SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Giobbe 3


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Dopo questo, Giobbe aprì la bocca e maledisse il suo giorno;1 Indi Giobbe aperse là bocca, e maledì il suo giorno,
2 prese la parola e disse:2 E parlò così:
3 « Perisca il giorno nel quale fui generato e la notte che disse: ‘“ Concepito maschio ”.3 Perisca il giorno, in cui io nacqui, e la notte, in cui si disse: E stato conceputo un uomo:
4 Quel giorno sia tenebra: non se ne curi Dio dall’alto, e la luce non brilli su di esso!4 Si cangi quel gionio in tenebre: non ne tenga conto lassù Iddio, e non sia rischiarato dalla luce.
5 Tenebre e ombre di morte lo insozzino, gli incomba sopra una nube, lo spaventi la caligine.5 L'oscurino le tenebre, e l'ombra di morte, lo investa la caligine, e sia rinvolto nell'amarezza.
6 Quella notte se la prenda l’oscurità, non si aggiunga ai giorni dell’anno, non entri nel computo dei mesi!6 Un turbine tenebroso occupi quella notte; non sia contata tra i giorni dell'anno, né faccia numero nei mesi.
7 Sì, quella notte sia sterile nè risuoni di canti.7 Quella notte sia solitària, né sia degna di udire dei canti:
8 La maledicano coloro che stregano il giorno, coloro che sanno evocare il Leviatan.8 La maledicano quelli, che odiano il giorno, quei che ardiscono di svegliare il Leviathan:
9 Si oscurino le stelle della sua alba, attenda la luce ma invano; e non veda le palpebre dell’aurora,9 La sua caligine oscuri le stelle, aspetti ella la luce, né mai vegga la luce, né lo spuntar dell'aurora nascente:
10 poichè non chiuse il varco della matrice dove io ero e non velò il travaglio ai miei occhi!10 Perocché ella non chiuse le porte del ventre che mi portò, e non sottrasse agli occhi miei la vista di questi mali.
11 Perchè non sono. morto fin dal seno, dal ventre uscito non spirai?11 Perché non morii nel seno stesso materno? perché non perii subito uscito dall'utero?
12 Perchè due ginocchia: mi hanno accolto, e perchè due mammelle da succhiare?12 Perché fui accolto sulle ginocchia? Perché alattato alle mammelle?
13 Poichè ora giacerei disteso e tranquillo, dormirei e sarebbe un riposo per me,13 Perocché adesso dormendo starei in silenzio, e nel mio sonno avrei riposo
14 insieme con i re e i consiglieri del paese, restauratori di rovine,14 Insieme coi re, e coi grandi della terra, che alzano fabbriche in luoghi deserti,
15 con i principi cui è molto denaro e che riempiono le loro case d’argento15 Ovver coi principi ricchi di oro, e i quali empievan le case loro di argento;
16 Perchè non sono stato come un aborto nascosto, come bimbi che non vedono la luce?16 Almen fossi stato senza sussistenza come un aborto, che si nasconde, o come quelli, che conceputi non vider la luce.
17 Là i malvagi depongono ogni velleità d’intrigo e là riposano coloro che erano giunti al limite della sopportazione.17 Colà finiscono i tumulti degli empj, e colà riposano quelli che eran rifiniti di forze.
18 I prigionieri possono riposare insieme, non sentono più la voce dell’aguzzino;18 E quelli che erano già insieme alla catena, son senza molestie, non odono la voce del soprastante.
19 piccolo e grande là è tutt’uno e lo schiavo è libero dal padrone.19 Ivi sono il piccolo, e il grande, e il servo, ma libero dal suo padrone.
20 Perchè dare la luce a un infelice e la vita a chi ha l’anima amareggiata?20 Per qual motivo fu conceduta la luce a un infelice, e la vita a quelli, che portano l'anima afflitta?
21 A coloro che sospirano la morte — e questa non viene —, vanno a cercarla più di un tesoro;21 I quali la morte, che non viene, aspettano, come si cerca un tesoro,
22 che si rallegrano con gran giubilo ed esultano se trovano un sepolcro;22 E son tutti giulivi quando han trovato il sepolcro:
23 a un uomo di cui il sentiero è nascosto e che Dio ha sbarrato?23 A un uomo, il qual non vede sua strada, avendolo Dio circondato di tenebre?
24 Perciò i gemiti sono mio cibo e si spargono come acqua i miei lamenti;24 Sospiro prima di prender cibo, e i miei ruggiti qual piena di acque che inonda:
25 perchè, se temo qualche male, subito mi capita addosso e ciò di cui ho paura mi sopravviene,25 Perocché quello che io temeva, mi è accaduto, e i miei sospetti si son verificati.
26 Non ho pace, non ho quiete, non ho riposo: ed ecco la disperazione »26 Non dissimulai io forse? non mi tacqui? non fui forse paziente? e l'ira è caduta sopra di me.