SCRUTATIO

Venerdi, 8 maggio 2026 - Madonna del Rosario di Pompei ( Letture di oggi)

Genesi 19


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 I due angeli arrivarono a Sodoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla Porta di Sodoma. Non appena li vide, Lot si alzò per andare incontro a loro e si prostrò con la faccia a terra.1 OR que’ due Angeli giunsero in Sodoma, in su la sera; e Lot sedeva alla porta di Sodoma; e come egli li vide, si levò per andar loro incontro, e s’inchinò verso terra.
2 Disse: « Miei signori, venite in casa del vostro servitore: vi passerete la notte, vi laverete i piedi e poi, domattina per tempo, ve ne andrete per la vostra strada ». Quelli risposero: « No, Passeremo la notte sulla piazza ».2 E disse: Or su, signori miei, io vi prego, riducetevi in casa del vostro servitore, e statevi questa notte ad albergo, e vi lavate i piedi: poi domattina voi vi leverete, e ve ne andrete al vostro cammino. Ed essi dissero: No; anzi noi staremo questa notte in su la piazza.
3 Allora egli insistette tanto presso di loro che vennero da lui ed entrarono nella sua casa. Egli imbandì per loro un convito, fece cuocere pani senza lievito e quelli mangiarono.3 Ma egli fece loro gran forza, tanto che essi si ridussero appo lui, ed entrarono in casa sua. Ed egli fece loro un convito, e cosse de’ pani azzimi, ed essi mangiarono
4 Non si erano ancora coricati, quand’ecco gli uomini della città, gli uomini cioè di Sodoma, si affollarono intorno alla casa, giovani e vecchi, tutto il popolo al completo,4 Avanti che si fossero posti a giacere, gli uomini della città di Sodoma intorniarono la casa, giovani e vecchi, tutto il popolo, fin dalle estremità della città.
5 chiamarono Lot e gli dissero: « Dove Sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Portaceli fuori, noi vogliamo conoscerli! »,5 E chiamarono Lot, e gli dissero: Ove son quegli uomini che son venuti a te questa notte? menaceli fuori, acciocchè noi li conosciamo.
6 Allora Lot uscì verso di loro sulla porta e, dopo avere chiuso il battente dietro di sè,6 E Lot uscì fuori a loro, in su la porta, e si serrò l’uscio dietro.
7 disse; «No, miei fratelli, non fate del male!7 E disse: Deh! fratelli miei, non fate male.
8 Sentite: io ho due figlie che non hanno ancora conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro secondo ciò che è bene ai vostri occhi, purchè non facciate nulla a questi uomini, per il fatto che sono entrati all’ombra del mio tetto ».8 Ecco, ora io ho due figliuole che non hanno conosciuto uomo; deh! lasciate che io ve le meni fuori, e fate loro come vi piacerà; solo non fate nulla a questi uomini; perciocchè per questo son venuti all’ombra del mio coperto.
9 Ma quelli risposero: « Tirati via! È venuto qui come straniero e vuole fare il giudice! Ora faremo a te peggio che non a loro! ». É, spingendosi violentemente contro quell’uomo, cioè contro Lot, si avvicinarono per sfondare il battente.9 Ma essi gli dissero: Fatti in là. Poi dissero: Quest’uno è venuto qua per dimorarvi come straniere, e pur fa il giudice! Ora noi faremo peggio a te che a loro. Fecero adunque gran forza a quell’uomo Lot, e si accostarono per romper l’uscio.
10 Allora, dall’interno, quegli uomini sporsero le mani, trassero in casa Lot e chiusero il battente;10 E quegli uomini stesero le mani, e ritrassero Lot a loro, dentro alla casa; poi serrarono l’uscio.
11 quanto agli uomini che erano alla porta della casa, li abbagliarono, dal più piccolo al più grande, così che non riuscirono a trovare la porta.11 E percossero d’abbarbaglio gli uomini ch’erano alla porta della casa, dal minore al maggiore; onde essi si stancarono, per trovar la porta
12 Poi quegli uomini dissero a Lot: « Chi hai ancora qui? I tuoi figli, le tue figlie e tutti coloro che hai nella città, falli uscire da questo luogo.12 E quegli uomini dissero a Lot: Chi de’ tuoi è ancora qui? fa’ uscir di questo luogo generi, figliuoli e figliuole, e chiunque è de’ tuoi in questa città.
13 Perchè noi stiamo per distruggere questo luogo: è grande il grido innalzato contro di loro al cospetto di Jahve, e Jahve ci ha mandato a distruggerli ».13 Perciocchè noi di presente distruggeremo questo luogo; perchè il grido loro è grande nel cospetto del Signore; e il Signore ci ha mandati per distruggerlo.
14 Lot uscì a parlare ai generi che dovevano sposare le sue figlie e disse: « Alzatevi, uscite da questo luogo, perchè Jahve sta per distruggere la città! ». Ma parve ai generi che egli stesse scherzando.14 Lot adunque uscì fuori, e parlò a’ suoi generi, che doveano prender le sue figliole, e disse loro: Levatevi, uscite di questo luogo; perciocchè il Signore di presente distruggerà questa città. Ma parve loro ch’egli si facesse beffe
15 Quando apparve l’alba, gli angeli fecero premura a Lot, dicendo: « Su, prendi tua moglie e le due figlie che hai qui ed esci per non essere travolto nel castigo della città».15 E, come l’alba cominciò ad apparire, gli Angeli sollecitarono Lot, dicendo: Levati, prendi la tua moglie, e le tue due figliuole che qui si ritrovano; che talora tu non perisca nell’iniquità della città.
16 Quegli indugiava; perciò quegli uomini lo presero per mano, con sua moglie e le due figlie, per un grande atto di misericordia di Jahve verso di lui, lo fecero uscire e lo condussero fuori della città.16 Ed egli s’indugiava; ma quegli uomini presero lui, la sua moglie e le sue due figliuole, per la mano perciocchè il Signore voleva risparmiarlo, e lo fecero uscire, e lo misero fuor della città.
17 Ora, quando li ebbero fatti uscire, disse uno di loro: «Fuggi! Si tratta della tua vita. Non guardare indietro e non fermarti nella valle: fuggi sulla montagna per non essere travolto! ».17 E quando li ebber fatti uscir fuori, il Signore disse: Scampa sopra l’anima tua; non riguardare indietro, e non fermarti in tutta la pianura; scampa verso il monte, che talora tu non perisca.
18 Ma Lot gli disse: « No, mio signore!18 E Lot disse loro: Deh! no, Signore.
19 Vedi, il tuo servitore ha trovato grazia ai tuoi occhi e tu hai usato grande misericordia verso di me salvandomi la vita, ma io non riuscirò a fuggire sul monte, senza che la sciagura mi raggiunga e io muoia.19 Ecco, ora il tuo servitore ha trovato grazia appo te, e tu hai usata gran benignità in ciò che hai fatto verso me, conservando in vita la mia persona; ma io non potrò scampar verso il monte, che il male non mi giunga, onde io morrò.
20 Vedi questa città: è abbastanza vicina perchè mi possa rifugiare là, ed è una piccolezza! Lascia che io fugga là. Non è una piccolezza? Così la mia vita sarà salva».20 Deh! ecco, questa città è vicina, per rifuggirmici, ed è poca cosa; deh! lascia che io mi salvi là non è ella poca cosa?, e la mia persona resterà in vita.
21 Gli rispose: « Ecco, ti ho favorito anche in questa cosa e non ho rovesciato la città della quale hai parlato.21 Ed egli gli disse: Ecco, io ti ho esaudito eziandio in questa cosa, per non sovvertir quella città, della quale tu hai parlato.
22 Presto, fuggi là, perchè io non posso fare nulla, finchè tu non vi sia arrivato ». Perciò quella città si chiamò Zoar.22 Affrettati, scampa là; perciocchè io non potrò far nulla fin che tu non vi sii arrivato. Perciò quella città è stata nominata Soar.
23 Il sole era sorto sulla terra e Lot era arrivato a Zoar,23 Il sole si levava in su la terra, quando Lot arrivò a Soar
24 quand’ecco Jahve fece piovere dal cielo sopra Sodoma e sopra: Gomorra zolfo e fuoco provenienti da Jahve.24 E il Signore fece piover dal cielo sopra Sodoma e sopra Gomorra, solfo e fuoco, dal Signore.
25 Rovesciò queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti e la vegetazione del suolo.25 E sovvertì quelle città e tutta la pianura, e tutti gli abitanti di esse città, e le piante della terra
26 Ora, la moglie di Lot restò indietro a guardare e divenne una statua di sale.26 Or la moglie di Lot riguardò di dietro a lui, e divenne una statua di sale
27 Abramo andò di mattina presto al luogo dove sì era fermato davanti a Jahve;27 Ed Abrahamo levatosi la mattina a buon’ora, andò al luogo ove si era fermato davanti al Signore.
28 contemplò dall’alto il panorama di Sodoma e Gomorra e tutta la distesa della valle e vide che un fumo saliva dal paese come il fumo di una fornace.28 E, riguardando verso Sodoma e Gomorra e verso tutto il paese della pianura, vide che dalla terra saliva un fumo simile ad un fumo di fornace.
29 Così, quando Dio distrusse le città della valle, Dio si ricordò di Abramo e scampò Lot dalla catastrofe, quando rovesciò le città nelle quali abitava Lot.29 Così avvenne che, quando Iddio distrusse le città della pianura, egli si ricordò di Abrahamo, e mandò Lot fuori di mezzo la sovversione, mentre egli sovvertiva le città nelle quali Lot era dimorato
30 Poi Lot salì da Zoar e andò ad abitare sulla montagna, insieme con le due figlie, perchè aveva timore di restare a Zoar: si stabilì in una caverna lui e le due figlie.30 POI Lot salì di Soar, e dimorò sul monte, insieme con le sue due figliuole perciocchè egli temeva di dimorare in Soar, e dimorò in una spelonca, egli e le sue due figliuole.
31 Ora, la primogenita disse alla più giovane: « Nostro padre è vecchio e non c’è in questo territorio alcun uomo che si unisca a noi secondo l’uso di tutta la terra.31 E la maggiore disse alla minore: Nostro padre è vecchio, e non vi è più uomo alcuno sulla terra ch’entri da noi, secondo l’usanza di tutta la terra.
32 Vieni, facciamo bere vino a nostro padre e poi corichiamoci con lui: così susciteremo una discendenza da nostro padre ».32 Vieni, diam da bere del vino a nostro padre, e giaciamoci con lui; e così di nostro padre conserveremo in vita alcuna progenie.
33 Quella notte fecero bere vino al padre, e la primogenita venne a coricarsi con il padre, ma egli non se ne accorse nè quando essa si coricò nè quando si alzò.33 Quell’istessa notte adunque diedero a ber del vino al loro padre; e la maggiore venne, e si giacque con suo padre, il quale non si avvide nè quando ella si pose a giacere, nè quando si levò.
34 Il giorno dopo la primogenita disse alla più giovane: « Ecco, ieri mi sono coricata con nostro padre: facciamogli bere vino anche questa notte e va’ tu a coricarti con lui; così susciteremo una discendenza da nostro padre ».34 E il giorno seguente, la maggiore disse alla minore: Ecco, la notte passata io son giaciuta con mio padre; diamogli a ber del vino ancora questa notte; poi va’, e giaciti con lui; così di nostro padre conserveremo in vita alcuna progenie.
35 E, anche quella o fecero bere vino al padre e la più giovane andò a coricarsi con lui, ma egli non se ne accorse nè quando essa si coricò nè quando si levò.35 Quella notte adunque diedero ancora a ber del vino al padre loro, e la minore si levò, e si giacque con lui; ed egli non si avvide nè quando ella si pose a giacere, nè quando si levò.
36 Così le due figlie di Lot concepirono dal loro padre.36 E le due figliuole di Lot concepettero di lor padre.
37 La primogenita partorì un figlio e lo chiamò Moab dicendo: « È da mio padre ». Costui è il padre dei Moabiti fino a oggi.37 E la maggiore partorì un figliuolo, al quale pose nome Moab. Esso è il padre de’ Moabiti, che son fino ad oggi.
38 Anche la più giorane agro un figlio e lo chiamò Ammon, figlio del mio popolo. Costui è il padre dei figli di Ammon fino a oggi.38 E la minore partorì anch’essa un figliuolo, al quale pose nome Ben-ammi. Esso è il padre degli Ammoniti, che son fino ad oggi