SCRUTATIO

Mercoledi, 16 settembre 2026 - Santi Cornelio e Cipriano ( Letture di oggi)

Genesi 22


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA RICCIOTTI
1 Allora, dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo, Abramo!» Rispose: «Eccomi!»1 - Dopo accadute queste cose, Dio mise a prova Abramo, e gli disse: «Abramo, Abramo!». Questi rispose: «Eccomi».
2 Dio disse: «Prendi il tuo figlio, il tuo unico che tu ami, Isacco, e va’ nel territorio di Moria e ivi offrilo in olocausto su un monte che ti indicherò».2 Gli disse Iddio: «Prendi l'unico figlio tuo diletto, Isacco; va' nella terra della visione, ed ivi offrilo in olocausto su quello di quei monti che io ti mostrerò».
3 Abramo si alzò di mattina per tempo, sellò l’asino, prese con sé due servitori e il figlio Isacco, poi spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato.3 Abramo dunque, alzatosi di buon mattino, sellò il suo asino, prese con sè due servi ed Isacco suo figlio; e tagliate le legna per l'olocausto, s'incamminò al luogo comandato da Dio.
4 Il terzo giorno, Abramo, alzando gli occhi, vide da lontano quel luogo.4 Al terzo giorno, alzati gli occhi, vide in distanza il luogo [prefissogli],
5 Allora Abramo disse ai due servitori: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo dobbiamo andare fin lassù, faremo adorazione e poi ritorneremo da voi».5 e disse ai servi: «Aspettate qui con l'asino; io ed il fanciullo ci affretteremo sin là; dopo che avremo sacrificato, torneremo a voi».
6 Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò su Isacco suo figlio, prese in mano il fuoco e il coltello, e tutt’e due proseguirono insieme.6 Prese dunque le legna per l'olocausto, e ne caricò Isacco suo figlio; egli poi portava in mano il fuoco ed il coltello. Andando i due insieme,
7 Isacco si rivolse ad Abramo suo padre e disse: «Padre mio!» Quegli rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?»7 disse Isacco al padre: «Padre mio!». Ed egli: «Che vuoi, figliuolo?». Disse Isacco: «Ecco il fuoco e le legna; ma la vittima per l'olocausto, dov'è?».
8 Rispose Abramo: «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!» E proseguirono tutt’e due insieme.8 Rispose Abramo: «Figlio mio, Dio si preparerà da sè la vittima per l'olocausto». Così andavano insieme.
9 Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; là Abramo costruì l’altare, vi dispose la legna, legò Isacco suo figlio e lo depose sull’altare, sopra la legna.9 Giunsero al luogo che Dio aveva mostrato ad Abramo, e quivi edificò l'altare, e vi compose sopra le legna. Poi, legato Isacco, figlio suo, lo mise sull'altare sul fascio della legna,
10 Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio.10 stese la mano, e prese il coltello per immolare il figliuolo.
11 Ma un angelo di Jahvè lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!» Rispose: «Eccomi!»11 Ed ecco l'angelo del Signore gli gridò: «Abramo, Abramo!». Il quale rispose: «Eccomi».
12 L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico».12 Disse l'angelo: «Non stendere la mano sopra il fanciullo, e non gli fare alcun male; ho conosciuto abbastanza che temi il Signore, e non risparmiavi per me l'unico figlio tuo».
13 Allora Abramo alzò gli occhi e vide che c’era un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto al posto del figlio.13 Abramo alzò gli occhi, e vide dietro di sè un ariete incagliato con le corna in un cespuglio; e presolo, lo offerse in olocausto invece del figlio.
14 Abramo chiamò quel luogo «Jahvè provvede»; perciò oggi si dice: «Sul monte Jahvè provvede».14 Ed a quel luogo mise nome: " Il Signore vede ". Onde anc'oggi si suol dire: "Sul monte il Signore vedrà".
15 Poi l’angelo di Jahvè chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta15 L'angelo del Signore chiamò poi per la seconda volta Abramo dal cielo, dicendo:
16 e disse: «Giuro per me stesso — oracolo di Jahvè —: “Perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico,16 «Su me medesimo ho giurato, dice il Signore: - Poichè hai fatto questo, senza riguardare all'unico figlio tuo, per me,
17 io ti benedirò con ogni benedizione e moltiplicherò assai la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sulla spiaggia del mare; la tua discendenza si impadronirà della porta dei suoi nemici.17 io ti benedirò, e moltiplicherò la tua discendenza come le stelle del cielo, e come l'arena che è sul lido del mare; la tua stirpe terrà le porte dei suoi nemici,
18 Saranno benedette, per la tua discendenza, tutte le nazioni della terra, in premio del fatto che tu hai ubbidito alla mia voce”».18 e nella tua discendenza saranno benedetti tutti i popoli della terra, perchè hai obbedito alla mia voce -».
19 Poi Abramo tornò dai suoi servitori e insieme si misero in cammino verso Bersabea; Abramo abitò a Bersabea.19 Dipoi Abramo ritornò ai suoi servi, ed insieme s'indirizzarono a Bersabee, dove abitava.
20 Allora, dopo queste cose, ad Abramo fu portata questa notizia: «Ecco anche Milcha ha partorito figli a Nakhor tuo fratello».20 Accadute queste cose, fu annunziato ad Abramo che anche Melca aveva partorito dei figli al fratello di lui, Nacor;
21 Uz il primogenito, Buz suo fratello, Kemuel padre di Aram,21 Hus primogenito, Buz suo fratello, Camuel padre de' Siri,
22 Chesed, Khazo, Pildash, Jidlaf e Batuel.22 Cased, Azau, Feldas, Iedlaf,
23 Batuel generò Rebecca; Milcha partorì questi otto a Nakhor, fratello di Abramo.23 e Batuel dal quale poi nacque Rebecca; questi otto furon generati da Melca a Nacor fratello di Abramo.
24 Anche la sua concubina, chiamata Buia, partorì Tebakh, Gakham, Takhash e Maacha.24 L'altra sua donna poi, di nome Roma, partorì Tabee, Gaam, Taas e Maaca.