SCRUTATIO

Giovedi, 28 maggio 2026 - Santi Emilio, Felice, Priamo e Feliciano ( Letture di oggi)

Salmi 88


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1Cantico. Salmo. Di David. Per il capocoro. Su suono flebile. Istruttivo. Di Heman l’Ezrakhita.2Jahve, a te grido di giorno e il mio clamore di notte ti è innanzi.3Giunga al tuo cospetto la mia preghiera, piega il tuo orecchio al mio clamore.4Poichè la mia anima è sazia di mali e la mia vita ha toccato lo Sheol.5Già passo per uno di coloro che discendono nella fossa, sono come uomo senza aiuto.6Fra i morti è il mio giaciglio, pari ai trafitti che giacciono nella tomba, che tu non ricordi più oltre e sono recisi dalla tua mano.7Mi deponi nel pozzo più fondo, in caverne tenebrose, in abissi.8Su di me si è abbattuto il tuo furore, con tutti i tuoi frangenti mi opprimi.9Hai allontanato da me i miei conoscenti, mi hai reso un abominio per loro. Sono chiuso e non posso uscire;10l’occhio si annebbia per il dolore. Ti invoco, o Jahve, tutto il giorno, stendo a te le mie palme.11Forse per i morti farai meraviglie? O i Refaim sorgeranno a lodarti?12Si narrerà nella tomba la tua bontà? la tua fedeltà nell’Abaddon?13Sarà fatta nota nelle tenebre la tua meraviglia? e la tua giustizia nella terra d’oblio?14Ora io a te, Jahve, grido e di mattino la mia preghiera a te si presenta.15Perchè, o Jahve, respingi la mia anima? nascondi il tuo volto da me?16Misero sono io e sfinito fino dalla giovinezza, ho addosso i tuoi terrori così da esserne agghiacciato!17Su di me sono passati i tuoi furori, i tuoi spaventi mi hanno annientato.18Mi avvolgono come acque senza tregua, su di me si stringono in massa compatta.19Hai allontanato da me l’amico e il compagno, i miei conoscenti mi hanno dimenticato.