SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Isaia 51


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1Ascoltatemi, voi che cercate la giustizia, voi che ricercate Jahve; guardate la rupe da cui siete stati tagliati, la gola del pozzo da cui siete stati estratti.2Guardate ad Abramo vostro padre, a Sara che vi ha partorito; poichè io chiamai lui solo, lo benedissi e lo moltiplica.3Ebbene Jahve ha pietà di Sion, ha pietà di tutte le sue rovine; rende il suo deserto come l’Eden, la sua steppa come il giardino di Jahve. Giubilo e gioia si trovano in essa, inni di lode e melodie musicali!4Prestatemi attenzione, popoli; nazioni, porgetemi orecchio. Poichè da me uscirà la legge, il mio diritto brillerà come luce dei popoli.5Vicina è la mia giustizia, si manifesta la mia salvezza; le mie braccia giudicheranno i popoli. In me spereranno i lidi, si affideranno al mio braccio.6Innalzate gli occhi verso il cielo e guardate la terra di sotto, poichè i cieli si dissolvono come fumo, la terra si logora come una veste e i suoi abitanti ugualmente moriranno. Ma la mia salvezza rimarrà in eterno, la mia giustizia non tramonterà.7Ascoltatemi, conoscitori della giustizia, popolo che porti nel cuore la mia legge. Non temete l’oltraggio degli uomini, non vi spaventate per i loro scherni;8poichè le tarme li roderanno come una veste e la tignuola li roderà come lana, ma la mia giustizia rimarrà in eterno, la mia salvezza di generazione in generazione.9Destati, destati, rivèstiti di forza, o braccio di Jahve. Destati come nei giorni antichi, come fra le generazioni primitive. Forse non fosti tu a fare a pezzi Rahab, a trafiggere il drago?10Forse non fosti tu a prosciugare il mare, le acque del grande abisso; a rendere le profondità del mare una strada, perchè vi passassero i redenti?11I riscattati da Jahve ritorneranno e verranno in Sion con tripudio, felicità eterna sarà sul loro capo; giubilo e felicità li raggiungeranno; scompariranno afflizione e sospiro.12Io, io sono il tuo consolatore; chi sei tu perchè tema gli uomini che muoiono e il figlio dell’uomo, che sarà trattato come erba?13Ti dimenticavi di Jahve tuo creatore, che ha disteso i cieli e gettato le fondamenta della terra. Avevi sempre spavento, tutto il giorno, davanti allo sdegno dell’oppressore, perchè egli tentava di distruggerti. Ma dove è ora lo sdegno dell’oppressore?14Il prigioniero sarà presto liberato; egli non morirà nella fossa nè mancherà di pane.15Ma io sono Jahve tuo Dio, colui che sconvolge il mare così che ne fremono i flutti; Jahve degli eserciti è il suo nome.16Io ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto l’ombra della mia mano per distendere i cieli e per fissare la terra, per dire a Sion: « Tu sei mio popolo! ».17Ridestati, ridestati, sorgi, Gerusalemme, tu, che hai bevuto dalla mano di Jahve il calice della sua ira; la coppa dello stordimento hai bevuto; l’hai vuotata.18Non c’è chi la guidi il fra tutti i figli che essa ha partorito; non c’è chi la prenda per mano fra tutti i figli che essa ha allevato.19Due cose ti sono sopraggiunte: chi se ne impietosirà per te? Desolazione e distruzione, fame e spada: chi ti consolerà?20I tuoi figli giacciono prostrati agli angoli di tutte le strade, come antilope in una rete, pieni dell’ira di Jahve, della minaccia del tuo Dio.21Perciò, ascolta anche questo, o miserabile, o ebbra, ma non di vino.22Così dice il Signore Jahve tuo Dio, che difende la causa del suo popolo: « Ecco, io prendo dalla tua mano il calice dello stordimento, la coppa della mia ira; tu non continuerai a bere.23Lo porrò in mano ai tuoi tormentatori, i quali ti dicevano: “ Curvati, noi passiamo sopra! ”. Tu facevi del tuo dorso un suolo e come una strada per i passanti ».