SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Salmi 40


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Ringraziamento e supplica

1Per il capocoro. Di David. Salmo.2Con ansia attesi Jahvè o ed egli si chinò a me e udì il mio grido.3E mi sollevò dal pozzo rombante, dal limo fangoso. E impostò sulla roccia i miei piedi, raffermò i miei passi.4E mi diede sulle labbra un cantico nuovo, lode al nostro Dio. Molti vedono e temono e confidano in Jahvè:5«Felice l’uomo che pose Jahvè come sua fiducia e non si volse agli arroganti e agli sviati a menzogna».6Innumerevoli hai fatto, o Jahvè, mio Dio, le tue meraviglie e i tuoi piani per noi; non si può gareggiare con te. Li voglio annunciare e celebrare: sorpassano ogni computo.7Sacrificio e offerte non hai gradito, olocausto ed espiazione non hai richiesto.8Allora dissi: «Eccomi qui!» (mi hai forato le orecchie). Nel rotolo del libro è scritto di me9che io faccia la tua volontà. Mio Dio, lo volli e la tua legge è nel mezzo delle mie viscere.10Annunciai la giustizia nella grande assemblea. Ecco, le mie labbra non chiusi; o Jahvè, tu lo sai.11La tua giustizia non nascosi in fondo al cuore, la tua fedeltà e la tua salvezza ho proclamato. Non ho nascosto la tua bontà e la tua verità alla grande assemblea.12Tu, o Jahvè, non chiudere le tue viscere da me; la tua bontà e la tua verità sempre mi guardino.13Poiché mi circondarono mali, fino a non poterli contare. Mi hanno raggiunto le mie iniquità, da non poter più vedere. Si sono moltiplicati più dei capelli del mio capo e il mio cuore mi ha abbandonato.14Ti piaccia, o Jahvè, di salvarmi; Jahvè, affrettati in mio aiuto!15Svergognati, arrossiscano d’un tratto coloro che cercano la mia vita per rapirla. Tornino indietro e siano confusi coloro che godono del mio male.16Restino attoniti a causa della loro vergogna coloro che dicono di me: «Ah! Ah!»17Si rallegrino e si allietino in te quanti ti cercano. E dicano sempre: «È grande Dio!» coloro che amano la tua salvezza.18Ma benché io sia misero e povero, Jahvè si cura di me. Tu sei mio aiuto e scampo; o Dio, non indugiare.