento toccherà all’innocente.18Si è fatta la casa come un nido o come una capanna che si fa il guardiano.19Si corica ricco, ma per l’ultima volta; apre gli occhi e non ha più nulla.20I terrori di giorno lo sorprendono, di notte una bufera lo rapisce.21Il vento d’oriente lo solleva ed egli va; lo soffia lontano dai suoi luoghi.22È fatto segno a frecce senza pietà, tenta di sfuggire alla mano che lo percuote;23si batteranno le mani su di lui, lo si fischierà in ogni luogo.