SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Vittoria ( Letture di oggi)

Isaia 39


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L’ambasciata babilonese

1In quel tempo Merodach-Baladan figlio di Baladan, re di Babilonia, mandò lettere e doni a Ezechia, perché aveva udito che questi era stato malato e che era guarito.2Ezechia si rallegrò per il loro arrivo. Egli mostrò agli inviati la camera del suo tesoro, l’argento e l’oro, i profumi e l’olio fino, tutto il suo arsenale e quanto si trovava nei suoi magazzini; non ci fu nulla che Ezechia non mostrasse loro nella reggia e in tutto il regno.3Allora il profeta Isaia si presentò al re Ezechia e gli domandò: «Che cosa hanno detto quegli uomini e donde sono venuti a te?» Ezechia rispose: «Sono venuti a me da una regione lontana, da Babilonia».4Quegli soggiunse: «Che cosa hanno visto nella tua reggia?» Ezechia rispose: «Hanno visto quanto si trova nella mia reggia; non c’è cosa alcuna nei miei magazzini che io non abbia mostrata loro».5Allora Isaia disse a Ezechia: «Ascolta la parola di Jahvè degli eserciti:6“Ecco, giorni verranno nei quali quanto si trova nella tua reggia e quanto hanno accumulato i tuoi antenati fino a oggi si porterà a Babilonia; non vi resterà nulla, dice Jahvè.7E dei figli, che da te saranno usciti e che tu avrai generato, alcuni saranno presi e saranno eunuchi nel palazzo del re di Babilonia”».8Ezechia disse a Isaia: «Buona è la parola di Jahvè, che mi hai riferito». Egli pensava: «Per lo meno ci saranno pace e sicurezza nei miei giorni!»