SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Giobbe 17


font
Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Il mio fiato si consuma, i miei giorni finiscono. A me il sepolcro.1 Si va consumando il mio spirito, si accorciano i giorni miei, e solo per me vi resta il sepolcro.
2 lo non ho che schernitori e il mio occhio non veglia tra i loro insultò2 Io non peccai, e gli occhi miei nuotano nelle amarezze.
3 Dammi una garanzia presso di te: chi altro vuol stringere la mia mano?3 Liberami, o Signore, e pommi presso di te, e chicchessia armi sua mano a combattere contro di me.
4 Poichè hai privato di senno i loro cuori, non li lascerai trionfare.4 Il loro cuore hai tenuto lontano dalla saggezza; per questo ei non saranno esaltati.
5 C'è chi promette del suo agli amici, mentre gli occhi dei suoi figli vengono meno.5 Egli promette acquisti a' suoi compagni; ma gli occhi de' suoi figliuoli verranno meno.
6 Sono divenuto la favola delle genti, colui al quale si sputa in faccia.6 Egli mi ha renduto quasi favola del volgo, e sono negli occhi loro oggetto di orrore.
7 Per il dolore mi si offusca l’occhio, le mie membra sono ridotte a un’ombra.7 Pel gran dispetto ho perduto il lume degli occhi, e le mie membra son quasi ridotte nel nulla.
8 Stupiscono gli onesti di ciò e l’innocente si indigna contro l’empio;8 Rimarranno di ciò stupefatti i giusti, e l'innocente si leverà contro l'ipocrita.
9 il giusto però starà fermo nella sua condotta e chi ha le mani pure si sente rafforzato.9 Ma il giusto terrà sua strada, e quegli, che ha pure le mani crescerà in fortezza.
10 Ma su, venite tutti di nuovo e io non troverò tra di voi un saggio!10 Voi pertanto cangiate di parere, e venite, ed io non troverò tra voi verun capiente.
11 I miei giorni sono passati, i miei disegni sono sfumati, i desideri del mio cuore;11 Sen fuggono i giorni miei, i miei disegni si risolvono in fumo, e mi tormentano il cuore.
12 cambiano la notte in giorno, la luce è più vicina delle tenebre.12 La notte hanno cambiata in giorno, e di nuovo dopo le tenebre spero la luce.
13 Che cosa spero? Lo Sheol è mia dimora: nelle tenebre stendo il mio letto.13 Quand' io avrò aspettato pazientemente, la mia casa el' è il sepolcro, e nelle tenebre ho disteso il mio letticciuolo.
14 Dico al marciume: “ Tu sei mio padre”; “ Madre mia, sorella mia” alla putredine.14 Alla putredine ho detto tu se' mio padre, e ai vermi voi siete mia madre, e mia sorella,
15 Dove è dunque la mia speranza? Chi vedrà la mia fortuna?15 Dov' è adunque adesso la mia espettazione, e chi è che consideri la mia pazienza?
16 Con me scenderà nello Sheol o caleremo insieme nella polvere? ».16 Nel cupo sepolcro scenderà ogni cosa con me; credi tu che ivi almeno io avrò requie?