SCRUTATIO

Mercoledi, 10 giugno 2026 - Santa Faustina di Cizico ( Letture di oggi)

Isaia 5


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1Canterò per il mio diletto la canzone del suo amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna in un terreno ubertoso.2Egli l’aveva vangata, liberata dai sassi e piantata con ottimi magliuoli, vi aveva costruito una torre nel mezzo e scavato anche un tino. Egli attendeva che producesse uve, ma essa diede uva acerba.3Ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, giudicate voi fra me ; e la mia vigna.4Che cosa avrei dovuto fare ancora alla mia vigna che io non le abbia già fatto? Perchè mentre attendevo di pigiare uve, essa ha dato uva acerba?5Pertanto vi manifesterò quanto farò alla mia vigna: rimuoverò la sua siepe, così che resti aperta alla distruzione; abbatterò il suo muro di cinta, così che venga calpestata.6La renderò un deserto; non sarà potata nè vangata, così che crescano rovi e pruni; alle nubi comanderò di non piovervi sopra.7Ebbene, vigna di Jahve degli eserciti è la casa di Israele; gli abitanti di Giuda sua piantagione preferita. Egli attese il diritto, ed ecco il delitto; attese la giustizia, ed ecco la nequizia.8Guai a voi, che aggiungete casa a casa e unite campo a campo, finchè non vi resti più spazio e voi restiate soli ad abitare nel mezzo del paese.9Ho udito con le mie orecchie Jahve degli eserciti: « Certo, tanti palazzi diverranno una desolazione, grandi e belli ma senza abitanti ».10Poichè dieci iugeri di vigna produrranno un solo bat, e un khomer di seme produrrà un’efa.11Guai a coloro che si precipitano di mattina alla caccia di Devaiida inebriante e si attardano alla sera così che il vino li infiammi.12Ci sono cetra e arpa, tamburello e flauto e vino per i loro banchetti. Non calcolano l’azione di Jahve, non badano all’opera delle sue mani.13Pertanto, il mio popolo sarà deportato senza che neppure lo sospetti. I suoi grandi periranno di fame, la sua moltitudine sarà arsa dalla sete.14Pertanto lo Sheol dilata la gola, spalanca la bocca senza misura. Vi precipitano dentro la nobiltà e la moltitudine, il tripudio e il giubilo della città.15L’uomo sarà umiliato, il mortale sarà prostrato; gli occhi dei superbi si abbasseranno.16Sarà esaltato Jahve degli eserciti nel giudizio e il Dio santo si mostrerà santo nella giustizia.17Allora vi pascoleranno gli agnelli come nei loro prati, sulle rovine brucheranno i capretti.18Guai a coloro che si tirano addosso l'iniquità con corde da buoi, il peccato con funi da carro.19Essi dicono: « Presto! Si affretti la sua opera affinchè la vediamo; si avvicinino e si realizzino i progetti del Santo di Israele affinchè sappiamo! ».20Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che trasformano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che trasformano l’amaro in dolce e il dolce in amaro.21Guai a coloro che si credono sapienti e si reputano intelligenti.22Guai a coloro che sono prodi nel bere vino, valorosi nel mescere bevanda inebriante,23a quanti assolvono per regali un colpevole e rigettano il diritto dell’innocente.24Pertanto, come una lingua di fuoco divora la stoppia e una fiamma consuma la paglia, così le loro radici diventeranno come un marciume e la loro fioritura si solleverà come polvere, perchè hanno rigettato la legge di Jahve degli eserciti, hanno disprezzato la parola del Santo di Israele.25Per questo divampò lo sdegno di Jahve contro il suo popolo, stese verso di esso la mano per colpire; ne tremarono i monti, i loro cadaveri giacquero come letame in mezzo alle strade.Con tutto questo non si acquieta la sua ira e resta stesa la sua mano.26Egli alzerà un vessillo per un popolo lontano e gli fischierà all’estremità della terra; ecco esso viene svelto e veloce.27Nessuno è stanco o inciampa, nessuno sonnecchia o dorme; non si scioglie la cintura dei suoi lombi e non si rompe il legaccio dei suoi calzari.28Le sue frecce sono aguzze, tutti i suoi archi sono tesi; gli zoccoli dei suoi cavalli sono come pietre e le ruote dei suoi carri come un turbine.29Il suo ruggito è come quello di una leonessa, ruggisce come un leoncello; rugghia e prende la preda, la pone al sicuro, nessuno gliela rapisce.30Fremerà su di lui in quel giorno come freme il mare; si guarderà la terra: ecco, saranno tenebre; ogni chiarore si offuscherà nella caligine.