1Non litigare con un uomo potente
per non cadere poi nelle sue mani.
2Non litigare con un uomo ricco,
perché egli non t'opponga il peso del suo danaro,
poiché l'oro ha corrotto molti
e ha fatto deviare il cuore dei re.
3Non litigare con un uomo linguacciuto
e non aggiungere legna sul suo fuoco.
4Non scherzare con l'ignorante,
perché non siano disprezzati i tuoi antenati.
5Non insultare un uomo convertito dal peccato,
ricòrdati che siamo tutti degni di pena.
6Non disprezzare un uomo quando è vecchio,
perché anche di noi alcuni invecchieranno.
7Non gioire per la morte di qualcuno;
ricòrdati che tutti moriremo.

8Non disdegnare i discorsi dei saggi,
medita piuttosto le loro massime,
perché da essi imparerai la dottrina
e potrai essere a servizio dei grandi.
9Non trascurare i discorsi dei vecchi,
perché anch'essi hanno imparato dai loro padri;
da essi imparerai l'accorgimento
e come rispondere a tempo opportuno.

10Non attizzare le braci del peccatore,
per non bruciare nel fuoco della sua fiamma.
11Non ritirarti dalla presenza del violento,
perché egli non ponga un agguato contro di te.
12Non imprestare a un uomo più forte di te;
quello che gli hai prestato, consideralo come perduto.
13Non garantire oltre la tua possibilità;
se hai garantito, preòccupati di soddisfare.
14Non muovere causa a un giudice,
perché giudicheranno in suo favore secondo il suo parere.
15Con un avventuriero non metterti in viaggio,
per paura che ti diventi insopportabile;
egli agirà secondo il suo capriccio
e andrai con lui in rovina per la sua insipienza.
16Non litigare con un irascibile
e non traversare con lui un luogo solitario,
perché ai suoi occhi il sangue è come nulla,
dove non c'è possibilità di aiuto ti assalirà.
17Non consigliarti con lo stolto,
perché non saprà mantenere un segreto.
18Davanti a uno straniero non fare nulla di riservato,
perché non sai che cosa ne seguirà.
19Con un uomo qualsiasi non aprire il tuo cuore
ed egli non abbia a portar via il tuo bene.


Note:

Sir 8,4:Con imprecazioni, così frequenti nello stile orientale.

Sir 8,5:degni di pena: con l'ebr.; il gr. ha: «nei castighi».

Sir 8,8-19:La tradizione. Ben Sira non ignora che la sapienza è problema di tradizione e che nel passato, in Israele come in Egitto, essa era patrimonio del funzionario, in quanto costituiva per lui l'«arte di servire i grandi».

Sir 8,9:I rabbini hanno un alto concetto della tradizione, che chiamano «la legge orale» (cf. già Dt 4,9; Dt 11,19; Sal 44,2; Sal 78,3s .; Gb 8,8; Gb 12,12). La maggior parte dei libri biblici è esistita allo stato di tradizione orale prima di essere scritta. E questo è particolarmente vero per i proverbi e le massime della sapienza.

Sir 8,9b:Con il TM; BJ con i LXX traduce: «e non pretendere di avere le sue buone grazie».

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