SCRUTATIO

Giovedi, 28 maggio 2026 - Santi Emilio, Felice, Priamo e Feliciano ( Letture di oggi)

Salmi 22


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1Per il capocoro. Sopra la cerva dell’aurora. Salmo. Di David.2Mio Dio, mio Dio, perchè mi hai abbandonato? Lungi dalla mia salvezza sono le voci del mio ruggito!3Mio Dio, chiamo di giorno e non rispondi, di notte e non mi do requie.4Eppure tu sei santo, troneggi sulle lodi di Israele!5In te confidarono i nostri padri, confidarono e tu li scampasti.6A te gridarono e furono salvi, in te gridarono e non furono confusi.7Ora io sono verme e non uomo, obbrobrio dell’uomo e disprezzo di popolo,8Quanti mi vedono si fanno beffa di me, torcono il labbro, scuotono il capo:9«Si è rivolto a Jahve, lo liberi lui; lo scampi, poichè in lui si compiace! ».10Infatti tu mi hai levato dal ventre, mi hai infuso fiducia fino dal seno di mia madre.11In te fui gettato fino dal seno; dal ventre di mia madre tu sei il mio Dio.12Non startene lungi da me, perchè l’angustia mi stringe, perchè non c’è chi mi aiuti.13Mi circondano molti torelli, mi assediano tori gagliardi di Bashan.14Spalancano su di me le loro fauci, di leone sbranante e ruggente.15Come acqua mi effondo e si sciolgono tutte le mie ossa. Si è fatto il mio cuore qual cera, si strugge in mezzo alle mie viscere.16È riarso qual coccio il palato e la lingua mi si incolla alle fauci, e nella polvere di morte mi poni.17Ecco mi attorniano cani, una muta di tristi mi cinge. Hanno scavato le mie mani e i miei piedi;18posso contare tutte le mie ossa. Essi guardano e mi adocchiano,19dividono le mie vesti fra loro, e sulla mia veste gettano la sorte.20Ma tu, Jahve, non startene lungi, mia forza, affrettati in mio aiuto!21Scarpa dalla spada la mia vita, dalla stretta del cane la mia unica.22Salvami dalle fauci del leone, dalle corna dei bufali la mia misera.23Narrerò il tuo nome ai fratelli, in mezzo all’adunanza ti loderò!24Voi che temete Jahve, lodatelo; tutta la stirpe di Giacobbe, esaltatelo! e abbiatene timore voi tutti della progenie di Israele!25Poichè non disprezzò e non aborrì l’afflizione del povero nè nascose il suo volto da lui, ma il suo gridare esaudì.26Praticherò la mia lode nella grande assemblea, i miei voti scioglierò al cospetto dei suoi fedeli.27Mangeranno gli umili e si sazieranno, loderanno Jahve coloro che lo cercano; viva il loro cuore per sempre!28Ricorderanno e torneranno a Jahve tutte le estremità della terra. E si prostreranno innanzi a lui tutte le stirpi delle genti.29Poichè di Jahve è il regno e deiingtae le nazioni.30Infatti lo adorano tutti coloro che dormono nella terra; al suo cospetto si curvano quanti scendo, nella polvere. Ma la mia anima per lui vive,31i miei discendenti lui serviranno.32Narreranno di Jahye alla progenie ventura e annunceranno la sua giustizia al popolo nascituro: « Opera sua è questa! ».