SCRUTATIO

Martedi, 8 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Genesi 27


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Allora, quando Isacco era diventato vecchio e gli occhi gli si erano troppo indeboliti per poter vedere, egli chiamò Esaù suo figlio maggiore e gli disse: «Figlio mio!» Quegli rispose: «Eccomi».1 Isacco era vecchio e gli occhi gli si erano così indeboliti che non ci vedeva più. Chiamò il figlio maggiore, Esaù, e gli disse: «Figlio mio». Gli rispose: «Eccomi».
2 Egli riprese: «Vedi che io sono vecchio: ignoro il giorno della mia morte.2 Riprese: «Vedi, io sono vecchio e ignoro il giorno della mia morte.
3 Ebbene, prendi le tue armi, la tua faretra e il tuo arco ed esci nella campagna a prendermi della selvaggina.3 Ebbene, prendi le tue armi, la tua farètra e il tuo arco, va’ in campagna e caccia per me della selvaggina.
4 Poi preparami un piatto gustoso come piace a me e portami da mangiare, perché la mia anima ti benedica prima di morire».4 Poi preparami un piatto di mio gusto e portamelo; io lo mangerò affinché possa benedirti prima di morire».
5 Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava a Esaù suo figlio. Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina per suo padre.5 Ora Rebecca ascoltava, mentre Isacco parlava al figlio Esaù. Andò dunque Esaù in campagna a caccia di selvaggina da portare a casa.
6 Intanto Rebecca disse a Giacobbe suo figlio: «Bada, ho sentito tuo padre fare questo discorso a Esaù tuo fratello:6 Rebecca disse al figlio Giacobbe: «Ecco, ho sentito tuo padre dire a tuo fratello Esaù:
7 “Portami della selvaggina e preparami un piatto gustoso da mangiare, poi ti benedirò davanti a Jahvè prima della mia morte”.7 “Portami della selvaggina e preparami un piatto, lo mangerò e poi ti benedirò alla presenza del Signore prima di morire”.
8 Ebbene, figlio mio, ubbidisci alla mia voce in ciò che ti comando.8 Ora, figlio mio, da’ retta a quel che ti ordino.
9 Va’ subito al gregge e prendimi di là due bei capretti; io poi ne farò un piatto gustoso per tuo padre come piace a lui.9 Va’ subito al gregge e prendimi di là due bei capretti; io preparerò un piatto per tuo padre, secondo il suo gusto.
10 Così tu lo porterai a tuo padre da mangiare, perché ti benedica prima della sua morte».10 Così tu lo porterai a tuo padre, che ne mangerà, perché ti benedica prima di morire».
11 Rispose Giacobbe a Rebecca sua madre: «Bada che Esaù mio fratello è un uomo peloso, mentre io sono di pelle liscia.11 Rispose Giacobbe a Rebecca, sua madre: «Sai bene che mio fratello Esaù è peloso, mentre io ho la pelle liscia.
12 Forse mio padre mi toccherà e io farò la figura di chi si prende gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione!»12 Forse mio padre mi toccherà e si accorgerà che mi prendo gioco di lui e attirerò sopra di me una maledizione invece di una benedizione».
13 Ma la madre gli disse: «Sia sopra di me la tua maledizione, figlio mio! Tu ubbidisci soltanto e va’ a prendermi quanto ho detto».13 Ma sua madre gli disse: «Ricada pure su di me la tua maledizione, figlio mio! Tu dammi retta e va’ a prendermi i capretti».
14 Allora egli andò a prendere i capretti e li portò alla madre; così sua madre ne fece un piatto gustoso come piaceva al padre.14 Allora egli andò a prenderli e li portò alla madre, così la madre ne fece un piatto secondo il gusto di suo padre.
15 Poi Rebecca prese le migliori vesti di Esaù figlio maggiore, che erano in casa presso di lei, e ne vestì Giacobbe figlio minore,15 Rebecca prese i vestiti più belli del figlio maggiore, Esaù, che erano in casa presso di lei, e li fece indossare al figlio minore, Giacobbe;
16 mentre con pelli di capretti aveva rivestito le braccia di lui e la parte liscia del suo collo.16 con le pelli dei capretti rivestì le sue braccia e la parte liscia del collo.
17 Poi mise in mano a Giacobbe suo figlio il piatto gustoso e il pane che aveva, preparato.17 Poi mise in mano a suo figlio Giacobbe il piatto e il pane che aveva preparato.
18 Così egli venne dal padre e disse: «Padre mio». Rispose: «Eccomi, chi sei tu, figlio mio?»18 Così egli venne dal padre e disse: «Padre mio». Rispose: «Eccomi; chi sei tu, figlio mio?».
19 Giacobbe rispose al padre: «Io sono Esaù tuo primogenito. Ho fatto come tu mi hai detto. Alzati dunque, siediti e mangia della mia cacciagione, perché poi mi benedica la tua anima».19 Giacobbe rispose al padre: «Io sono Esaù, il tuo primogenito. Ho fatto come tu mi hai ordinato. Àlzati, dunque, siediti e mangia la mia selvaggina, perché tu mi benedica».
20 Isacco disse al figlio: «Come hai fatto presto a trovarla, figlio mio!» Rispose: «Jahvè me l’ha fatta capitare davanti».20 Isacco disse al figlio: «Come hai fatto presto a trovarla, figlio mio!». Rispose: «Il Signore tuo Dio me l’ha fatta capitare davanti».
21 Ma disse Isacco a Giacobbe: «Avvicinati e lascia che ti tocchi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio Esaù mio figlio o no».21 Ma Isacco gli disse: «Avvicìnati e lascia che ti tocchi, figlio mio, per sapere se tu sei proprio il mio figlio Esaù o no».
22 Giacobbe si avvicinò a Isacco suo padre che lo toccò e disse: «La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù».22 Giacobbe si avvicinò a Isacco suo padre, il quale lo toccò e disse: «La voce è la voce di Giacobbe, ma le braccia sono le braccia di Esaù».
23 Così non lo riconobbe, perché le braccia di lui erano pelose come le braccia di Esaù suo fratello, e si accinse a benedirlo.23 Così non lo riconobbe, perché le sue braccia erano pelose come le braccia di suo fratello Esaù, e lo benedisse.
24 Gli disse dunque: «Tu sei proprio Esaù mio figlio?» Rispose: «Lo sono».24 Gli disse ancora: «Tu sei proprio il mio figlio Esaù?». Rispose: «Lo sono».
25 Allora disse: «Porgimi da mangiare della cacciagione di mio figlio, affinché ti benedica la mia anima». Quegli gliene porse ed egli mangiò; gli offrì vino ed egli bevve.25 Allora disse: «Servimi, perché possa mangiare della selvaggina di mio figlio, e ti benedica». Gliene servì ed egli mangiò, gli portò il vino ed egli bevve.
26 Poi Isacco suo padre gli disse: «Vieni qui vicino e baciami, figlio mio!»26 Poi suo padre Isacco gli disse: «Avvicìnati e baciami, figlio mio!».
27 Gli si avvicinò e lo baciò. Egli allora aspirò l’odore delle vesti di lui, lo benedisse e disse: «Ecco, l’odore di mio figlio è come l’odore di una campagna che Jahvè ha benedetto.27 Gli si avvicinò e lo baciò. Isacco aspirò l’odore degli abiti di lui e lo benedisse:
«Ecco, l’odore del mio figlio
come l’odore di un campo
che il Signore ha benedetto.
28 Dio ti doni rugiada del cielo e pingui regioni della terra e abbondanza di frumento e di mosto.28 Dio ti conceda rugiada dal cielo,
terre grasse, frumento e mosto in abbondanza.
29 Ti servano i popoli e si prostrino innanzi a te le genti. Sii padrone dei tuoi fratelli e si prostrino innanzi a te i figli di tua madre. Sia maledetto chi ti maledice e sia benedetto chi ti benedice!»29 Popoli ti servano
e genti si prostrino davanti a te.
Sii il signore dei tuoi fratelli
e si prostrino davanti a te i figli di tua madre.
Chi ti maledice sia maledetto
e chi ti benedice sia benedetto!».
30 Ora, quando Isacco ebbe finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era appena allontanato da Isacco suo padre, ecco Esaù suo fratello arrivare dalla caccia.30 Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era allontanato dal padre Isacco, quando tornò dalla caccia Esaù, suo fratello.
31 Anche lui preparò un piatto gustoso, poi lo portò al padre e gli disse: «Si alzi mio padre e mangi della cacciagione di suo figlio, perché poi mi benedica la tua anima».31 Anch’egli preparò un piatto, lo portò al padre e gli disse: «Si alzi mio padre e mangi la selvaggina di suo figlio, per potermi benedire».
32 Gli disse Isacco suo padre: «Chi sei tu?» Rispose: «Io sono Esaù, il tuo figlio primogenito».32 Gli disse suo padre Isacco: «Chi sei tu?». Rispose: «Io sono il tuo figlio primogenito, Esaù».
33 Allora Isacco fu scosso da un tremito violento e disse: «Chi ha preso della cacciagione e me l’ha portata? E io ho mangiato tranquillamente e poi l’ho benedetto, e resterà benedetto!»33 Allora Isacco fu colto da un fortissimo tremito e disse: «Chi era dunque colui che ha preso la selvaggina e me l’ha portata? Io ho mangiato tutto prima che tu giungessi, poi l’ho benedetto e benedetto resterà».
34 Quando Esaù sentì le parole del padre, scoppiò in un grido di grande dolore e molto amaro. Poi disse al padre: «Benedici anche me, padre mio!»34 Quando Esaù sentì le parole di suo padre, scoppiò in alte, amarissime grida. Disse a suo padre: «Benedici anche me, padre mio!».
35 Rispose: «È venuto tuo fratello con inganno e ha carpito la tua benedizione».35 Rispose: «È venuto tuo fratello con inganno e ha carpito la benedizione che spettava a te».
36 Riprese Esaù: «Non è a ragione che si chiama Giacobbe? Mi ha soppiantato già due volte; si è già preso la mia primogenitura ed ecco, ora ha carpito la mia benedizione!» Poi soggiunge: «Non hai in serbo qualche benedizione per me?»36 Riprese: «Forse perché si chiama Giacobbe mi ha soppiantato già due volte? Già ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia benedizione!». E soggiunse: «Non hai forse in serbo qualche benedizione per me?».
37 Isacco rispose e disse a Esaù: «Ecco, io l’ho costituito tuo signore e gli ho dato come servitori tutti i suoi fratelli; l’ho sostenuto con frumento e mosto; e per te che cosa mai potrò fare, figlio mio?»37 Isacco rispose e disse a Esaù: «Ecco, io l’ho costituito tuo signore e gli ho dato come servi tutti i suoi fratelli; l’ho provveduto di frumento e di mosto; ora, per te, che cosa mai potrei fare, figlio mio?».
38 Esaù disse al padre: «Hai una sola benedizione, padre mio? Benedici anche me, padre mio!» Ma Isacco taceva ed Esaù alzò la voce e pianse.38 Esaù disse al padre: «Hai una sola benedizione, padre mio? Benedici anche me, padre mio!». Esaù alzò la voce e pianse.
39 Allora Isacco suo padre prese la parola e gli disse: «Ecco, lungi dalle pingui regioni della terra sarà la tua sede, lungi dalla rugiada del cielo superiore.39 Allora suo padre Isacco prese la parola e gli disse:
«Ecco, la tua abitazione
sarà lontano dalle terre grasse,
lontano dalla rugiada del cielo dall’alto.
40 Vivrai della tua spada e servirai tuo fratello; ma quando ti riscuoterai, tu spezzerai il suo giogo dal collo».40 Vivrai della tua spada
e servirai tuo fratello;
ma verrà il giorno che ti riscuoterai,
spezzerai il suo giogo dal tuo collo».
41 Esaù prese allora a osteggiare Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato e disse Esaù nel suo cuore: «Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre; allora ucciderò Giacobbe mio fratello».41 Esaù perseguitò Giacobbe per la benedizione che suo padre gli aveva dato. Pensò Esaù: «Si avvicinano i giorni del lutto per mio padre; allora ucciderò mio fratello Giacobbe».
42 Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù figlio maggiore ed essa mandò a chiamare Giacobbe figlio minore e gli disse: «Bada che Esaù tuo fratello vuole vendicarsi di te uccidendoti.42 Ma furono riferite a Rebecca le parole di Esaù, suo figlio maggiore, ed ella mandò a chiamare il figlio minore Giacobbe e gli disse: «Esaù, tuo fratello, vuole vendicarsi di te e ucciderti.
43 Ebbene, figlio mio, ubbidisci alla mia voce: su, fuggi a Kharran da Labano mio fratello.43 Ebbene, figlio mio, dammi retta: su, fuggi a Carran da mio fratello Làbano.
44 Rimarrai con lui qualche tempo, finché l'ira di tuo fratello non si sarà calmata,44 Rimarrai con lui qualche tempo, finché l’ira di tuo fratello si sarà placata.
45 finché non si sarà stornata da te la collera di tuo fratello e non avrà dimenticato quanto gli hai fatto. Allora io manderò a prenderti di là. Perché dovrei venire privata di voi due in un sol giorno?»,45 Quando la collera di tuo fratello contro di te si sarà placata e si sarà dimenticato di quello che gli hai fatto, allora io manderò a prenderti di là. Perché dovrei venir privata di voi due in un solo giorno?».
46 Poi Rebecca disse a Isacco: «Mi viene in uggia la vita a causa di queste donne hittite: se Giacobbe sposa qualche donna hittita come queste, qualcuna delle figlie del paese, a che cosa mi serve la vita?»46 E Rebecca disse a Isacco: «Ho disgusto della mia vita a causa delle donne ittite: se Giacobbe prende moglie tra le Ittite come queste, tra le ragazze della regione, a che mi giova la vita?».