SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Genesi 20


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Abramo a Gerar

1Abramo levò le tende di là verso il Negheb. Si stabilì tra Kadesh e Shur, poi soggiornò come straniero a Gerar.2Ora, Abramo. disse di Sara sua moglie: «È mia sorella», onde Abimelech re di Gerar mandò a prendere Sara.3Ma Dio venne da Abimelech di notte, in sogno, e gli disse: «Ecco, stai per morire a causa della donna che hai preso, perché essa appartiene a un marito».4Ora, Abimelech non si era ancora accostato a lei. E disse: «Mio Signore, vuoi far morire la gente anche se è giusta?5Non è forse stato lui a dirmi: “È mia sorella” e lei stessa, anche lei, ha detto: “È mio fratello”? Con la semplicità del mio cuore e con l’innocenza delle mie mani ho fatto ciò».6Gli rispose Dio nel sogno: «Anch’io so che con la semplicità del tuo cuore hai fatto ciò e sono stato ancora io che ti ho impedito di peccare contro di me: perciò non ho permesso che tu la toccassi.7Ora restituisci la donna di quest’uomo: egli è un profeta e pregherà per te, così che tu conservi la vita; ma se non la restituisci, sappi che dovrai certamente8Allora Abimelech si alzò di mattina presto è chiamò tutti i suoi servitori, davanti ai quali riferì tutte queste cose: quegli uomini si impaurirono assai.9Poi chiamò Abramo e gli disse: «Che cosa ci hai fatto? Quale colpa ho commesso contro di te perché tu abbia attirato su di me e sul mio regno un peccato così grande? Tu hai fatto a mio riguardo azioni che non devono fare!»10Poi disse Abimelech ad Abramo: «Che cosa pensavi di fare agendo in tal modo?»11Rispose Abramo: «lo mi sono detto: “Certo non c'è timor di Dio in questo luogo: mi uccideranno a causa di mia moglie”.12Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre, ma non figlia di mia madre, ed è divenuta mia moglie.13Allora, quando Dio mi ha fatto errare lungi dalla casa di mio padre, io le ho detto: “Tu mi farai questo favore: in ogni luogo dove noi arriveremo devi dire di me: È mio fratello”».14Allora Abimelech prese bestiame minuto è bestiame grosso, schiavi e schiave, li diede ad Abramo e gli restituì la moglie Sara.15Poi Abimelech disse: «Ecco davanti a te il mio territorio: va’ ad abitare dove pare bene ai tuoi occhi!»16E disse a Sara: «Ecco, io do mille pezzi d’argento a tuo fratello: sarà per te come un risarcimento di fronte a tutti coloro che sono con te. Così tu sei riabilitata in tutto».17Abramo pregò Dio e Dio guarì Abimelech, sua moglie e le sue ancelle, così che poterono ancora generare.18Infatti Jahvè aveva reso sterile ogni matrice della casa di Abimelech, per il fatto di Sara moglie di Abramo.