SCRUTATIO

Venerdi, 24 luglio 2026 - San Charbel (Giuseppe) Makhluf ( Letture di oggi)

Isaia 25


font

Inno di ringraziamento

1Jahvè, Tu sei il mio Dio; 2 ti esalterò e loderò il tuo nome, perché hai eseguito progetti meravigliosi, concepiti da lungo tempo, sinceri e stabili.2Poiché hai ridotto la città un mucchio di sassi, la cittadella fortificata una rovina, la fortezza dei superbi una non-città; non si ricostruirà mai più.3Per questo ti glorifica un popolo robusto, la città di genti forti ti venera.4Perché tu sei sostegno al misero, sostegno al povero nella sua angustia, riparo dalla tempesta, ombra contro il caldo; poiché lo sbuffo dei forti è come pioggia invernale,5come caldura in terra arida. Il tumulto dei superbi hai represso; come la caldura da una densa ombra, così il peana dei tiranni è stato soffocato da te.

Il convito divino

6Preparerà Jahvè degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un convito di carni grasse, un convito di vini grevi, di midolli grassi, di vini raffinati.7Egli strapperà in questo monte il velo che velava la faccia di tutti i popoli, e la coltre che copriva tutte le genti;8quindi eliminerà la morte per sempre; asciugherà il Signore Jahvè le lacrime su ogni volto; l’ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiche Jahvè ha parlato.9E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse; questi è Jahvè in cui abbiamo sperato; rallegriamoci e gioiamo del suo soccorso!

La sorte di Moab

10Poiché la mano di Jahvè si poserà su questo monte». Moab, invece, sarà pigiato nel suo suolo, come si pesta la paglia nella concimaia.11Là egli tenderà le mani, come le distende un nuotatore per nuotare, tuttavia sarà umiliata la sua superbia, nonostante l’annaspare delle sue mani.12L’eccelsa fortezza delle tue mura egli ha abbattuto, l’ha demolita, l’ha rasa al suolo.