SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Giobbe 2


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1Accadde poi un giorno che i figli di Dio vennero a presentarsi a Jahvè e tra di loro andò anche Satana.2Jahvè gli disse: «Donde vieni?» Quegli rispose: «Da un giro sulla terra e da una passeggiata su di essa».3Jahvè disse a Satana: «Hai fatto attenzione al mio servitore Giobbe? Non ce n’è uno come lui sulla terra, è uomo integro e retto,timorato di Dio e lontano dal male. Continua a restare attaccato alla sua integrità, e tu, senza ragione, mi hai eccitato contro di lui, per rovinarlo».4Satana rispose a Jahvè e disse: «Pelle per pelle! Tutto ciò che l’uomo ha dà per salvare la vita!5Ma stendi la mano e toccagli le ossa e la carne e poi vedrai se benedice la tua faccia!»6Jahvè disse a Satana: «Eccolo nelle tue mani; soltanto risparmiagli la vita».7Allora Satana si allontanò da Jahvè e colpì Giobbe con un’ulcera maligna, dalla pianta dei piedi fino alla cima del capo.8Giobbe prese un coccio per grattarsi e sedette in mezzo alla cenere.9Sua moglie gli disse: «Continui a restare attaccato alla tua integrità? Benedici Dio e muori!»10Ma Giobbe le rispose: «Tu parli come parlerebbe una scimunita: se accettiamo il bene da Dio, perché non accetteremmo anche il male?» In tutto questo Giobbe non peccò con le labbra.11Ora tre amici di Giobbe vennero a sapere tutte le disgrazie che gli erano sopraggiunte; partirono ognuno dalla propria località, Elifaz il Temanita, Bildad lo Shukhita e Zofar il Naamatita, convennero di andare per lamentarsi con lui e per consolarlo.12Alzarono gli occhi da lontano e non lo riconobbero; allora levarono grida e piansero, ognuno si stracciò il mantello e si cosparse il capo di polvere.13Poi sedettero per terra accanto a lui per sette giorni e sette notti, senza dirgli una parola, perché capivano che il dolore era troppo grande.