SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Giobbe 5


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1Chiama pure ma chi ti risponde? e a quale dei santi ti rivolgerai?2Certo l’ira uccide lo stolto e lo sdegno fa morire l’insensato.3Ho visto lo stolto mettere radici, ma subito marcì la sua floridezza.4I suoi figli sono lontani dalla prosperità, sono calpestati alla porta è nessuno li salva.5L’affamato divora il suo raccolto e ne porta in serbo e l’assetato ne succhia le sostanze.6Certo non esce dal suolo l’iniquità nè il dolore germoglia dalla terra;7anzi, l’uomo al malanno dà vita, come le faville si alzano a volo.8Quanto a me, ricorrerei a Dio, a Dio esporrei la mia causa;9a lui che fa cose grandi, insondabili, meraviglie senza numero;10che versa la pioggia sulla faccia della terra e spande le acque sulla faccia delle campagne;11che innalza gli umili e solleva a prosperità gli afflitti,12sventa le trame degli astuti, così che le loro mani non realizzino il piano;13avvolge gli scaltri nelle loro astuzie e i disegni dei maligni vanno a rovescio.14In pieno giorno, incontrano le tenebre e brancolano in pieno meriggio come di notte.15Ma egli salva l’infelice dalla spada, dalla mano del potente il povero;16così il misero ha speranza e l’iniquità resta a bocca chiusa.17Dunque, beato l’uomo che è corretto da Dio e non sdegna il castigo di Shaddai!18Poichè egli fa la piaga e la fascia, ferisce e la sua mano risana;19da sei tribolazioni egli ti salverà, e alla settima il male non ti toccherà.20Nella carestia ti salverà dalla morte e nella battaglia dal filo della spada.21Dalla frusta della lingua sarai sicuro e non temerai la sciagura quando giungerà.22Della sciagura e della carestia riderai, non temerai le fiere della terra.23Perfino con i sassi dei campi avrai un patto, le bestie selvatiche saranno in pace con te.24Ti accorgerai che la tua tenda è tranquilla, visiterai la tua dimora e non sarai deluso.25Vedrai che numerosa è la tua posterità e che i tuoi rampolli sono come l’erba del suolo.26Scenderai maturo nel sepolcro, come si alzano i covoni a suo tempo.27Ecco ciò che abbiamo osservato: così è. Ascoltalo e sappilo, per il tuo bene! ».