SCRUTATIO

Sabato, 29 agosto 2026 - Martirio di San Giovanni Battista ( Letture di oggi)

Genesi 32


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1 Al mattino per tempo Labano si levò, baciò i figli e le figlie e li benedisse. Poi Labano partì e ritornò a casa.1 Am andern Morgen aber in der Frühe küßte Laban seine Enkel und seine Töchter und nahm Abschied von ihnen; dann brach er auf und kehrte an seinen Wohnort zurück.
2 Mentre Giacobbe continuava il viaggio, gli si presentarono davanti gli angeli di Dio.2 Als nun auch Jakob seines Weges zog, begegneten ihm Engel Gottes.
3 Vedendoli Giacobbe disse: «Questo è l’accampamento di Dio» e chiamò quel luogo Makhanaim.3 Sobald Jakob sie erblickte, sagte er: »Hier ist Gottes Heerlager!« Darum nannte er jenen Ort ›Mahanaim‹ (d.h. zwei Lager, Doppellager).
4 Poi Giacobbe mandò davanti a sé messaggeri a Esaù suo fratello, nel paese di Seir, la campagna di Edom.4 Hierauf sandte Jakob Boten voraus an seinen Bruder Esau nach der Landschaft Seir, ins Gebiet der Edomiter,
5 Diede loro questo comando: «Riferirete al mio signore Esaù: “Così dice il tuo servitore Giacobbe: Ho soggiornato come forestiero presso Labano e mi ci sono fermato finora.5 und gab ihnen folgenden Auftrag: »So sollt ihr zu meinem Herrn, zu Esau, sagen: ›Dein Knecht Jakob läßt dir folgendes melden: Ich habe bei Laban in der Fremde gelebt und mich bis jetzt dort aufgehalten;
6 Sono venuto in possesso di buoi e di asini, di bestiame minuto, di schiavi e schiave. Ho mandato a informare il mio signore per trovare grazia ai suoi occhi”».6 ich habe mir dort Rinder und Esel, Kleinvieh, Knechte und Mägde erworben und sende nun Boten, um es meinem Herrn mitzuteilen, damit ich Gnade in deinen Augen (= bei dir) finde.‹«
7 I messaggeri tornarono da Giacobbe dicendo: «Siamo stati da tuo fratello Esaù; anzi egli stesso sta venendoti incontro: ha con sé quattrocento uomini»:7 Die Boten kehrten dann zu Jakob zurück mit der Meldung: »Wir sind zu deinem Bruder Esau gekommen, und er zieht dir auch schon in Begleitung von vierhundert Mann entgegen.«
8 Allora Giacobbe ne fu assai spaventato e si sentì angustiato; poi divise in due accampamenti la gente che era con lui, il bestiame minuto, il bestiame grosso e i cammelli.8 Da geriet Jakob in große Angst, und es wurde ihm bange; er teilte daher die Leute, die er bei sich hatte, und ebenso das Kleinvieh sowie die Rinder und Kamele in zwei Heere;
9 Pensò infatti: «Se Esaù si accosta a un accampamento e lo batte, l’altro accampamento si salverà».9 denn er dachte: »Wenn Esau den einen Zug überfällt und niederschlägt, so wird doch der andere Zug entrinnen können.«
10 Poi Giacobbe disse: «Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, o Jahvè, che mi hai detto: “Ritorna al tuo paese e al tuo luogo natale e io ti farò del bene”,10 Dann betete Jakob: »Gott meines Vaters (= Großvaters) Abraham und meines Vaters Isaak, HERR, der du mir geboten hast: ›Kehre in dein Vaterland und zu deiner Verwandtschaft zurück, ich will dir Gutes tun‹ –
11 io sono troppo inferiore a tutta la benevolenza e a tutta la fedeltà che hai usato verso il tuo servitore. Ho passato questo Giordano soltanto con il mio bastone e ora sono divenuto tale da formare due accampamenti.11 ich bin zu gering für all die Gnadenerweise und all die Treue, die du deinem Knecht erwiesen hast! Denn nur mit meinem Wanderstabe bin ich (einst) über den Jordan dort gezogen und bin jetzt zu zwei Heeren geworden.
12 Salvami dalla mano di mio fratello, dalla mano di Esaù, perché io ho paura di lui. Egli non arrivi e non colpisca me e tutti, madre e bambini insieme!12 Ach, errette mich nun aus der Hand meines Bruders, aus der Hand Esaus! Denn ich bin in Angst vor ihm, daß er kommt und uns erschlägt, die Mütter samt den Kindern!
13 Eppure tu hai detto: “Ti farò proprio del bene e renderò tua discendenza come la sabbia del mare, e non si può contare tanto è numerosa”».13 Du hast mir doch verheißen: ›Gewiß, ich will dir Gutes tun und deine Nachkommen so zahlreich werden lassen, daß sie sind wie der Sand am Meer, den man vor Menge nicht zählen kann.‹«
14 Giacobbe passò la quella notte. Poi prese, tra ciò che gli capitava in mano, di che fare un dono a Esaù suo fratello:14 Er blieb dann in jener Nacht dort und wählte aus dem Vieh, das ihm gerade zur Hand war, ein Geschenk für seinen Bruder Esau aus,
15 duecento capre e venti becchi, duecento pecore e venti montoni,15 nämlich zweihundert Ziegen und zwanzig Böcke, zweihundert Mutterschafe und zwanzig Widder,
16 trenta cammelle da latte con i loro piccoli, quaranta giovenche e dieci torelli, venti asine e dieci asinelli.16 dreißig säugende Kamele nebst ihren Füllen, vierzig junge Kühe und zehn junge Stiere, zwanzig Eselinnen und zehn Eselfüllen.
17 Egli affidò ai suo servitori i singoli branchi separatamente e disse loro: «Passate davanti a me e interponete un certo spazio tra un branco e l’altro».17 Er übergab diese seinen Knechten, jede Herde besonders, und befahl seinen Knechten: »Zieht vor mir her und laßt einen Abstand zwischen den einzelnen Herden!«
18 Diede quest’ordine al primo: «Quando ti incontrerà Ésaù mio fratello e ti domanderà: “Di chi sei tu? Dove vai? E di chi sono questi animali che camminano davanti a te?”18 Dann gab er dem ersten (= vordersten) folgende Weisung: »Wenn mein Bruder Esau dir begegnet und dich fragt: ›Wem gehörst du, und wohin willst du, und wem gehören die Tiere, die du da treibst?‹,
19 tu risponderai “Del tuo servitore, di Giacobbe: è un’offerta inviata al mio signore, a Esaù; ed ecco, lui stesso viene dietro di noi”».19 so antworte: ›Sie gehören deinem Knecht Jakob; es ist das ein Geschenk, das er meinem Herrn Esau sendet; er selbst kommt gleich hinter uns her.‹«
20 Lo stesso ordine diede anche al secondo e al terzo e a tutti coloro che camminavano dietro i branchi: «Queste parole voi rivolgerete a Esaù quando lo troverete:20 Dieselbe Weisung gab er auch dem zweiten und dem dritten und allen anderen, welche die Herden trieben, nämlich: »Ganz ebenso sollt ihr zu Esau sagen, wenn ihr ihm begegnet,
21 “Anche il tuo servitore Giacobbe sta venendo dietro di noi”». Pensava infatti: «Lo placherò con l’offerta che mi precede e in seguito mi presenterò a lui; forse mi accoglierà con benevolenza».21 und sollt weiter sagen: ›Dein Knecht Jakob kommt selbst gleich hinter uns her.‹« Er dachte nämlich: »Ich will ihn durch das Geschenk versöhnen, das mir vorauszieht; erst dann will ich ihm selber vor die Augen treten; vielleicht nimmt er mich dann freundlich an.«
22 Così l’offerta passò prima di lui, mentre egli trascorse quella notte all’accampamento.22 So zog also das Geschenk vor ihm her, während er selbst jene Nacht im Lager zubrachte.
23 Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passò il guado dello Jabbok.23 Er machte sich aber noch in derselben Nacht auf, nahm seine beiden Frauen und seine beiden Leibmägde samt seinen elf Söhnen und setzte über die Furt des Jabbok.
24 Li prese e fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti suoi averi.24 Er nahm sie also und ließ sie über den Fluß fahren, und als er dann auch alle seine Habe hinübergebracht hatte,
25 Ma Giacobbe rimase solo; ed ecco, un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora.25 blieb er allein zurück. Da rang ein Mann mit ihm bis zum Aufgang der Morgenröte.
26 Quegli vide che non riusciva a vincerlo e lo toccò all’articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre egli continuava a lottare con lui.26 Als dieser nun sah, daß er ihn nicht bezwingen konnte, gab er ihm einen Schlag auf das Hüftgelenk; dadurch wurde Jakobs Hüftgelenk während seines Ringens mit ihm verrenkt (oder: ausgerenkt).
27 Disse quegli: «Lasciami andare perché l’aurora è spuntata». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò se non mi avrai benedetto!»27 Da sagte jener: »Laß mich los, denn die Morgenröte ist schon heraufgezogen!« Jakob aber antwortete: »Ich lasse dich nicht los, bevor du mich gesegnet hast.«
28 Gli disse quegli: «Qual è il tuo nome?» Rispose: «Giacobbe».28 Da fragte jener ihn: »Wie heißt du?« Er antwortete: »Jakob.«
29 L’altro riprese: «Non più Giacobbe sarà il tuo nome, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».29 Da sagte er: »Du sollst hinfort nicht mehr Jakob heißen, sondern ›Israel‹ (d.h. Streiter Gottes, Gotteskämpfer); denn du hast mit Gott und mit Menschen gekämpft und bist Sieger geblieben.«
30 Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome!» Gli rispose: «Perché mai chiedi il mio nome?» E ivi lo benedisse.30 Da richtete Jakob die Bitte an ihn: »Teile mir doch deinen Namen mit!« Er aber erwiderte: »Warum willst du meinen Namen wissen?« Hierauf segnete er ihn dort.
31 Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel, «Perché» disse «ho visto Dio faccia a faccia, eppure ho avuto la vita salva».31 Jakob nannte dann jenen Ort ›Pniel‹ (d.h. Angesicht Gottes); »denn«, sagte er, »ich habe Gott von Angesicht zu Angesicht gesehen und bin doch am Leben geblieben«.
32 Il sole spuntò quando Giacobbe ebbe passato Penuel; Giacobbe zoppicava all’anca.32 Als er dann an Pniel (oder: Pnuel) vorübergezogen war, ging ihm die Sonne auf; er hinkte aber an seiner Hüfte.
33 Perciò i figli di Israele, fino a oggi, non mangiano il nervo ischiatico che si trova sull’articolazione del femore perché quegli aveva toccato l’articolazione del femore di Giacobbe sul nervo ischiatico.33 Darum essen die Israeliten bis auf den heutigen Tag den Muskel nicht, der über der Hüftpfanne liegt, weil er dem Jakob einen Schlag auf die Hüftpfanne, den Hüftmuskel, versetzt hatte.