SCRUTATIO

Venerdi, 24 luglio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Isaia 42


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1Ecco il mio servitore, che io sostengo, il mio eletto, di cui gioisce la mia anima. Ho posto il mio spirito su di lui; egli proclamerà il diritto alle nazioni.2Non griderà né farà chiasso, non farà udire in piazza la voce;3non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dall’esile fiamma. Con fermezza proclamerà il diritto;4non verrà meno né si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra. Le isole anelano la sua dottrina.5Così dice Jahvè Dio che crea e spiega il cielo, distende la terra con i suoi germogli, dà il respiro alla gente che la abita e alito a quanti camminano in essa:6«Io, Jahvè, ti ho chiamato nella giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito alleanza del popolo, luce per le nazioni,7perché tu apra gli occhi ai ciechi e liberi dal carcere i detenuti, dalla prigione coloro che abitano nelle tenebre.8Io sono Jahvè: questo è il mio nome; non darò ad altri la mia gloria né il mio onore agli idoli.9I fatti antichi, ecco, sono avvenuti, i futuri io li preannuncio; prima che spuntino, ve li faccio conoscere».10Cantate a Jahvè un cantico nuovo, lode a lui fino all’estremità della terra; inneggi il mare con quanto è in esso, le isole con i loro abitanti.11Esulti il deserto con le sue città; esultino i villaggi dove abita Kedar; giubilino gli abitanti di Sela, dalla cima dei monti tripudino.12Diano gloria a Jahvè e proclamino il suo onore al lidi.13Jahvè avanza come un prode, come un uomo di guerra eccita ardore; grida, lancia un urlo di guerra, trionfa sui nemici.14Ho taciuto da lungo tempo, sono stato tranquillo, mi sono contenuto; ora urlerò come una partoriente, sospirerò e sbufferò insieme.15Renderò aridi monti e colli, farò seccare tutta la loro vegetazione; trasformerò i fiumi in steppe, i laghi farò inaridire.16Farò camminare i ciechi per vie che non conoscono, li condurrò per sentieri sconosciuti; trasformerò per loro le tenebre in luce, le asperità in pianura. Tali cose io faccio per loro e non li abbandono.17Si voltano indietro pieni di vergogna quanti sperano in’ un idolo, quanti dicono alle statue: «Voi siete i nostri dèi!»18Sordi, udite; ciechi, fissate lo sguardo per vedere.19Chi è cieco se non il mio servitore? Chi è sordo come colui al quale io mandavo araldi? Chi è cieco come il perfetto? Chi è sordo come il servitore di Jahvè?20Si vedono molte cose, ma tu non ci badi; si aprono le orecchie, ma senza sentire.21Jahvè si compiacque, per la sua. giustizia, di mostrare grande e gloriosa la legge.22Eppure questo è un popolo depredato e spogliato; tutti sono trattenuti in caverne, rinchiusi nelle prigioni. Essi furono abbandonati alla preda senza un liberatore; ci fu la spogliazione senza che alcuno dicesse: «Restituisci!»23Chi fra di voi bada a ciò, vi presta attenzione e ascolta per il futuro?24Chi consegnò Giacobbe al saccheggio, Israele ai predoni? Non è stato forse Jahvè contro cui peccarono, per le cui vie non vollero camminare, la cui legge non osservarono?25Egli, perciò, ha riversato su Israele la sua ira ardente e l’orrore della guerra. Questa ha divampato intorno a lui senza che egli se ne accorgesse, lo ha consunto ed egli non se ne curò.