SCRUTATIO

Martedi, 9 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Giobbe 4


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1Allora Elifaz il Temanita prese la parola e disse:2«Ti offenderai se prendiamo a parlarti? ma chi potrebbe trattenere le parole?3Ecco, tu hai istruito molti e rinvigorito le mani infiacchite;4le tue parole sostenevano chi cadeva e tu rinvigorivi le ginocchia che piegavano.5Ma, poichè è successo a te, ti abbatti, poichè è toccato a te, ne sei smarrito.6La tua pietà non era la tua fiducia e la rettitudine delle tue vie la tua speranza?7Ricorda: quale innocente perì mai e quando i retti furono sterminati?8Come ho visto, coloro che arano iniquità e seminano perversità, le mietono.9A un soffio di Dio periscono, allo spirare della sua ira sono consumati.10Il ruggito del leone, la voce del leopardo e i denti dei leoncelli sono spezzati.11Perisce il leone per mancanza di preda e i figli della leonessa si disperdono.12Ora a me giunse furtivamente una parola e il mio orecchio ne percepì il bisbiglio:13fra le fantasie delle visioni notturne, quando cade un torpore negli uomini,14mi sorprese un terrore e un tremito agitò tutte le mie ossa.15Un soffio mi passa sulla faccia, mi rizza i peli della carne:16stava là uno, ma non riconobbi il suo aspetto, una figura era davanti ai miei occhi e intesi una voce sommessa:17“Il mortale è giusto davanti a Dio? o davanti al suo creatore è puro l’uomo?18Se dei suoi servitori egli non si fida e nei suoi angeli trova difetti,19quanto più in coloro che abitano case di fango, che nella polvere hanno le fondamenta e che si schiacciano come un tarlo?20Fra la mattina e la sera sono falciati, nessuno se ne accorge, periscono per sempre;21la corda della loro tenda si stacca ed essi muoiono senza saper come ”.