SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Isaia 6


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1Nell’anno della morte del re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio.2Serafini stavano sopra di lui, ognuno aveva sei ali, con due si coprivano la faccia, con due si coprivano i piedi e con due volavano.3Gridavano l’uno all’altro: « Santo, santo, santo è Jahve degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria ».4Vibravano gli stipiti delle porte per la voce che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo.5Io dissi: « Ohimè! Io sono perduto, perchè un uomo dalle labbra immonde io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra immonde io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, Jahve degli eserciti ».6Allora uno dei Serafini volò verso di me; aveva in mano un carbone acceso che aveva preso con le molle dall’altare.7Egli mi toccò la bocca e mi disse: « Ecco questo ha toccato le tue labbra, perciò scomparirà la tua iniquità e il tuo peccato sarà espiato ».8Io udii la voce del Signore che diceva: « Chi manderò e chi andrà per noi? ». Io risposi: « Eccomi, manda me! ».9Egli disse: « Va’ e di a questo popolo: «“ Ascoltate attentamente senza comprendere e osservate attentamente senza conoscere.10Ricopri di grasso il cuore di questo popolo, rendi ottuse le sue orecchie e ciechi i suoi occhi, affinchè non veda con i suoi occhi e non oda con le sue orecchie e non comprenda nel suo cuore e si converta così che sia guarito ” ».11Io dissi: « Fino a quando, o Signore? ». Egli rispose: « Finchè non siano deserte le città, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata ».12Jahve caccerà la gente così che grande sarà l’abbandono nel paese.13Ne rimarrà una decima parte; ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta restano i ceppi. Seme santo sarà il suo ceppo.