SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Giobbe 6


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Rispose Giobbe e disse:1 Rispose Iob, e disse:
2 «Oh! Se il mio cruccio fosse pesato e la mia sventura si mettesse sulla stessa bilancia!2 Dio il volesse, che li peccati miei fossero a peso, per li quali io meritai l'ira; e la miseria, ch' io patisco, nella stadera.
3 Ma perché esso è più pesante della sabbia del mare, per questo le mie parole sono sconnesse;3 Quasi come l'arena del mare, questa è più grave; donde le parole mie di dolore sono piene.
4 perché le frecce di Shaddai sono in me e il mio spirito ne beve il veleno: i terrori di Dio sono schierati contro di me.4 Però che le saette del Signore in me sono, le indignazioni delle quali ha bevuto lo spirito mio; e le paure del (nostro) Signore cavalcano contro a me.
5 Raglia forse l’asino davanti all’erba o muggisce il bue davanti alla sua pastura:5 Or raggirà l'asino, quando avrà l'erba? e muggerà lo bue, quando starà dinanzi alla mangiatoia piena?
6 Ciò che è insipido si può mangiare senza sale? che gusto ha una chiara d’uovo?6 Ovvero puote alcuno assaggiare quello che non era salato? (senza sale). Ovvero puote alcuno assaggiare quello, lo qual assaggiato dà la morte?
7 Ciò che la mia anima sdegnava di toccare è il mio cibo ripugnante.7 (All' anima dello affamato ancora quelle cose che sono amare paiono dolci), quelle cose le quali in prima non volea toccare l'anima mia, ora per l'angoscia i cibi miei sono.
8 Chi mi permetterà di effettuare la mia richiesta? Dio mi concederà ciò che spero?8 Chi mi dà, che venghi a me la petizione mia, e quello ch' io aspetto dia a me Iddio?
9 Dio mi vorrà schiacciare, stendere la mano e uccidermi?9 E colui che cominciò, lui mi fracassi, sciolga la mano sua e uccida me?
10 Sarebbe ancora per me un conforto, ed esulterei, pur nel dolore che non mi risparmia, poiché non mi sarei sottratto ai decreti del Santo.10 E questo sarà a me consolazione, che tormentato me con dolore, non mi perdoni; e non contraddicerò alle parole del Santo.
11 Qual è la mia forza perché io possa aspettare o qual è il mio avvenire perché debba prolungare la vita?11 Che è adunque la fortezza mia, acciò ch' io sostenga? O vero quale è lo mio fine, ch' io mi stia pazientemente?
12 La mia forza è dunque la forza delle pietre, la mia carne è dunque di bronzo?12 Nè anco la fortezza mia è fortezza di pietre; nè anco la carne mia è di metallo.
13 Non c’è più aiuto per me? dunque mi vien rifiutato ogni soccorso?13 Ecco, non è a me aiuto in me, e (alle mie cose bisognevoli) li miei amici si partiro da me.
14 L’amico deve pietà al tribolato, perché questi potrebbe abbandonare il timore di Shaddai.14 E colui che toglie dall' amico suo la misericordia, la paura del Signore abbandona.
15 I miei fratelli mi delusero come un torrente, dileguarono come acqua che passa:15 Li fratelli miei trapassarono me, sì come il torrente che ratto passa nella valle.
16 erano coperti di ghiaccio, su di loro si ammonticchiava la neve;16 Coloro che temono la brinata, cadrà sopra loro la neve.
17 ma quando essa fonde svaniscono, in tempo di caldo scompaiono dal loro luogo.17 Nel tempo, nel quale saranno dissipati, periranno; e quando si scalderanno, saranno disciolti del suo luogo.
18 Le carovane mutano cammino, si inoltrano nel deserto e vi si perdono.18 Involte sono le vie delli andamenti loro; anderanno in vôto, e periranno.
19 Le carovane di Tema li bramano, i viandanti di Saba li sospirano;19 Considerate le vie di Tema, e gli andamenti di Saba; e aspettate uno poco.
20 ma poi si vergognano di avere sperato; giunti sul luogo, restano confusi.20 Confusi sono, perciò ch' io sperai; in verità vennero insino a me, e di vergogna coperti sono.
21 Tali ora siete voi per me: provate ribrezzo, avete paura.21 Ora siete venuti; e ora vedete la piaga mia, e temete.
22 Vi ho detto forse: “Datemi qualcosa” o: “Datemi parte dei vostri beni”?22 Or non vi dissi: arrecate a me, e della sostanza vostra donate a me.
23 Oppure: “Liberatemi da mani nemiche” 0: “Riscattatemi da mani prepotenti”’?23 O veramente: liberatemi della mano del nimico, e della mano delli robusti scampate me.
24 Istruitemi e io tacerò; se ho sbagliato mostratemelo.24 Ammaestrate me, e io tacerò; e se per avventura alcuna cosa io non ho saputo, ammaestratemi.
25 Quanto sono dolci le parole rette! Ma che cosa prova la vostra censura?25 Perchè detraeste alle parole della veritade, conciosia cosa che non sia alcuno di voi che mi possa riprendere?
26 Volete censurare espressioni e parole che un disperato getta al fango?26 Di riprendere solamente lo parlare ragionevole voi fabbricate, e le parole alli venti voi proferite.
27 Ma voi gettereste la sorte anche su un vento? e vendereste anche un vostro amico!27 Sopra lo pupillo rovinate, e di subvertere vi sforzate l'amico vostro.
28 Ma via! Degnatevi di guardare a me e io non mentirò in faccia a voi.28 Ma impertanto quello che avete cominciato, compietelo; date le orecchie, e vedete se io mento.
29 Ravvedetevi! Basta con le ingiustizie! Ravvedetevi! La mia giustizia è intera! Sono giusto perché dico il vero.29 Rispondete, io ve ne prego, senza contenzione; e favellate, e quello ch' è giusto giudicate.
30 C'è falsità sulla mia lingua? Il mio palato non distingue il male?30 E non troverete nella lingua mia iniquitade, nè nelle mascelle mie risuonerà sciocchezza.