SCRUTATIO

Giovedi, 28 maggio 2026 - Santi Emilio, Felice, Priamo e Feliciano ( Letture di oggi)

Salmi 49


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1Per il capocoro. Dei figli di Korakh, Salmo.2Udite, popoli tutti; ascoltate voi tutti, abitanti del mondo!3Anche voi, figli del volgo, e voi, figli di nobili, ricco e povero insieme!4La mia bocca parlerà sapienza e il meditar del mio cuore intelligenza.5Piegherò al proverbio il mio orecchio, aprirò sull’arpa il mio enigma.6Perchè dovrò temere nei giorni cattivi quando l’iniquità dei miei traditori mi avvolge!7I quali confidano nella loro sostanza e della loro grande ricchezza si vantano!8Per certo non si libera l’uomo, non può dare a Dio il suo riscatto.9Anche se rincara il prezzo della sua vita da non cessare in eterno,10vivrà forse ancora per sempre, non vedrà la fossa?11Poichè, vedi, anche i sapienti muoiono; lo sciocco e lo stolto insieme periscono e lasciano ad altri le loro sostanze.12Le loro case sono sepolcri in eterno, le loro abitazioni di generazione in generazione, eppure avevano dato il loro nome a interi paesi.13Ma l’uomo non permane in onore; si assimila al bestiame che perisce.14Tale è la via per coloro che hanno fiducia, la fine di coloro che si compiacciono nei loro vanti.15Sono destinati come gregge allo Sheol, la morte li pasce e li domina. Dritto al sepolcro è il loro correre, a consumare nello Sheol la loro nullità.16Certo Dio redimerà la mia anima; dalle unghie dello Sheol, sì, mi scamperà.17Non temere perchè qualcuno si arricchisce, perchè aumenta la pompa della sua casa,18poichè morendo nulla porterà con sè; non scenderà dietro di lui la sua pompa.19Per quanto in vita si congratulasse tra di sè e ti lodasse per il buon trattamento,20verrà nondimeno alla generazione dei suoi padri, che mai vedranno la luce.21L’uomo non permane in onore; si assimila al bestiame che perisce.