SCRUTATIO

Mercoledi, 2 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Genesi 32


font
BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Làbano si alzò di buon mattino, baciò i figli e le figlie e li benedisse. Poi partì e ritornò a casa.
1 Al mattino per tempo Labano si levò, baciò i figli e le figlie e li benedisse. Poi Labano partì e ritornò a casa.
2 Mentre Giacobbe andava per la sua strada, gli si fecero incontro gli angeli di Dio.2 Mentre Giacobbe continuava il viaggio, gli si presentarono davanti gli angeli di Dio.
3 Giacobbe al vederli disse: «Questo è l’accampamento di Dio», e chiamò quel luogo Macanàim.
3 Vedendoli Giacobbe disse: «Questo è l’accampamento di Dio» e chiamò quel luogo Makhanaim.
4 Poi Giacobbe mandò avanti a sé alcuni messaggeri al fratello Esaù, nella regione di Seir, la campagna di Edom.4 Poi Giacobbe mandò davanti a sé messaggeri a Esaù suo fratello, nel paese di Seir, la campagna di Edom.
5 Diede loro questo comando: «Direte al mio signore Esaù: “Dice il tuo servo Giacobbe: Sono restato come forestiero presso Làbano e vi sono rimasto fino ad ora.5 Diede loro questo comando: «Riferirete al mio signore Esaù: “Così dice il tuo servitore Giacobbe: Ho soggiornato come forestiero presso Labano e mi ci sono fermato finora.
6 Sono venuto in possesso di buoi, asini e greggi, di schiavi e schiave. Ho mandato a informarne il mio signore, per trovare grazia ai suoi occhi”».6 Sono venuto in possesso di buoi e di asini, di bestiame minuto, di schiavi e schiave. Ho mandato a informare il mio signore per trovare grazia ai suoi occhi”».
7 I messaggeri tornarono da Giacobbe, dicendo: «Siamo stati da tuo fratello Esaù; ora egli stesso sta venendoti incontro e ha con sé quattrocento uomini».7 I messaggeri tornarono da Giacobbe dicendo: «Siamo stati da tuo fratello Esaù; anzi egli stesso sta venendoti incontro: ha con sé quattrocento uomini»:
8 Giacobbe si spaventò molto e si sentì angustiato; allora divise in due accampamenti la gente che era con lui, il gregge, gli armenti e i cammelli.8 Allora Giacobbe ne fu assai spaventato e si sentì angustiato; poi divise in due accampamenti la gente che era con lui, il bestiame minuto, il bestiame grosso e i cammelli.
9 Pensava infatti: «Se Esaù raggiunge un accampamento e lo sconfigge, l’altro si salverà».9 Pensò infatti: «Se Esaù si accosta a un accampamento e lo batte, l’altro accampamento si salverà».
10 Giacobbe disse: «Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, Signore, che mi hai detto: “Ritorna nella tua terra e tra la tua parentela, e io ti farò del bene”,10 Poi Giacobbe disse: «Dio del mio padre Abramo e Dio del mio padre Isacco, o Jahvè, che mi hai detto: “Ritorna al tuo paese e al tuo luogo natale e io ti farò del bene”,
11 io sono indegno di tutta la bontà e di tutta la fedeltà che hai usato verso il tuo servo. Con il mio solo bastone avevo passato questo Giordano e ora sono arrivato al punto di formare due accampamenti.11 io sono troppo inferiore a tutta la benevolenza e a tutta la fedeltà che hai usato verso il tuo servitore. Ho passato questo Giordano soltanto con il mio bastone e ora sono divenuto tale da formare due accampamenti.
12 Salvami dalla mano di mio fratello, dalla mano di Esaù, perché io ho paura di lui: che egli non arrivi e colpisca me e, senza riguardi, madri e bambini!12 Salvami dalla mano di mio fratello, dalla mano di Esaù, perché io ho paura di lui. Egli non arrivi e non colpisca me e tutti, madre e bambini insieme!
13 Eppure tu hai detto: “Ti farò del bene e renderò la tua discendenza tanto numerosa come la sabbia del mare, che non si può contare”».13 Eppure tu hai detto: “Ti farò proprio del bene e renderò tua discendenza come la sabbia del mare, e non si può contare tanto è numerosa”».
14 Giacobbe rimase in quel luogo a passare la notte. Poi prese, da ciò che gli capitava tra mano, un dono per il fratello Esaù:14 Giacobbe passò la quella notte. Poi prese, tra ciò che gli capitava in mano, di che fare un dono a Esaù suo fratello:
15 duecento capre e venti capri, duecento pecore e venti montoni,15 duecento capre e venti becchi, duecento pecore e venti montoni,
16 trenta cammelle, che allattavano, con i loro piccoli, quaranta giovenche e dieci torelli, venti asine e dieci asinelli.16 trenta cammelle da latte con i loro piccoli, quaranta giovenche e dieci torelli, venti asine e dieci asinelli.
17 Egli affidò ai suoi servi i singoli branchi separatamente e disse loro: «Passate davanti a me e lasciate una certa distanza tra un branco e l’altro».17 Egli affidò ai suo servitori i singoli branchi separatamente e disse loro: «Passate davanti a me e interponete un certo spazio tra un branco e l’altro».
18 Diede quest’ordine al primo: «Quando ti incontrerà Esaù, mio fratello, e ti domanderà: “A chi appartieni? Dove vai? Di chi sono questi animali che ti camminano davanti?”,18 Diede quest’ordine al primo: «Quando ti incontrerà Ésaù mio fratello e ti domanderà: “Di chi sei tu? Dove vai? E di chi sono questi animali che camminano davanti a te?”
19 tu risponderai: “Di tuo fratello Giacobbe; è un dono inviato al mio signore Esaù; ecco, egli stesso ci segue”».19 tu risponderai “Del tuo servitore, di Giacobbe: è un’offerta inviata al mio signore, a Esaù; ed ecco, lui stesso viene dietro di noi”».
20 Lo stesso ordine diede anche al secondo e anche al terzo e a quanti seguivano i branchi: «Queste parole voi rivolgerete ad Esaù quando lo incontrerete;20 Lo stesso ordine diede anche al secondo e al terzo e a tutti coloro che camminavano dietro i branchi: «Queste parole voi rivolgerete a Esaù quando lo troverete:
21 gli direte: “Anche il tuo servo Giacobbe ci segue”». Pensava infatti: «Lo placherò con il dono che mi precede e in seguito mi presenterò a lui; forse mi accoglierà con benevolenza».21 “Anche il tuo servitore Giacobbe sta venendo dietro di noi”». Pensava infatti: «Lo placherò con l’offerta che mi precede e in seguito mi presenterò a lui; forse mi accoglierà con benevolenza».
22 Così il dono passò prima di lui, mentre egli trascorse quella notte nell’accampamento.
22 Così l’offerta passò prima di lui, mentre egli trascorse quella notte all’accampamento.
23 Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici bambini e passò il guado dello Iabbok.23 Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passò il guado dello Jabbok.
24 Li prese, fece loro passare il torrente e portò di là anche tutti i suoi averi.24 Li prese e fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti suoi averi.
25 Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora.25 Ma Giacobbe rimase solo; ed ecco, un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell’aurora.
26 Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all’articolazione del femore e l’articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui.26 Quegli vide che non riusciva a vincerlo e lo toccò all’articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre egli continuava a lottare con lui.
27 Quello disse: «Lasciami andare, perché è spuntata l’aurora». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!».27 Disse quegli: «Lasciami andare perché l’aurora è spuntata». Giacobbe rispose: «Non ti lascerò se non mi avrai benedetto!»
28 Gli domandò: «Come ti chiami?». Rispose: «Giacobbe».28 Gli disse quegli: «Qual è il tuo nome?» Rispose: «Giacobbe».
29 Riprese: «Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».29 L’altro riprese: «Non più Giacobbe sarà il tuo nome, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!».
30 Giacobbe allora gli chiese: «Svelami il tuo nome». Gli rispose: «Perché mi chiedi il nome?». E qui lo benedisse.30 Giacobbe allora gli chiese: «Dimmi il tuo nome!» Gli rispose: «Perché mai chiedi il mio nome?» E ivi lo benedisse.
31 Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuèl: «Davvero – disse – ho visto Dio faccia a faccia, eppure la mia vita è rimasta salva».31 Allora Giacobbe chiamò quel luogo Penuel, «Perché» disse «ho visto Dio faccia a faccia, eppure ho avuto la vita salva».
32 Spuntava il sole, quando Giacobbe passò Penuèl e zoppicava all’anca.32 Il sole spuntò quando Giacobbe ebbe passato Penuel; Giacobbe zoppicava all’anca.
33 Per questo gli Israeliti, fino ad oggi, non mangiano il nervo sciatico, che è sopra l’articolazione del femore, perché quell’uomo aveva colpito l’articolazione del femore di Giacobbe nel nervo sciatico.33 Perciò i figli di Israele, fino a oggi, non mangiano il nervo ischiatico che si trova sull’articolazione del femore perché quegli aveva toccato l’articolazione del femore di Giacobbe sul nervo ischiatico.