SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Isaia 37


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Ambasciata al profeta Isaia

1Quando ebbe udito, il re Ezechia si stracciò le vesti, si ricoprì di sacco e andò nel tempio di Jahvè.2Quindi mandò Eliakim, il sovrintendente di palazzo, Shebna lo scriba e gli anziani dei sacerdoti ricoperti di sacco dal profeta Isaia, figlio di Amoz,3perché gli dicessero: «Così dice Ezechia: “Giorno di angoscia, di castigo e di onta è questo, perché i bambini giungono fino alla matrice, ma manca la forza per partorire.4Forse Jahvè tuo Dio, udite le parole del gran coppiere che il re di Assiria suo signore ha inviato a oltraggiare il Dio vivo, lo castigherà per le parole che Jahvè tuo Dio ha udito. Innalza ora una preghiera per quel resto che ancora sopravvive”». .5Così andarono i servitori del re Ezechia da Isaia.6Disse loro Isaia: «Riferite al vostro padrone: “Così dice Jahvè: Non temere per le parole che hai udito e con le quali i servitori del re di Assiria mi hanno ingiuriato.7Ecco, io immetterò in lui uno spirito tale che egli, appena saprà una notizia, ritornerà nel suo paese; io lo farò cadere di spada nel suo paese”».

Seconda ambasciata di Sennacherib

8Ritornato il gran coppiere, trovò il re di Assiria che assaliva Libna. Egli, infatti, aveva udito che si era allontanato da Lachish.9Appena Sennacherib udì riguardo a Tirhaka, re di Chush, la notizia: «È uscito per farti guerra», inviò di nuovo messaggeri a Ezechia per dirgli:10«Direte a Ezechia, re di Giuda: “Non ti inganni il tuo Dio in cui confidi col dirti: Gerusalemme non sarà consegnata nelle mani del re di Assiria;11ecco, tu sai quanto hanno fatto i re di Assiria in tutti i paesi che votarono all’anatema; soltanto tu ti salveresti?12Gli dèi delle nazioni che i miei padri distrussero hanno forse salvato quelli di Gozan, di Kharran, di Rezef e la gente di Eden in Telassar?13Dove sono il re di Hamat e il re di Arpad e il re della città di Sefarvaim, di Hena e di Ivva?”».

La preghiera del re

14Ezechia prese la lettera dalla mano dei messaggeri, la lesse, quindi salì al tempio di Jahvè. Ezechia, spiegato lo scritto davanti a Jahvè,15lo pregò dicendo:16«Jahvè degli eserciti, Dio di Israele, che siedi sui Cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto i cieli e la terra.17Porgi, Jahvè, il tuo orecchio e ascolta; apri, Jahvè, i tuoi occhi e vedi; ascolta tutte le parole che Sennacherib ha fatto dire per oltraggiare il Dio vivo.18È vero, Jahvè, i re di Assiria hanno devastato tutte le nazioni e i loro territori;19hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli però non erano dèi, ma solo opera delle mani dell’uomo, legno e pietra, perciò li hanno distrutti.20Ora, Jahvè nostro Dio, salvaci dalla sua mano affinché sappiano tutti i regni della terra che tu sei Jahvè, il solo Dio».

Messaggio di Isaia

21Allora Isaia, figlio di Amoz, mandò a dire a Ezechia: «Così dice Jahvè, Dio di Israele: «Ho udito la preghiera che mi è stata rivolta riguardo a Sennacherib, re di Assiria”.22Questa è la parola che Jahvè ha pronunciato contro di lui: “Ti disprezza, ti deride la vergine figlia di Sion. Dietro di te scuote il capo la figlia di Gerusalemme.23Chi hai oltraggiato e schernito? Contro chi hai innalzato la voce e hai elevato, superbo, i tuoi occhi? Contro il Santo di Israele!24Per mezzo dei tuoi servitori hai oltraggiato il Signore e hai detto: Con i miei carri numerosi sono salito in cima ai monti, sugli estremi gioghi del Libano: ne ho reciso i cedri più alti, i suoi cipressi migliori; sono penetrato nel suo angolo più remoto, nella sua foresta lussureggiante.25Io ho scavato e bevuto acque straniere; ho fatto inaridire con la pianta dei miei piedi tutti i torrenti dell’Egitto.26Non l’hai forse udito? Da tempo ho preparato questo; da giorni immemorabili io l’ho progettato; ora lo eseguo. Era destino che tu riducessi in un cumulo di rovine le città fortificate;27i loro abitanti impotenti erano spaventati e confusi, erano come l’erba dei campi, come una giovane pianta verde, come l’erba dei tetti, bruciata da un vento d’oriente.28Ti sieda, esca o rientri, io ti conosco.29Perché tu infurii contro di me e la tua protervia è salita alle mie orecchie, ti porrò il mio anello alle narici e il mio freno alle labbra; ti farò tornare per la strada per cui sei venuto.30Questo ti serva da segno: sì mangi quest’anno il frutto dei semi caduti nell’anno prossimo quanto nasce da sé, nel terzo anno seminerete e mieterete, pianterete vigne e ne mangerete il frutto.31Il resto della casa di Giuda che scamperà continuerà a mettere radici di sotto e a fruttificare in alto.32Poiché da Gerusalemme uscirà il resto e il residuo dal monte Sion. Lo zelo di Jahvè degli eserciti farà ciò”.33Pertanto, così dice Jahvè contro il re di Assiria: “Non entrerà in questa città e non vi lancerà una freccia, non l’affronterà con scudi né vi costruirà un vallo.34Ritornerà per la strada per cui è venuto; non entrerà in questa città”. Oracolo di Jahvè.35“Io proteggerò questa città per salvarla, per amore di me stesso e per amor di David mio servitore”».

La liberazione

36Ora, l’angelo di Jahvè scese e percosse nell’accampamento degli Assiri cento ottantacinquemila uomini. Quando i superstiti si alzarono di mattina, ecco quelli erano tutti morti.37Sennacherib re di Assiria levò le tende e fece ritorno; egli rimase a Ninive.38Allora, mentre pregava nel tempio di Nisroch suo dio, i suoi figli Adrammelech e Sarezer lo uccisero di spada, mettendosi quindi al sicuro nel paese di Ararat. Assarhaddon suo figlio regnò al suo posto.