SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Isaia 6


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La chiamata profetica

1Nell’anno della morte del re Ozia, io vidi il Signore seduto su un trono alto ed elevato; i lembi del suo manto riempivano il tempio.2Serafini stavano sopra di lui, ognuno aveva sei ali, con due si coprivano la faccia, con due si coprivano i piedi e con due volavano.3Gridavano l’uno all’altro: «Santo, santo, santo è Jahvè degli eserciti. Tutta la terra è piena della sua gloria».4Vibravano gli stipiti delle porte per la voce che gridava, mentre il tempio si riempiva di fumo.5Io dissi: «Ohimè! Io sono perduto, perché un uomo dalle labbra immonde io sono e in mezzo a un popolo dalle labbra immonde io abito; eppure i miei occhi hanno visto il re, Jahvè degli eserciti».6Allora uno dei Serafini volò verso di me; aveva in mano un carbone acceso che aveva preso con le molle dall’altare.7Egli mi toccò la bocca e mi disse: «Ecco questo ha toccato le tue labbra, perciò scomparirà la tua iniquità e il tuo peccato sarà espiato».8Io udii la voce del Signore che diceva: «Chi manderò e chi andrà per noi?» Io risposi: «Eccomi, manda me!»9Egli disse: «Va’ e di a questo popolo: «“Ascoltate attentamente senza comprendere e osservate attentamente senza conoscere.10Ricopri di grasso il cuore di questo popolo, rendi ottuse le sue orecchie e ciechi i suoi occhi, affinché non veda con i suoi occhi e non oda con le sue orecchie e non comprenda nel suo cuore e si converta così che sia guarito”».11Io dissi: «Fino a quando, o Signore?» Egli rispose: «Finché non siano deserte le città, senza abitanti, le case senza uomini e la campagna resti deserta e desolata».12Jahvè caccerà la gente così che grande sarà l’abbandono nel paese.13Ne rimarrà una decima parte; ma di nuovo sarà preda della distruzione come una quercia e come un terebinto, di cui alla caduta restano i ceppi. Seme santo sarà il suo ceppo.