| 1 Di David. Scendi in giudizio, o Jahvè, con i miei avversari; combatti contro coloro che combattono contro di me. | 1 Ao mestre do coro. De Davide, servo do Senhor. |
| 2 Imbraccia lo scudo e la targa e sorgi in mio aiuto. | 2 A iniquidade fala ao ímpio dentro do seu coração; não há temor de Deus diante dos seus olhos. |
| 3 E impugna la lancia e lo strale contro i miei persecutori; di alla mia anima: «Io sono la tua salvezza!» | 3 Porque ele na sua imaginação se lisonjeia de que não há-de ser descoberta a sua culpa nem aborrecida. |
| 4 Siano confusi e svergognati coloro che insidiano la mia vita; indietreggino e arrossiscano coloro che meditano la mia sventura. | 4 As palavras da sua boca são iniquidade e engano; renunciou a ser sensato e fazer o bem. |
| 5 Siano come paglia in preda al vento e l’angelo di Jahvè li cacci. | 5 Medita a iniquidade no seu leito, obstina-se num caminho que não é bom, não rejeita o mal. |
| 6 Sia la loro strada tenebre e lubrico e l’angelo di Jahvè li incalzi. | 6 Senhor, a tua misericórdia chega até ao céu, e a tua fidelidade até às nuvens. |
| 7 Poiché senza cagione mi hanno teso la loro rete e senza cagione hanno scavato una fossa alla mia anima. | 7 A tua justiça é (grande) como os montes de Deus, os teus juízos são como o mar profundo; Tu, Senhor, salvas os homens e os animais. |
| 8 Lo raggiunga rovina all’impensata e lo pigli la rete che tese; nella sua fossa cada, proprio in quella. | 8 Quão preciosa é a tua graça, ó Deus! Os filhos dos homens refugiam-se à sombra das tuas asas; |
| 9 Ma la mia anima esulti in Jahvè, si allieti nella sua salvezza. | 9 saciam-se com a abundância da tua casa, e tu os fazes beber na torrente das tuas delícias. |
| 10 Tutte le mie ossa dicano: «Jahvè, chi come te?» Tu che salvi il misero dal più forte di lui, il misero e il povero da chi lo rapina. | 10 Realmente em ti está a fonte da vida, e na tua luz vemos a luz. |
| 11 Saltano su testimoni maligni, di ciò che nemmeno conosco mi chiedono conto. | 11 Conserva a tua graça aos que te adoram, e a tua equidade aos que têm o coração recto. |
| 12 Mi ripagano male per bene, inciampo alla mia anima. | 12 Não venha sobre mim o pé do soberbo, e a mão do pecador não me abale. |
| 13 Per me invece, nella loro infermità, era sacco il mio vestito e affliggevo nel digiuno la mia anima e la mia preghiera tornava al mio seno. | 13 Eis que caíram os que cometem a iniquidade: foram derribados e não se podem levantar mais. |
| 14 Come fosse un amico, un fratello per me, mi portai come chi è in lutto di madre, nello squallore mi umiliai. | |
| 15 Ma, appena inciampai, essi risero e si adunarono; si adunarono contro di me. Essi i colpiti, a mia insaputa, mi strapazzano senza posa. | |
| 16 Fra gli empi mi deridono sprezzanti, digrignano contro di me i loro denti. | |
| 17 Signore, per quanto starai a guardare? Strappa la mia anima dalle loro rovine, dai leoncelli la mia unica. | |
| 18 Ti loderò nella grande adunanza, in mezzo al popolo folto ti loderò! | |
| 19 Non godano di me i nemici mendaci, coloro che avversano senza cagione, strizzano l’occhio. | |
| 20 Perché non di pace parlano; perfino contro campagnoli pacifici escogitano progetti d’inganno. | |
| 21 E spalancano contro di me le loro fauci, dicendo: «Ah! Ah! il nostro occhio ha visto bene!» | |
| 22 Hai visto, Jahvè, non fare il muto! Signore, non stare lontano da me! | |
| 23 Su, svegliati e sorgi al mio giudizio; mio Dio e mio Signore, alla mia causa. | |
| 24 Giudicami nella tua giustizia, Jahvè, mio Dio, né godano di me. | |
| 25 Non dicano nel loro cuore: «Ah! siamo soddisfatti!», non dicano: «Lo abbiamo divorato!» | |
| 26 Siano confusi e arrossiscano tutti insieme, coloro che godono del mio male. Si vestano di onta e di obbrobrio, coloro che si vantano contro di me. | |
| 27 Esultino e godano quanti si dilettano della mia giustizia e dicano sempre: «È grande Jahvè che si diletta della salute del suo servitore!» | |
| 28 E la mia lingua dichiarerà la tua giustizia, tutto il giorno la tua lode. | |