SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Isaia 38


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1In quei giorni Ezechia si ammalò mortalmente. Il profeta Isaia, figlio di Amoz. Sì recò da lui e gli parlò: « Così dice Jahve: “ Da’ disposizioni alla tua casa perchè morirai, non guarirai ».2Ezechia allora voltò la faccia verso la parete e pregò Jahve.3Egli disse: « Orsù, Jahve, ricordati che ho camminato davanti a te con fedeltà e con cuore integro e ho compiuto ciò che è bene ai tuoi occhi» Ed Ezechia pianse dirottamente.4Allora la parola di Jahve fu rivolta a Isaia:5« Va' a riferire a Ezechia: ‘“ Così dice Jahve, Dio di David tuo padre: Ho udito la tua preghiera e ho visto le tue lacrime; ecco, io aggiungerò alla durata della tua vita quindici anni.6Libererò te e questa città dalla mano del re di Assiria; proteggerò questa città”.7Da parte di Jahve questo ti sia come segno che Jahve manterrà la promessa che ti ha fatto.8Ecco, io faccio retrocedere l’ombra di dieci gradi, che il sole ha già disceso sulla meridiana di Akhaz ». E il sole retrocesse di dieci gradi sulla scala che aveva disceso.9Cantico di Ezechia, re di Giuda, quando, malato, guarì dalla malattia.10lo pensavo: « A metà della mia vita me ne andrò, alle porte dello Sheol sarò trattenuto per il resto dei miei anni ».11Pensavo: « Non vedrò più Jahve sulla terra dei viventi, non contemplerò più nessuno fra gli abitanti di questo mondo.12La mia capanna è stata divelta e gettata lontano da me come la tenda dei pastori; hai arrotolato come un tessitore la mia vita, per tagliarmi dall’ordito. Dal giorno alla notte mi hai finito! ».13Io ho gridato fino al mattino. Come un leone, il Signore stritola tutte le mie ossa.14Come una rondine io pigolo, gemo come una colomba. Piangenti i miei occhi guardano in alto. « Signore, io soffro; proteggimi ».15Che cosa proferirò? Sto in pena. Lui ha fatto ciò. Il sonno si è allontanato da me per l’amarezza della mia anima.16Signore, in te spera il; mio’ cuore; si ravvivi il mio spirito. Guariscimi e rendimi la vita.17Ecco, la mia amarezza è divenuta pace! Tu hai preservato la mia vita dalla fossa della distruzione, perchè ti sei gettato dietro le spalle tutti i miei peccati.18Poichè non è lo Sheol a lodarti, nè la morte a inneggiare a te; quanti discendono nella fossa non spereranno nella tua fedeltà.19Chi è vivo, chi è vivo ti può lodare, come faccio io oggi. Il padre rende nota ai figli la tua fedeltà.20Jahve ci soccorre, per questo canteremo sulle cetre tutti i giorni della nostra vita, nel tempio di Jahve.21Isaia disse: « Si prenda un impiastro di fichi e si applichi sulla ferita, così guarirà ».22Ezechia disse: « Qual è il segno per cui io entrerò nel tempio di Jahve? ».