SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Genesi 22


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Abramo si dispone a sacrificare Isacco

1Allora, dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo, Abramo!» Rispose: «Eccomi!»2Dio disse: «Prendi il tuo figlio, il tuo unico che tu ami, Isacco, e va’ nel territorio di Moria e ivi offrilo in olocausto su un monte che ti indicherò».3Abramo si alzò di mattina per tempo, sellò l’asino, prese con sé due servitori e il figlio Isacco, poi spaccò la legna per l’olocausto e si mise in viaggio verso il luogo che Dio gli aveva indicato.4Il terzo giorno, Abramo, alzando gli occhi, vide da lontano quel luogo.5Allora Abramo disse ai due servitori: «Fermatevi qui con l’asino; io e il ragazzo dobbiamo andare fin lassù, faremo adorazione e poi ritorneremo da voi».6Abramo prese la legna dell’olocausto e la caricò su Isacco suo figlio, prese in mano il fuoco e il coltello, e tutt’e due proseguirono insieme.7Isacco si rivolse ad Abramo suo padre e disse: «Padre mio!» Quegli rispose: «Eccomi, figlio mio». Riprese: «Ecco qui il fuoco e la legna, ma dov’è l’agnello per l’olocausto?»8Rispose Abramo: «Dio stesso si provvederà l’agnello per l’olocausto, figlio mio!» E proseguirono tutt’e due insieme.9Così arrivarono al luogo che Dio gli aveva indicato; là Abramo costruì l’altare, vi dispose la legna, legò Isacco suo figlio e lo depose sull’altare, sopra la legna.10Poi Abramo stese la mano e prese il coltello per immolare suo figlio.11Ma un angelo di Jahvè lo chiamò dal cielo e gli disse: «Abramo, Abramo!» Rispose: «Eccomi!»12L’angelo disse: «Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! Ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico».13Allora Abramo alzò gli occhi e vide che c’era un ariete impigliato con le corna in un cespuglio. Abramo andò a prendere l’ariete e lo offrì in olocausto al posto del figlio.14Abramo chiamò quel luogo «Jahvè provvede»; perciò oggi si dice: «Sul monte Jahvè provvede».15Poi l’angelo di Jahvè chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta16e disse: «Giuro per me stesso — oracolo di Jahvè —: “Perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico,17io ti benedirò con ogni benedizione e moltiplicherò assai la tua discendenza come le stelle del cielo e come la sabbia che è sulla spiaggia del mare; la tua discendenza si impadronirà della porta dei suoi nemici.18Saranno benedette, per la tua discendenza, tutte le nazioni della terra, in premio del fatto che tu hai ubbidito alla mia voce”».19Poi Abramo tornò dai suoi servitori e insieme si misero in cammino verso Bersabea; Abramo abitò a Bersabea.

I discendenti di Nakhor

20Allora, dopo queste cose, ad Abramo fu portata questa notizia: «Ecco anche Milcha ha partorito figli a Nakhor tuo fratello».21Uz il primogenito, Buz suo fratello, Kemuel padre di Aram,22Chesed, Khazo, Pildash, Jidlaf e Batuel.23Batuel generò Rebecca; Milcha partorì questi otto a Nakhor, fratello di Abramo.24Anche la sua concubina, chiamata Buia, partorì Tebakh, Gakham, Takhash e Maacha.