SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Isaia 17


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Sacra Bibbia GarofaloVULGATA
1 Oracolo su Damasco. Ecco, Damasco sarà eliminata come città e diverrà un cumulo di rovine.1 Onus Damasci. Ecce Damascus desinet esse civitas,
et erit sicut acervus lapidum in ruina.
2 Le sue borgate saranno abbandonate per sempre; serviranno da pascolo ai greggi, che vi riposeranno senza che alcuni li spaventi.2 Derelictæ civitates Aroër
gregibus erunt,
et requiescent ibi, et non erit qui exterreat.
3 A Efraim sarà tolta la cittadella, la sovranità a Damasco. Al resto degli Aramei succederà come alla gloria dei figli di Israele. a Oracolo di Jahvè degli eserciti.3 Et cessabit adjutorium ab Ephraim,
et regnum a Damasco ;
et reliquiæ Syriæ
sicut gloria filiorum Israël erunt,
dicit Dominus exercituum.
4 In quel giorno verrà ridotta la gloria di Giacobbe e il grasso delle sue membra dimagrirà.4 Et erit in die illa :
attenuabitur gloria Jacob,
et pinguedo carnis ejus marcescet.
5 Avverrà, come quando il mietitore abbranca gli steli e il suo braccio taglia le spighe, come quando si raccolgono le spighe nella vallata dei Refaim.5 Et erit sicut congregans in messe quod restiterit,
et brachium ejus spicas leget ;
et erit sicut quærens spicas
in valle Raphaim.
6 Vi resteranno solo racimoli, come avviene nella bacchiatura degli olivi, due o tre bacche sulla cima dell’albero, quattro o cinque sui rami di un albero da frutta. Oracolo di Jahvè, Dio di Israele.6 Et relinquetur in eo sicut racemus et sicut excussio oleæ
duarum vel trium olivarum in summitate rami,
sive quatuor aut quinque in cacuminibus ejus fructus ejus,
dicit Dominus Deus Israël.
7 In quel giorno si volgerà l’uomo al suo creatore e i suoi occhi guarderanno il Santo di Israele.7 In die illa inclinabitur homo ad
factorem suum,
et oculi ejus ad Sanctum Israël respicient ;
8 Egli non si volgerà agli altari, opera delle sue mani; non guarderà quanto operarono le sue dita, ossia i pali sacri e i Khammanim.8 et non inclinabitur ad altaria quæ fecerunt manus ejus ;
et quæ operati sunt digiti ejus non respiciet
lucos et delubra.
9 In quel giorno avverrà alle tue città forti come alle città abbandonate che l’Hivveo e l’Amorreo evacuarono di fronte ai figli di Israele; tutto sarà una desolazione.9 In die illa erunt civitates fortitudinis ejus
derelictæ sicut aratra, et segetes
quæ derelictæ sunt a facie filiorum Israël ;
et eris deserta.
10 Ciò perché hai dimenticato Dio tuo salvatore e non hai ricordato la rocca della tua difesa. Tu pianti piante amene e immetti magliuoli stranieri;10 Quia oblitus es Dei salvatoris tui,
et fortis adjutoris tui non es recordata :
propterea plantabis plantationem fidelem,
et germen alienum seminabis ;
11 nel giorno stesso in cui le piante le fai crescere, al mattino fai già fiorire i tuoi semi, ma viene meno la raccolta nel giorno dell’angoscia e di dolore insanabile.11 in die plantationis tuæ labrusca,
et mane semen tuum florebit ;
ablata est messis in die hæreditatis,
et dolebit graviter.
12 Oh! il rumore di nazioni popolose, il cui rumore è come il mugghio del mare. Un tumulto di nazioni potenti come lo scroscio di acque travolgenti.12 Væ multitudini populorum multorum,
ut multitudo maris sonantis ;
et tumultus turbarum,
sicut sonitus aquarum multarum.
13 Ma il Signore le minaccia, esse fuggono lontano; sono sospinte come pula montana dal vento e come vortice dinanzi al turbine.13 Sonabunt populi sicut sonitus aquarum inundantium,
et increpabit eum, et fugiet procul ;
et rapietur sicut pulvis montium a facie venti,
et sicut turbo coram tempestate.
14 Alla sera era spaventoso, prima del mattino non c’è più nulla. Questo è il destino dei nostri predatori e la sorte dei nostri saccheggiatori.14 In tempore vespere, et ecce turbatio ;
in matutino, et non subsistet.
Hæc est pars eorum qui vastaverunt nos,
et sors diripientium nos.