SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 8


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1 Saulo dunque, approvava il suo assassinio. In quell’occasione pertanto ci fu grande persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; perciò la massima parte, ad eccezione degli apostoli, si videro costretti a disseminarsi per i paesi della Giudea e della Samaria.1 E da quello di inanzi la Chiesa di Ierusalem (cioè cristiani) ricevettero (più) grave persecuzione; onde (quasi) tutti li fedeli si dispersero (e fuggirono) per le contrade (d' intorno) di Iuda e di Samaria, eccetto gli apostoli.
2 Intanto Erefano fu seppellito a cura di persone pie che gli tributarono solenni onori funebri.2 E li uomini timorati (e giusti) sepellirono Stefano, e feciono sopra lui grande pianto.
3 Saulo intanto cercava di annientare la Chiesa e, entrando in ogni casa e trascinando via uomini e donne, li faceva incarcerare.3 E il predetto Saulo (perseguitava e) guastava la Chiesa, entrando per le case, e pigliando (li cristiani) maschi e femine, mettendoli in pregione.
4 Quelli dunque che erano stati dispersi annunziavano lungo il viaggio la Parola.4 E quelli (fedeli) ch' erano dispersi (e fuggiti) andavano predicando la fede di Cristo (per tutte le contrade dintorno).
5 Filippo da parte sua scese in una città della Samaria e vi predicò agli abitanti il Messia.5 E (uno delli discepoli che si partì di Ierusalem, il cui nome era) Filippo andò nella città di Samaria, e predicava loro Cristo (constantemente).
6 Corrispondevano le folle a ciò che Filippo diceva, tutti unanimemente, all’ascoltare e vedere i suoi continui miracoli.6 E le turbe l'ascoltavano (e intendevano con grande riverenza e) con grande concordia, massimamente provocati a ciò per li segni e meraviglie che elli faceva.
7 Difatti da molti che erano posseduti le forze maligne uscivano con grandi urla; molti paralitici e zoppi furono guariti;7 Imperciò che molti signoreggiati da mali spiriti,
8 e fu gran gioia in quella città.8 e molti paralitici e zoppi (ed altri infermi) furono da lui curati (e liberati).
9 In essa era stato prima un certo Simone, che esercitava la magia, sbalordiva il popolo della Samaria e si spacciava pr un gran personaggio.9 Onde fecesi grande allegrezza (e letizia) nella predetta città. Or avvenne che uno malefico che aveva nome Simone, il quale si reputava d'essere uno grande fatto, e avere una grande virtù da Dio,
10 A lui davano grande ascolto tutti, grandi e piccoli, dicendo: «Quest'uomo è Dio, quello che si dice Grande».10 intanto che quasi tutto il popolo si tirava dirieto;
11 Gli davano dunque retta perché per molto tempo li aveva storditi con le sue magie.11 sì gli aveva contaminati con sue arti magiche;
12 Ma quando presero a credere a Filippo che annunziava il regno di Dio e il nome di Gesù Cristo, si battezzarono l’uno dopo l'altro uomini e donne.12 e vedendo egli così tutta la turba credere a Filippo, e ricevere la fede del battesimo,
13 Da parte sua Simone, abbracciò anche lui la fede e, fattosi battezzare, sì teneva continuamente a fianco di Filippo e, osservando i segni e i miracoli grandi che sì compivano, rimaneva stupefatto.13 mostrò ancora elli di credere, e ricevette il battesimo; e andava drieto a Fillppo (come suo discepolo), e molto si maravigliava vedendoli fare tanti segni e tante maraviglie.
14 Gli apostoli presenti a Gerusalemme, avendo saputo che la Samaria aveva accolto l’evangelo, vi inviarono Pietro e Giovanni.14 E vedendo li apostoli, li quali erano in Ierusalem, che quelli di Samaria avevano ricevuta la predicazione della fede di Cristo, mandorono Pietro e Giovanni.
15 Essi quindi scesero e recitarono per loro un’orazione perché ricevessero lo Spirito Santo,15 Li quali, poi che furono pervenuti là, pregorono Dio, che mandasse sopra coloro il Spirito Santo.
16 dato che fino allora non era disceso su nessuno di loro, ma erano soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù.16 Imperciò che non era ancora in alcuno di loro, ma erano pur battezzati nel nome del Signore Iesù.
17 Allora imposero loro le mani a uno a uno e così essi ricevettero lo Spirito Santo.17 Onde (poi fatta l' orazione) ponevano le mani sopra di loro, e quelli ricevevano il Spirito Santo.
18 Simone, quando vide che mediante l’imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito Santo, offrì loro del danaro,18 E ciò udendo il predetto Simone (mago), che per la imposizione delle mani degli apostoli (molti) ricevevano il Spirito Santo, proferse loro molta pecunia.
19 dicendo: «Date anche a me questo potere di conferir lo Spirito Santo a chiunque imporrò le mani».19 E disse: datemi questa autorità, che a chiunque io imporrò le mani, riceva il Spirito Santo. Allora Pietro (indignato con lui) sì li disse:
20 Pietro gli rispose: «Alla perdizione tu e il tuo danaro! poiché hai creduto di ottenere il dono di Dio con l’oro.20 La pecunia tua sia teco in perdizione; poi che il dono di Dio pensi che si posseda (o che si possa comperare) per pecunia.
21 Non c'è per te porzione né parte in questa materia, dal momento che il tuo cuore non è retto davanti a Dio.21 Non hai parte in questo fatto nè in questo dono; perciò che il tuo cuore non è diritto dinanzi a Dio.
22 Pèntiti almeno di codesta malvagità e prega il Signore Gesù che ti perdoni possibilmente il pensiero della tua mente,22 Pèntiti adunque di questa tua nequizia; e prega Dio, se forse ti perdonasse questo iniquo, pensiero (e malvagio volere) del tuo cuore.
23 perché io ti vedo schiavo di una passione perniciosa».23 Chè (sappi ch' io) ti veggio in fiele d'amaritudine, e in obligazione (e in servitute) di (molta) iniquità.
24 Rispose Simone: «Pregate voi per me il Signore che nulla mi accada di quanto mi avete detto».24 Allora Simone (mago temendo) li disse: pregate voi per me Dio, che non mi mandi quello giudizio che voi dite che mi si conviene.
25 Essi pertanto, dopo avere attestato ed posto l’evangelo di Gesù, rientrarono a Gerusalemme, evangelizzando in viaggio molte borgate della Samaria.25 E (dopo queste cose) tornando gli apostoli in Ierusalem, predicavano per le città di Samaria la fede di Iesù Cristo.
26 Più tardi un angelo del Signore parlò così a Filippo: «Su, va’ verso sud sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza, quella deserta».26 E (in quelli tempi) l'angelo del Signore disse a Filippo sta su, e va contra al meridiano per la via che va da Ierusalem in Gazam; la quale è via deserta.
27 Egli uscì e si mise in cammino. Ed ecco un eunuco etiope, ministro delle finanze di Candace regina d’Etiopia, il quale era stato a Gerusalemme in pellegrinaggio27 E andando, scontrossi con uno eunuco, potente barone di Candace, regina di Etiopia, il quale era ministro sopra tutte le sue ricchezze, ed era venuto in Ierusalem ad adorare.
28 e ora faceva il viaggio di ritorno seduto sul suo cocchio e intento alla lettura del profeta Isaia.28 E tornavasi in su uno carro, e leggeva il libro d'Isaia profeta.
29 Lo Spirito disse allora a Filippo: «Accòstati e segui da vicino questo cocchio».29 Allora il Spirito Santo disse [a Filippo]: corri, e aggiungiti a quello carro.
30 Filippo corse vicino, sentì l’eunuco leggere il profeta Isaia e ‘gli domandò: «Comprendi davvero quel che leggi?»30 E correndo Filippo a esso, e udendolo leggere il predetto libro d' Isaia, sì gli disse: or intendi tu quello che tu leggi?
31 Rispose: «Purtroppo non è possibile senza uno che mi istruisca», e invitò Filippo a montare al suo fianco.31 E quello eunuco rispose: e come il posso io intendere, se altri non me lo insegna? Allora pregò Filippo, che salisse in sul carro e sedesse con lui.
32 Ora il passo biblico che stava leggendo era il seguente: Come una pecora, al macello fu condotto; ma, come un agnello è muto davanti a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca.32 (E Filippo così facendo guardò, e vide che) elli leggeva nel detto libro quella parola e profezia la quale dice: come pecorella è menato ad esser ucciso, e come agnello che non aperse bocca a gridare quando è tonduto.
33 Con l’umiliazione si chiuse il suo processo: chi sarà in grado di descrivere i suoi contemporanei ? una volta che dal mondo vien tolta la sua vita.33 In umilità il suo giudicio è sublato; e la generazione sua chi potrà narrare? E la vita sua sarà tolta di terra.
34 Prese dunque la parola l’eunuco e disse a Filippo: «Ti prego, di chi il profeta dice questo? di se stesso o di un altro?»34 E allora quello eunuco domandò Filippo, e disse: dimmi, pregoti di cui dice il profeta queste parole? di sè o d'altrui?
35 Allora Filippo iniziò la conversazione e, prendendo lo spunto da questo passo biblico, gli annunziò Gesù.35 Allora Filippo aperse la bocca (a predicare), e prendendo materia dalla predetta scrittura, sì gli predicò la fede (e la incarnazione) di Iesù.
36 Come viaggiavano per quella strada, arrivarono a un corso d’acqua. Dice l’eunuco: «Qui c’è acqua: che cosa si oppone al mio battesimo?»36 E andando così per la via (avendo quello ricevuto il lume della fede), trovarono una certa acqua, e disse l' eunuco: ecco l'acqua; chi (mi) vieta, che non mi battezzi?
37 .37 Allora rispose Filippo: se tu credi con tutto il tuo cuore, lecito è di battezzarti. E lo eunuco rispose: credo veramente che Iesù è Figliuolo di Dio.
38 Fece fermare il cocchio ed entrambi, Filippo e l’eunuco, scesero in acqua e Filippo lo battezzò.38 E fece stare fermo il carro; e discesero in quell' acqua insieme, e Filippo il battezzò.
39 Quando furono risaliti all’asciutto, lo Spirito di Dio rapì Filippo, e l’eunuco, che continuò il suo viaggio nel gaudio, non lo vide più.39 E usciti che furono dell' acqua, il Spirito del Signore rapì Filippo, sì che l' eunuco non il vide più. E l' eunuco andava per la sua via gaudendo (e con letizia, conoscendo la grazia che Dio gli aveva fatta, tornandosi alle sue contrade).
40 Filippo, dal canto suo, si trovò ad Azoto; poi annunziò l’evangelo lungo il viaggio a tutte le città finché giunse a Cesarea.40 E Filippo [si] trovò poi in Azoto; e andava e predicava, insino che pervenne a Cesarea, il nome e la fede di Cristo per tutte quelle contrade.