SCRUTATIO

Lunedi, 22 giugno 2026 - San Tommaso Moro ( Letture di oggi)

Isaia 51


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Ascoltatemi, voi che cercate la giustizia, voi che ricercate Jahve; guardate la rupe da cui siete stati tagliati, la gola del pozzo da cui siete stati estratti.1 Udite me voi, che seguite la giustizia, e cercate il Signore: ponete mente alla pietra, donde voi foste tagliati, e alla sorgiva, donde voi foste tratti.
2 Guardate ad Abramo vostro padre, a Sara che vi ha partorito; poichè io chiamai lui solo, lo benedissi e lo moltiplica.2 Ponete mente ad Abramo padre vostro, e a Sara, la quale vi partorì: e perocché lui, che era solo chiamai, e lo benedissi, e lo moltiplicai.
3 Ebbene Jahve ha pietà di Sion, ha pietà di tutte le sue rovine; rende il suo deserto come l’Eden, la sua steppa come il giardino di Jahve. Giubilo e gioia si trovano in essa, inni di lode e melodie musicali!3 Il Signore adunque consolerà Sionne, e tutte le sue rovine ristorerà, fe i suoi deserti renderà come luoghi di delizia, e la sua solitudine come giardino del Signore. Gaudio, e letizia sarà con lei, rendimento di grazie, e voci di laude.
4 Prestatemi attenzione, popoli; nazioni, porgetemi orecchio. Poichè da me uscirà la legge, il mio diritto brillerà come luce dei popoli.4 Badate a me, popol mio, e ascoltami, o mia tribù: perocché da me uscirà la legge, e la mia giustizia ad illuminazione de' popoli poserà sopra di essi.
5 Vicina è la mia giustizia, si manifesta la mia salvezza; le mie braccia giudicheranno i popoli. In me spereranno i lidi, si affideranno al mio braccio.5 Sta per venire il mio giusto, il Salvatore, ch'io mando, s'è messo per istrada, e le braccia mie reggeranno i popoli: me aspetteranno le isole, e nel braccio mio spereranno.
6 Innalzate gli occhi verso il cielo e guardate la terra di sotto, poichè i cieli si dissolvono come fumo, la terra si logora come una veste e i suoi abitanti ugualmente moriranno. Ma la mia salvezza rimarrà in eterno, la mia giustizia non tramonterà.6 Alzate al cielo gli occhi vostri, e mirate giù in terra: perocché i cieli svaniranno come fumo, e la terra si consumerà come una veste, e i suoi abitatori periranno com'ella. Ma la salute ch'io mando, starà in sempiterno, e non verrà meno la mia giustizia.
7 Ascoltatemi, conoscitori della giustizia, popolo che porti nel cuore la mia legge. Non temete l’oltraggio degli uomini, non vi spaventate per i loro scherni;7 Udite me voi, che sapete quello, che è giusto, popolo mio, nel cuor di cui è la mia legge: Non temete gli obbrobri degli uomini, non temete le loro bestemmie;
8 poichè le tarme li roderanno come una veste e la tignuola li roderà come lana, ma la mia giustizia rimarrà in eterno, la mia salvezza di generazione in generazione.8 Imperocché gli consumerà il venne come una veste, e come lana saran divorati dalla tignuola: ma la salute, ch'io mando, starà in sempiterno, e la mia giustizia per tutte le generazioni.
9 Destati, destati, rivèstiti di forza, o braccio di Jahve. Destati come nei giorni antichi, come fra le generazioni primitive. Forse non fosti tu a fare a pezzi Rahab, a trafiggere il drago?9 Alzati, alzati, ammantati di fortezza, o braccio del Signore: alzati come negli antichi giorni, e alle passate etadi. Non se' tu quello, che percuotesti il superbo, feristi il dragone!
10 Forse non fosti tu a prosciugare il mare, le acque del grande abisso; a rendere le profondità del mare una strada, perchè vi passassero i redenti?10 Non se' tu quello, che seccasti il mare, le acque dell'abisso tempestoso, che nel profondo del mare facesti strada, per cui passassero i deliberati?
11 I riscattati da Jahve ritorneranno e verranno in Sion con tripudio, felicità eterna sarà sul loro capo; giubilo e felicità li raggiungeranno; scompariranno afflizione e sospiro.11 Adesso pure quei, che il Signore ha redenti ritorneranno, e verranno a Sionne cantando laude, coronati di sempiterna allegrezza, gaudio, e allegrezza avran costante, e fuggirà il dolore, e i gemiti.
12 Io, io sono il tuo consolatore; chi sei tu perchè tema gli uomini che muoiono e il figlio dell’uomo, che sarà trattato come erba?12 Io, io stesso vi consolerò: chi se' tu, che tema un uom mortale, e un figliuolo dell'uomo, che seccherà come l'erba?
13 Ti dimenticavi di Jahve tuo creatore, che ha disteso i cieli e gettato le fondamenta della terra. Avevi sempre spavento, tutto il giorno, davanti allo sdegno dell’oppressore, perchè egli tentava di distruggerti. Ma dove è ora lo sdegno dell’oppressore?13 E ti se' scordato del Signor, che ti fece, che distese i cieli, e fondò la terra: e tutto di hai avuto paura del furor di colui, che ti affliggeva, e si preparava a sterminarti: dov'è adesso il furor del tiranno?
14 Il prigioniero sarà presto liberato; egli non morirà nella fossa nè mancherà di pane.14 Presto verrà colui, che viene ad aprire: egli non farà morire fino allo esterminio, e il pane di lui non verrà meno.
15 Ma io sono Jahve tuo Dio, colui che sconvolge il mare così che ne fremono i flutti; Jahve degli eserciti è il suo nome.15 Ed io sono il Signore Dio tuo che sconvolgo il mare, e gonfiano i suoi flutti. Signor degli eserciti è il nome mio.
16 Io ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto l’ombra della mia mano per distendere i cieli e per fissare la terra, per dire a Sion: « Tu sei mio popolo! ».16 A te ho poste in bocca le mie parole, e ti ho custodito all'ombra della mia mano, affinchè tu pianti i cieli, e fondi la terra, e dica a Sionne: Tu se' il mio popolo.
17 Ridestati, ridestati, sorgi, Gerusalemme, tu, che hai bevuto dalla mano di Jahve il calice della sua ira; la coppa dello stordimento hai bevuto; l’hai vuotata.17 Alzati, alzati, levati su, o Gerusalemme, tu che dalla man del Signore hai bevuto il calice dell'ira sua, hai bevuto il calice sonnifero fino al fondo, lo hai succhiato sino alla feccia.
18 Non c’è chi la guidi il fra tutti i figli che essa ha partorito; non c’è chi la prenda per mano fra tutti i figli che essa ha allevato.18 Tra tutti i figli, che ella ha generati, non è chi sia a lei di sostegno, e tra tutti i figliuoli, che ella ha allevati, non è chi la prenda per mano.
19 Due cose ti sono sopraggiunte: chi se ne impietosirà per te? Desolazione e distruzione, fame e spada: chi ti consolerà?19 Due son le sciagure, che hai in contrate. Chi si affliggerà per te? Devastazione, e sterminio, e fame, e spada. Chi ti consolerà?
20 I tuoi figli giacciono prostrati agli angoli di tutte le strade, come antilope in una rete, pieni dell’ira di Jahve, della minaccia del tuo Dio.20 I tuoi figliuoli giaccion per terra, stanno assopiti a' capi di tutte le strade, come un orige preso alla rete: satolli d'ira del Signore, e di sua vendetta.
21 Perciò, ascolta anche questo, o miserabile, o ebbra, ma non di vino.21 Per questo ascolta tu poverina, ed ebbra, ma non di vino.
22 Così dice il Signore Jahve tuo Dio, che difende la causa del suo popolo: « Ecco, io prendo dalla tua mano il calice dello stordimento, la coppa della mia ira; tu non continuerai a bere.22 Queste cose dice il tuo Dominatore, il Signore, e Dio tuo, che combatterà pel suo popolo: Ecco che io ho a te tolto di mano il calice sonnifero, la feccia del calice dell'ira mia, tu nol beverai mai più.
23 Lo porrò in mano ai tuoi tormentatori, i quali ti dicevano: “ Curvati, noi passiamo sopra! ”. Tu facevi del tuo dorso un suolo e come una strada per i passanti ».23 E porrollo in mano a quelli, che ti hanno umiliata, e hanno detto a te: prostrati, affinchè noi passiamo; e tu desti il tuo corpo come terra, e come strada a que', che passavano.