SCRUTATIO

Sabato, 11 luglio 2026 - San Benedetto ( Letture di oggi)

Siracide 33


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BIBBIA CEI 2008Peshitta
1 Chi teme il Signore non incorre in alcun male,
ma nella prova sarà ancora liberato.
1 ܕܕܚ̇ܠ ܠܐܠܗܐ ܠܐ ܢܦܓܥ ܒܗ ܒܝܫܐ ܐܠܐ ܐܢ ܒܢܣܝܘܢܐ ܘܢܗܦܘܟ ܘܢܬܦܠܛ
2 Un uomo saggio non detesta la legge,
ma chi finge con essa è come nave in tempesta.
3 L’uomo assennato ha fiducia nella legge,
per lui è degna di fede come un oracolo.
4 Prepara il tuo discorso e così sarai ascoltato,
raccogli il tuo insegnamento e poi rispondi.
5 Ruota di carro è il sentimento dello stolto,
il suo ragionamento è come l’asse che gira.
5 ܐܝܟ ܓܝܓܠܐ ܩܠܝܠܬܐ ܠܒܗ ܕܥ̇ܘܠܐ ܘܐܝܟ ܚܙܝܪܐ ܟܠܗܝܢ ܬܪ̈ܥܝܬܗ
6 Un amico beffardo è come uno stallone,
nitrisce sotto chiunque lo cavalca.
6 ܐܝܟ ܣܘܣܝܐ ܥܬܝܕܐ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܕܥ̇ܘܠܐ ܕܬܚܝܬ ܟܠ ܡ̇ܢ ܕܪܚ̇ܡ ܠܗ ܨܗ̇ܠ
7 Perché un giorno è più importante d’un altro,
se tutta la luce dell’anno viene dal sole?
7 ܠܡܢܐ ܐܝܬ ܝܘܡܐ ܒܫܢܬܐ ܕܡܢ ܝܘܡܐ ܦܪܝܫ ܡܛܠ ܕܟܘܠܗܘܢ ܢܗܝܪ̈ܐ ܝܘܡ̈ܬܐ ܕܫܢܬܐ ܡܫܡܫܝܢ
8 È perché sono stati distinti nel pensiero del Signore,
che ha diversificato le stagioni e le feste.
8 ܒܪܡ ܒܚܟܡܬܗ ܕܐܠܗܐ ܐܬܦܪܫܘ ܘܥܒܕ ܡܢܗܘܢ ܥܕ̈ܢܐ ܘܙܒ̈ܢܐ
9 Ha esaltato e santificato alcuni,
altri li ha lasciati nel numero dei giorni ordinari.
9 ܡܢܗܘܢ ܒܪܟ ܘܩ̇ܕܫ ܘܡܢܗܘܢ ܥ̣ܒܕ ܠܡܢܝܢܐ ܕܝܘܡ̈ܬܐ
10 Anche gli uomini provengono tutti dalla polvere
e dalla terra fu creato Adamo.
10 ܘܐܦ ܒܢܝܢ̈ܫܐ ܟܠܗܘܢ ܡܢ ܛܝܢܐ ܐܬܥܒܕܘ ܘܡܢ ܥܦܪܐ ܐܬܒܪܝ ܐܕܡ
11 Ma il Signore li ha distinti nella sua grande sapienza,
ha diversificato le loro vie.
11 ܒܪܡ ܒܚܟܡܬܗ ܕܐܠܗܐ ܦܪܫ ܐܢܘܢ ܘܥܒܕ ܐܢܘܢ ܥܡܘܪ̈ܐ ܕܐܪܥܐ
12 Ha benedetto ed esaltato alcuni,
altri ha santificato e avvicinato a sé;
altri ha maledetto e umiliato
e ha rovesciato dalle loro posizioni.
12 ܡܢܗܘܢ ܒܪܟ ܘܐܪܝܡ ܘܡܢܗܘܢ ܩ̇ܕܫ ܘܥܕܡܐ ܠܘܬܗ ܡ̇ܛܝܘ ܘܡܢܗܘܢ ܠܛ ܘܗ̣ܦܟ ܘܥ̣ܩܪ ܐܢܘܢ ܡܢ ܡܕܝܪ̈ܝܗܘܢ
13 Come argilla nelle mani del vasaio
che la modella a suo piacimento,
così gli uomini nelle mani di colui che li ha creati
e li ricompensa secondo il suo giudizio.
13 ܐܝܟ ܛܝܢܐ ܕܓܒܝܠ ܒܐܝܕܐ ܕܦܚܪܐ ܗܟܢܐ ܐܢܫܐ ܒܐܝܕܐ ܕܒܪܝܗ ܠܡܩܡܘܬܗ ܒܟܠ ܥ̇ܒ̈ܕܘܗܝ
14 Di fronte al male c’è il bene,
di fronte alla morte c’è la vita;
così di fronte all’uomo pio c’è il peccatore.
14 ܠܘܩܒܠ ܒܝܫܐ ܐܬܒܪܝ ܛ̇ܒܐ ܘܠܘܩܒܠ ܡܘܬܐ ܐܬܒܪܝܘ ܚܝ̈ܐ ܘܠܘܩܒܠ ܢܘܗܪܐ ܐܬܒܪܝ ܚܫܘܟܐ
15 Considera perciò tutte le opere dell’Altissimo:
a due a due, una di fronte all’altra.
15 ܗܟܢܐ ܚܘܝ ܐܠܗܐ ܥ̇ܒܕܘܗܝ ܟܠܗܘܢ ܬܪܝܢ ܬܪ̈ܝܢ ܚܕ ܠܘܩܒܠ ܚܕ
16 Anch’io, venuto per ultimo, mi sono tenuto desto,
come uno che racimola dietro i vendemmiatori:
16 ܐܦ ܐܢܐ ܐܚܪܝܬ ܐܬܝܬ ܐܝܟ ܡܒܥܪܢܐ ܕܟܪܡܐ ܒܬܪ ܩ̇ܛܘ̈ܦܐ
17 con la benedizione del Signore sono giunto per primo,
come un vendemmiatore ho riempito il tino.
17 ܘܒܛ̈ܒܬܗ ܕܐܠܗܐ ܐܢܐ ܩ̇ܡܬ ܘܐܝܟ ܩ̇ܛܘܦܐ ܡ̇ܠܝܬ ܡܥܨܪܬܝ
18 Badate che non ho faticato solo per me,
ma per tutti quelli che ricercano l’istruzione.
19 Ascoltatemi, o grandi del popolo,
e voi che dirigete le assemblee, fate attenzione.
19 ܫܘܡܥܘܢܝ ܫܠܝܛܢܐ ܕܥܡܐ ܘܪ̈ܘܪܒܢܐ ܕܟܢܘܫܬܐ ܨܘܬܘܢܢܝ
20 Al figlio e alla moglie, al fratello e all’amico
non dare un potere su di te finché sei in vita.
Non dare ad altri le tue ricchezze,
perché poi non ti penta e debba richiederle.
20 ܠܐ ܬܬܠ ܠܐܚܪ̈ܢܐ ܢܟ̈ܣܝܟ ܠܡܗܦܟ ܘܠܡܒܥܐ ܡܢܗܘܢ
21 Finché vivi e in te c’è respiro,
non abbandonarti al potere di nessuno.
21 ܥܕ ܐܢܬ ܚܝ ܘܢܫܡܬܐ ܒܟ ܠܐ ܬܫ̇ܠܛ ܒܟ ܟܠ ܒܣܪ
22 È meglio che i figli chiedano a te,
piuttosto che tu debba volgere lo sguardo alle loro mani.
22 ܡܛܠ ܕܛܒ ܗܘ ܕܢܒܥܘܢ ܒ̈ܢܝܟ ܡܢܟ ܡܢ ܕܬܒܥܐ ܐܢܬ ܡܢܗܘܢ
23 In tutte le tue opere mantieni la tua autorità
e non macchiare la tua dignità.
23 ܒܟܠ ܥ̇ܒ̈ܕܝܟ ܗ̣ܘܝܬ ܡܥܠܝ ܘܠܐ ܬܬܠ ܡܘܡܐ ܒܐܝܩܪܟ
24 Quando finiranno i giorni della tua vita,
al momento della morte, assegna la tua eredità.
24 ܘܒܙܒܢܐ ܕܢܓܡܪܘܢ ܡܢܝܢܐ ܕܝܘ̈ܡܬܟ ܒܝܘܡܐ ܕܡܘܬܟ ܐܘܪܬ ܢܟ̈ܣܝܟ ܠܒܢ̈ܝܟ
25 Foraggio, bastone e pesi per l’asino;
pane, disciplina e lavoro per lo schiavo.
25 ܟܣܬܐ ܘܫܘܛܐ ܘܛܥܢܐ ܠܚܡܪܐ ܘܡܪܕܘܬܐ ܘܠܚܡܐ ܘܦܘܠܚܢܐ ܠܥܒܕܐ
26 Fa’ lavorare il tuo servo e starai in pace,
lasciagli libere le mani e cercherà la libertà.
26 ܘܠܐ ܬܬܠ ܠܗ ܢܝܚܐ ܘܐܢ ܐܪܝܡܬ ܒܪܫܗ ܒܥ̣ܐ ܚܪ̈ܘܪܐ
27 Giogo e redini piegano il collo,
per lo schiavo malvagio torture e castighi.
28 Mettilo a lavorare perché non stia in ozio,
28 ܦܠܘܚ ܒܥܒܕܟ ܕܠܐ ܢܡܪܕ
29 perché l’ozio insegna molte cose cattive.
29 ܡܛܠ ܕܣܘܓܐܐ ܕܒܝ̈ܫܬܐ ܥ̇ܒܕ ܒܛܠܢܐ
30 Mettilo all’opera come gli conviene,
e se non obbedisce, stringigli i ceppi.
Ma non esagerare con nessuno
e non fare nulla contro la giustizia.
30 ܘܐܝܟܢܐ ܕܘ̇ܠܐ ܠܗ ܐܫܠܛܝܗܝ ܒܒܝܬܟ ܘܐܠܐ ܫ̇ܡܥ ܠܟ ܐܣܓܐ ܐܣܘܪ̈ܘܗܝ ܠܐ ܕܝܢ ܗܟܢܐ ܥܠ ܟܠ ܐܢܫ ܘܕܠܐ ܒܢܡܘܣܐ ܠܐ ܬܥܒܕ ܨܒܘ
31 Se hai uno schiavo, sia come te stesso,
perché l’hai acquistato a prezzo di sangue.
Se hai uno schiavo, trattalo come un fratello,
perché ne avrai bisogno come di te stesso.
31 ܐܢ ܚܕ ܗܘ ܥܒܕܟ ܐܟܘܬܟ ܢܗܘܐ ܡܛܠ ܕܐܟܘܬܟ ܗܟܢܐ ܚܘܣܪܢܟ ܐܢ ܚܕ ܗܘ ܥܒܕܟ ܐܝܟ ܐܚܘܟ ܚܫܘܒܝܗܝ ܘܠܐ ܬܬܟܬܫ ܒܕܡܐ ܕܢܦܫܟ
32 Se tu lo maltratti ed egli fuggirà,
32 ܡܛܠ ܕܐܢ ܬܛܪܦܝܘܗܝ ܢܦܘܩ ܢܐܒܕ
33 in quale strada andrai a ricercarlo?33 ܘܒܐܝܕܐ ܪܘܚܐ ܬܫܟܚܝܘܗܝ