SCRUTATIO

Lunedi, 21 settembre 2026 - Santi Martiri Coreani ( Letture di oggi)

Siracide 38


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BIBBIA CEI 1974Pattloch Bibel
1 Onora il medico come si deve secondo il bisogno,
anch'egli è stato creato dal Signore.
1 Schätze hoch den Arzt, so wie er nötig ist; denn Gott hat ja auch ihn erschaffen!
2 Dall'Altissimo viene la guarigione,
anche dal re egli riceve doni.
2 Von Gott erhält der Arzt die Weisheit, vom König erntet er Geschenke.
3 La scienza del medico lo fa procedere a testa alta,
egli è ammirato anche tra i grandi.
3 Des Arztes Kunst erhöht sein Haupt, und auch vor Fürsten darf er stehen.
4 Il Signore ha creato medicamenti dalla terra,
l'uomo assennato non li disprezza.
4 Gott bringt aus Erde Heilgewächs hervor, und wer vernünftig ist, verschmäht es nicht.
5 L'acqua non fu forse resa dolce per mezzo di un legno,
per rendere evidente la potenza di lui?
5 Ist nicht durch Holz das Wasser süß geworden, um seine Kraft zu offenbaren?
6 Dio ha dato agli uomini la scienza
perché potessero gloriarsi delle sue meraviglie.
6 Dem Menschen hat er den Verstand gegeben, um sich durch seine Machterweise Ehre zu verschaffen.
7 Con esse il medico cura ed elimina il dolore
e il farmacista prepara le miscele.
7 Hierdurch behebt der Arzt den Schmerz,
8 Non verranno meno le sue opere!
Da lui proviene il benessere sulla terra.
8 und auch der Salbenmischer fertigt Salben, damit sein Schöpfungswerk kein Ende nehme, noch Heilerfahrung von der Erde schwinde.
9 Figlio, non avvilirti nella malattia,
ma prega il Signore ed egli ti guarirà.
9 Mein Sohn, in Krankheit säume nicht! Bestürme Gott; denn er nur macht gesund!
10 Purìficati, lavati le mani;
monda il cuore da ogni peccato.
10 Laß ab von Frevel, ordne deine Hände, und reinige das Herz von allen Sünden!
11 Offri incenso e un memoriale di fior di farina
e sacrifici pingui secondo le tue possibilità.
11 Weih des Erinnerungsopfers angenehmen Duft, mach fett die Gabe, so die Mittel reichen!
12 Fa' poi passare il medico
- il Signore ha creato anche lui -
non stia lontano da te, poiché ne hai bisogno.
12 Doch auch dem Arzt gewähre Zutritt, er soll nicht weichen, denn auch er ist nötig!
13 Ci sono casi in cui il successo è nelle loro mani.
13 Denn zur gegebenen Zeit liegt der Erfolg bei ihm.
14 Anch'essi pregano il Signore
perché li guidi felicemente ad alleviare la malattia
e a risanarla, perché il malato ritorni alla vita.
14 Auch er fleht im Gebete ja zu Gott, daß er die Untersuchung ihm gelingen lasse und auch die Heilung zur Erhaltung eines Lebens.
15 Chi pecca contro il proprio creatore
cada nelle mani del medico.

15 Nur wer vor seinem Schöpfer sündigt, wird in des Arztes Hände überliefert.
16 Figlio, versa lacrime sul morto,
e come uno che soffre crudelmente inizia il lamento;
poi seppelliscine il corpo secondo il suo rito
e non trascurare la sua tomba.
16 Mein Sohn, laß um den Toten Tränen fließen, betrübe dich, und sing das Klagelied! Bestatte seinen Leib, wie es ihm zusteht, und nicht verstecke dich bei seinem Sterben!
17 Piangi amaramente e alza il tuo lamento,
il lutto sia proporzionato alla sua dignità,
un giorno o due, per prevenire le dicerie,
quindi consòlati del tuo dolore.
17 Betrübe dich, mein Sohn, und halte heiße Klage, und habe um ihn Trauer, wie es ihm gebührt, den einen oder andern Tag um des Geredes wegen; dann tröste über Kummer dich hinweg!
18 Difatti il dolore precede la morte,
il dolore del cuore logora la forza.
18 Nur Schaden geht hervor aus Kummer; denn Herzenstrauer bricht die Kraft.
19 In una disgrazia resta a lungo il dolore,
una vita di miseria è dura al cuore.
19 Beständig Leid ist schlimmer als der Tod, ein elend Leben ist ein Fluch fürs Herz.
20 Non abbandonare il tuo cuore al dolore;
scaccialo pensando alla tua fine.
20 Lenk deinen Sinn nicht mehr auf ihn zurück; laß ab von der Erinnerung an ihn, und denke an die Zukunft!
21 Non dimenticare: non ci sarà infatti ritorno;
al morto non gioverai e farai del male a te stesso.
21 Gedenke sein nicht mehr, denn er hat keine Hoffnung; du kannst ihm nichts mehr nützen, und dir schadest du.
22 Ricòrdati della mia sorte che sarà anche la tua:
"Ieri a me e oggi a te".
22 Bedenke, daß sein Schicksal auch das deine ist; ihn traf es gestern, heute dich!
23 Nel riposo del morto lascia riposare anche il suo
ricordo;
consòlati di lui, ora che il suo spirito è partito.

23 Wie der Verstorbene ruht, so ruhe die Erinnerung an ihn; ja, tröste dich beim Scheiden seiner Seele.
24 La sapienza dello scriba si deve alle sue ore di
quiete;
chi ha poca attività diventerà saggio.
24 Des Schriftgelehrten Weisheit mehrt das Wissen, und wer von schwerer Arbeit frei ist, kann die Weisheit pflegen.
25 Come potrà divenir saggio chi maneggia l'aratro
e si vanta di brandire un pungolo?
Spinge innanzi i buoi e si occupa del loro lavoro
e parla solo di vitelli?
25 Wie kann die Weisheit pflegen, wer den Pflugstiel hält, und wer sich brüstet mit dem Treiberstecken, wer Rinder treibt, die Ochsen rückwärts wendet und mit den Kälbern seine Unterhaltung führt,
26 Pone la sua mente a tracciare solchi,
non dorme per dare il foraggio alle giovenche.
26 wer aufmerksam verfolgt, wie er die Furchen eggt, und sorgsam wacht, wie er die Mast vollendet?
27 Così ogni artigiano e ogni artista
che passa la notte come il giorno:
quelli che incidono incisioni per sigilli
e con pazienza cercano di variare l'intaglio;
pongono mente a ritrarre bene il disegno
e stanno svegli per terminare il lavoro.
27 Und auch der Handwerksmann muß schaffen und der Künstler, der Tag und Nacht beschäftigt ist; wer Siegelringe schneidet, und wer beharrlich wechselnd bunte Fäden webt, wer aufmerksam ein Muster treulich wiedergibt und sorgsam wacht, wie er das Werk vollendet.
28 Così il fabbro siede davanti all'incudine
ed è intento ai lavori del ferro:
la vampa del fuoco gli strugge le carni,
e col calore del fornello deve lottare;
il rumore del martello gli assorda gli orecchi,
i suoi occhi sono fissi al modello dell'oggetto,
è tutto preoccupato per finire il suo lavoro,
sta sveglio per rifinirlo alla perfezione.
28 So auch der Schmied, der bei dem Amboß sitzt und auf die eisernen Geräte achtet, dem Feuersglut das Fleisch zum Schmelzen bringt und der durchglüht wird von des Ofens Hitze, dem seines Hammers Lärm das Ohr betäubt und dessen Augen auf das Muster des Gerätes blicken, der aufmerksam auf die Vollendung seiner Werke achtet und sorgsam wacht, bei der Vollendung Zierat zu verwenden.
29 Così il vasaio seduto al suo lavoro
gira con i piedi la ruota,
è sempre in ansia per il suo lavoro;
tutti i suoi gesti sono calcolati.
29 So auch der Töpfer, der bei seiner Arbeit sitzt und mit den Füßen seine Scheibe dreht, der immerdar in Sorge ist um seine Arbeit und dessen ganze Tätigkeit nach großer Anzahl strebt,
30 Con il braccio imprime una forma all'argilla,
mentre con i piedi ne piega la resistenza;
è preoccupato per una verniciatura perfetta,
sta sveglio per pulire il fornello.
30 der mit dem Arm die Form dem Lehme gibt und vor den Füßen dessen Zähigkeit geschmeidig macht, der aufmerksam beachtet die Vollendung der Glasur und sorgsam wacht, ob recht der Ofen brennt.
31 Tutti costoro hanno fiducia nelle proprie mani;
ognuno è esperto nel proprio mestiere.
31 Sie insgesamt verlassen sich auf ihre Hände, und jeder ist geschickt in seinem Handwerk.
32 Senza di loro sarebbe impossibile costruire una città;
gli uomini non potrebbero né abitarvi né circolare.
32 Ja, ohne sie wird keine Stadt bevölkert, und wo sie wohnen, leiden sie nicht Hunger.
33 Ma essi non sono ricercati nel consiglio del popolo,
nell'assemblea non hanno un posto speciale,
non siedono sul seggio del giudice,
non conoscono le disposizioni del giudizio.
33 Doch in der Volksversammlung fragt man sie mitnichten, noch ragen sie hervor in der Gemeinde. Sie sitzen nie auf einem Richterstuhl, und auf Gesetz und Recht verstehen sie sich nicht. Sie zeigen keine Bildung und kein Wissen, noch findet man sie unter Herrschern.
34 Non fanno brillare né l'istruzione né il diritto,
non compaiono tra gli autori di proverbi;
ma sostengono le cose materiali,
e la loro preghiera riguarda i lavori del mestiere.
34 Vielmehr verstehen sie die weltlichen Geschäfte, und all ihr Sinnen geht auf Übung des Gewerbes. Ganz anders, wer der Gottesfurcht die Seele hingibt und über das Gesetz des Höchsten nachsinnt.