SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Isaia 10


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1Guai a quanti emettono decreti iniqui e che si affrettano a scrivere sentenze oppressive,2per negare la giustizia ai miseri e per derubare del diritto i poveri del mio popolo, così che le vedove diventino loro preda e così spoglino gli orfani.3Ma che cosa farete nel giorno del castigo, quando da lontano sopraggiungerà la rovina? A chi ricorrerete per protezione? Dove riporrete la vostra ricchezza?4Fra i prigionieri vi piegherete, cadrete fra gli uccisi; con tutto ciò non si acquieta la sua ira e la sua mano resta sempre tesa.5Ahi! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno.6Contro una nazione empia io ti invio, ti do un incarico per il popolo del mio sdegno, affinchè lo saccheggi, lo depredi e lo calpesti come fango di strada.7Egli però non pensa così e il suo cuore non giudica così, ma suo proposito è di distruggere e di annientare non poche nazioni.8Anzi egli dice: « Forse i miei capi non sono tutti re?9Forse come Carchemish non è pure Chalne? Come Arpad non è forse Hamat? Come Damasco non è forse Samaria?10Come la mia mano ha raggiunto quei regni da idoli, le cui statue erano più numerose di quelle di Gerusalemme e di Samaria;11certo come ho fatto a Samaria e ai suoi idoli così farò anche a Gerusalemme e ai suoi simulacri? ».12Avverrà che, quando il Signore avrà terminato tutta l’opera sul monte Sion e a Gerusalemme, Egli punirà il frutto della superbia del cuore del re di Assiria e l’arroganza dei suoi occhi alteri.13Poichè ha detto: « Con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perchè sono stato prudente; ho rimosso i confini dei popoli e ho depredato le loro provviste, ho abbattuto come un gigante coloro che sedevano sul trono.14La mia mano, come in un nido, ha preso la ricchezza dei popoli. Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra; non vi fu battito d’ala nè becco aperto nè pigolio ».15Si vanterà forse la scure con chi spacca per mezzo di essa o la sega si insuperbirà contro chi la maneggia? Come se il bastone volesse brandire chi lo sostiene e una verga alzare ciò che non è di legno!16Pertanto il Signore, Jahve degli eserciti, immetterà la consunzione nel suo grasso; sotto la sua gloria produrrà un bruciore come il bruciore di un fuoco.17La luce di Israele diventerà un fuoco, il suo Santo una fiamma; essa divorerà e consumerà rovi e pruni in un giorno,18la magnificenza della sua selva e del suo giardino, esso consumerà anima e corpo; e sarà come un malato che sta spegnendosi.19Il resto degli alberi nella selva si conterà facilmente; un ragazzo potrebbe farne il conto.20In quel giorno il resto di Israele e gli scampati della casa di Giacobbe non si appoggeranno più a chi li ha percossi, ma si appoggeranno a Jahve, d al Santo di Israele, con lealtà.21Un resto ritornerà, il resto di Giacobbe, al Dio forte.22Poichè fosse pure il tuo popolo, o Israele, come la sabbia del mare, solo un suo resto ritornerà; uno sterminio è decretato, che farà straripare la giustizia.23Poichè il decreto di rovina eseguirà il Signore, Jahve degli eserciti, su tutta la regione.24Pertanto così dice il Signore, Jahve degli eserciti: « Mio popolo che abiti in Sion, non temere l’Assiria che ti percuote con la verga e alza il bastone contro di te come l’Egitto.25Perchè ancora un poco, ben poco, e avrà fine il mio sdegno, la mia ira li annienterà ».26Contro di essa Jahve degli eserciti agiterà il flagello, come quando colpì Madian sulla rupe di Horeb; alzerà la verga sul mare come la alzò in Egitto.27Avverrà in quel giorno: scomparirà il suo fardello dalla tua spalla e il suo giogo finirà di pesare sul tuo collo. Il distruttore viene da Rimmon,28raggiunge Aiat, attraversa Migron, in Michmas depone il bagaglio.29Guadano il guado; in Gheba si accampano; Rama trema, Gabaa di Saul vola via.30Grida con tutta la tua voce, Bat-Gallim, sta’ attenta, Laisha; rispondile, o Anatot!31Madmena è in fuga, gli abitanti di Ghebim fuggono.32Oggi stesso sarà a Nob per la sosta, di stende la mano verso il monte della figlia Sion, verso la collina di Gerusalemme.33Ecco il Signore, Jahve degli eserciti abbatte i rami con la scure, le punte più alte sono troncate, quelle elevate sono abbattute.34È reciso il folto della selva con il ferro e il Libano cade con il suo splendore.