| 1 Salmo. Di David. Jahvè, ascolta la mia preghiera, porgi orecchio alle mie suppliche; nell tua fedeltà rispondimi, nella tua giustizia. | 1 Salmo di David contra Golia. Sia benedetto il Signore Iddio mio, il quale ammaestra le mie mani alla battaglia, e li miei digiti a combattere. |
| 2 E non entrare in giudizio con il tuo servitore perché giusto non può dirsi al tuo cospetto nessuno dei viventi. | 2 Egli è la misericordia mia, e mio refugio; recevitore mio, e mio liberatore; difensore mio, e in lui ho sperato; il quale ha sottoposto a me il populo mio. |
| 3 Ecco il nemico insegue la mia anima, ha fiaccato a terra la mia vita; mi ha confinato nelle tenebre, come i morti per sempre: | 3 Signore, cui è l'uomo, che li sei venuto in notizia? ovver il figliuolo dell' uomo, per che il rèputi? |
| 4 e langue in me il mio spirito, dentro di me si strugge il mio cuore. | 4 Fatto è l'uomo simile alla vanità; suoi giorni passano come umbra. |
| 5 Ricordo i giorni antichi, medito ogni tua opera; ripenso l’opera delle tue mani. | 5 Signore, abbassa li tuoi cieli, e descendi tocca li monti, e mandaranno il fumo. |
| 6 Tendo le mie mani a te, la mia anima a terra langue verso di te. | 6 Per li fulguri e la coruscazione disperderà quelli; di sopra manda le tue sagitte, e conturbera'li. |
| 7 Affrettati, rispondimi, Jahvè; è allo stremo il mio spirito. Non nascondere il tuo volto da me; se no, sono pari a coloro che discendono nel pozzo. | 7 Da alto manda la mano tua, lèvami, e liberami da molte acque, e dalla mano de' figliuoli estranei. |
| 8 Fammi udire di mattino la tua bontà perché confido in te. Mostrami la via per cui camminare perché a te porto la mia anima. | 8 La cui bocca ha parlato la vanità; e loro destra è destra d' iniquità. |
| 9 Scampami dal nemico, Jahvè, perché in te mi rifugio. | 9 Dio, a te cantarò il canto nuovo; nel salterio da diece corde salmizzerò a te. |
| 10 Insegnami a compiere il tuo beneplacito perché tu sei il mio Dio. Il tuo spirito buono mi guidi su terreno piano. | 10 Il quale dài salute alli re: tu recomperasti David servo tuo dal coltello maligno; |
| 11 Per il tuo nome, Jahvè, ravvivami; nella tua giustizia trai dall’angustia la mia anima. | 11 libera me. E libera me dalla mano de' figliuoli estranei, la bocca de' quali parla la vanità; è loro destra destra d' iniquità. |
| 12 Nella tua grazia annienta il nemico e fa’ perire tutti gli avversari della mia vita; perché io sono i tuo servitore. | 12 Li figliuoli de' quali nella gioventù sua sono come novelle piante. Loro figliuole sono ornate; attorniate, come similitudine del tempio. |
| 13 Loro cellarii sono pieni, mandanti fuori da questo in quello. Le loro pecore pregnanti, abbondante nei suoi andari; |
| 14 loro vacche grasse. Di (loro) maceria non è ruina, nè passare, nè gridare nelle loro piazze. |
| 15 Al populo, al quale sono queste cose, dissero essere beato; beato il populo, del quale è il Signore Iddio suo. |