SCRUTATIO

Giovedi, 28 maggio 2026 - Santi Emilio, Felice, Priamo e Feliciano ( Letture di oggi)

Salmi 102


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1Preghiera di un meschino che languisce ed effonde il suo lamento davanti a Dio.2Jahve, ascolta la mia preghiera, giunga a te il mio grido.3Non nascondere il tuo volto da me, nel giorno nell’angustia per me. Porgi a me il tuo orecchio; quando ti invoco, affrettati, rispondimi.4Poichè svanirono in fumo i miei giorni e arsero le ossa come fiammata.5Fu colpito come erba e inaridì il mio cuore; in modo che dimenticai di mangiare il mio pane.6Dall’eco del mio gemito si è incollato l’osso alla pelle.7Somiglio al pellicano del deserto, sono come il gufo delle rovine.8Fui insonne e gemetti come passero solitario sul tetto.9Tutto il giorno mi insultano i miei nemici, frenetici imprecano contro il mio nome.10Poichè mangiavo cenere come pane le mie bevande mischiai a lacrime.11Portato dal tuo sdegno e dal tuo furore, sì, mi hai alzato e scagliato.12I miei giorni scomparvero come ombra al declino e inaridii come fieno.13Ma tu, o Jahve, siedi in eterno e la tua memoria di generazione in generazione.14Tu sorgi e hai compassione di Sion; poichè è tempo di graziarla, è venuto il momento.15Perchè si compiacquero i tuoi servitori nelle sue pietre ed ebbero pietà delle sue rovine.16E temono le genti il nome di Jahve e tutti i re della terra la tua gloria.17Perchè Jahve ha edificato Sion ed è apparso nella sua gloria.18Si è volto alla preghiera del misero derelitto nè disprezzò la loro preghiera.19Sia scritto tutto ciò per la generazione futura e il popolo che fu ricreato lodi Jahve.20Poichè mirò dall’alto il suo santuario, Jahve dai cieli guardò sulla terra21per udire il sospiro dell’uomo in catene, per sciogliere i votati alla morte.22Così che si narri in Sion il nome di Jahve e il suo inno in Gerusalemme.23Quando si adunano insieme i popoli e i regni a servire Jahve.24Ha infranto per via la mia forza, la brevità dei miei giorni mi annuncia.25Non togliermi a metà dei miei giorni; mentre di generazione in generazione vanno i tuoi anni.26Da principio fondasti la terra e fattura delle tue mani sono i cieli.27Essi periranno ma tu resterai ed essi tutti si consumeranno come veste.28Ma tu rimani sempre quello e i tuoi anni non avranno mai fine.29I figli dei tuoi servitori abiteranno e il loro seme starà al tuo cospetto.