SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 13


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Primo viaggio apostolico di Paolo e Barnaba

1Ad Antiochia, erano profeti e dottori della Chiesa locale: Barnaba, Simeone detto il Negro, Lucio di Cirene, Manahèn, amico d’infanzia del tetrarca Erode Antipa, e Saulo.2Durante un servizio liturgico del Signore Gesù, cioè un digiuno, si sentirono dire dallo Spirito Santo: «Riservate per me Barnaba e Saulo perché li ho destinati a una missione».3Allora, finito il digiuno, imposero loro le mani pronunciando una preghiera e li congedarono.4Essi pertanto sotto la spinta dello Spirito Santo scesero a Seleucia e di là fecero vela per Cipro.5Una volta a Salamina, annunciarono l’evangelo nelle sinagoghe degli Ebrei, e Giovanni Marco era il loro aiutante.6Traversata tutta l’isola fino a Pafo, là incontrarono un mago e falso profeta ebreo, certo Bar-Jesus,7il quale era al seguito del proconsole Sergio Paolo, ero intelligente. Il proconsole fece chiamare Barnaba e Saulo e domandò che gli esponessero l’evangelo.8Ma a loro faceva opposizione il mago Elimas — così si traduce l’altro suo nome — nella mira di distogliere il proconsole dalla fede.9Allora Saulo, detto anche Paolo, riempito di Spirito Santo, lo fissò10e gli disse: «O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni virtù, non cesserai di storcere le diritte vie del Signore?11Perciò adesso ecco che la mano del Signore si abbatte su di te: sarai temporaneamente cieco da non veder nemmeno il sole». In realtà su di lui piombò subito oscurità e buio ed egli si mise a girare qua e là cercando chi lo guidasse.12Allora il proconsole, visto l’accaduto, abbracciò la fede, profondamente colpito dall’insegnamento cristiano.

Ad Antiochia Pisidia

13Messisi poi in mare a Pafo, Paolo e i suoi compagni andarono a Perge di Panfilia, e là Giovanni Marco si separò da loro per far ritorno a Gerusalemme.14Essi invece, partiti da Perge, si recarono ad Antiochia Pisidia, dove il sabato successivo andarono alla sinagoga e presero posto.15Finita la lettura della Legge e dei Profeti, i capi della sinagoga mandarono loro a dire: «Fratelli, se vi sentite di dire due parole di esortazione al popolo, parlate».

Discorso di Paolo

16Paolo allora si alzò, fece un cenno con la mano e prese a dire: «Figli d’Israele e voi credenti in Dio, ascoltate.17Il Dio del nostro popolo scelse i nostri padri, esaltò il nostro popolo durante il soggiorno in terra d’Egitto e di là lo fece uscire con manifesta potenza.18Poi per quasi quarant’anni li sopportò nella steppa,19infine, dopo avere sterminato molte nazioni in terra di Canaan, assegnò loro il possesso di quelle terre,20nel giro di circa quattrocentocinquant’anni. Dopodichè costituì dei giudici fino al profeta Samuele.21Poi, siccome domandavano un re, Dio diede loro Saul, figlio di Cis, della tribù di Beniamino, per la durata di quarant’anni.22Poi lo rimosse e come loro re suscitò Davide, cui rese questa testimonianza: “Ho trovato Davide, figlio di Jesse, uomo secondo il mio desiderio, che eseguirà ogni mia volontà”.23Dalla sua progenie Dio, conforme alla promessa, suscitò a Israele come salvatore Gesù,24quando già Giovanni aveva preceduto la sua comparsa con la predicazione di un battesimo di ravvedimento a tutto il popolo ebreo.25Difatti, mentre Giovanni stava compiendo la sua missione, usava ripetere: lo non sono quel che voi credete, ma dietro di me sta già venendo uno a cui non sono degno di sciogliere, i calzari”.26Fratelli, figli della stirpe di Abramo e voi altri credenti in Dio, questo messaggio di salvezza è stato inviato a noi.27Gli abitanti di Gerusalemme e i loro capi non hanno riconosciuto questa persona, ma condannandolo hanno adempiuto le profezie che si leggono lungo i sabati.28Pur non avendo trovato in lui nessun delitto capitale, pretesero che Pilato lo mettesse a morte:29poi, appenà ebbero adempiute tutte le Scritture che lo riguardavano, lo fecero deporre dalla croce e mettere in una tomba.30Dio però lo risuscitò da morte,31ed egli apparve durante molti giorni a quelli che lo avevano seguito dalla Galilea a Gerusalemme e che ora sono i suoi testimoni in faccia a Israele.32Perciò noi vi annunziamo che la promessa fatta da Dio ai nostri pasti33Dio l’ha adempiuta in pro dei loro figli, di noi, col risuscitare Gesù, secondo quanto è scritto nel secondo Salmo: Tu sei il Figlio mio, io oggi ti ho generato.34Che lo abbia risuscitato da morte sì da non ritornar più nella corruzione, lo aveva pure detto in questi termini: Adempirò per voi le sicure grazie e promesse a Davide.35Ecco perché in un altro passo dice: Non permetterai che il tuo adoratore vada in corruzione.36Ora Davide, dopo avere al tempo suo servito i disegni di Dio, morì e si unì ai suoi padri e andò in corruzione,37mentre colui che Dio ha risuscitato non andò in corruzione.38Insomma, vi sia noto, o fratelli, che per sua opera ora vi viene annunziato il perdono dei peccati. Di quanto non fu possibile essere giustificati mediante la legge di Mosè,39tutti i credenti vengono ora giustificati per mezzo di lui.40Fate quindi attenzione che non vi avvenga ciò che è stato detto negli scritti profetici:41O spregiatori, badate, stupite e nascondetevi, nella vostra epoca sto per compiere un’opera tale che voi, anche sentendola, non credereste».42Mentre Paolo e Barnaba uscivano dalla sinagoga, furono pregati di parlare ancora di queste cose il prossimo sabato.43Sciolta quindi adunanza, molti Giudei e credenti in Dio accompagnarono Paolo e Barnaba, e questi con caldi discorsi li persuasero a restar fedeli alla divina grazia.

Paolo e Barnaba perseguitati

44Il sabato successivo quasi tutta la città si radunò per ascoltare l’evangelo.45Ma gli Ebrei, vedendo la folla, s’ingelosirono e reagirono con ingiurie a quanto Paolo andava dicendo.46Paolo e Barnaba parlarono allora con franchezza: «Era necessario che a voi per primi venisse annunziato l’evangelo. Visto però che lo respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, noi ci rivolgiamo ai pagani,47poiché così ci ha comandato il Signore: Ti ho destinato come luce dei pagani perché tu sia come uno strumento di salvezza fino ai confini della terra».48I pagani, al sentire, salutarono con gioia il comando del Signore e quanti erano destinati alla vita eterna abbracciarono la fede.49Così l’evangelo si propagava per tutta la regione.50I Giudei però istigarono nobili signore credenti in Dio e i notabili della città, così da suscitare una persecuzione contro Paolo e Barnaba e riuscire a scacciarli dal loro territorio.51Essi, scossa contro di loro la polvere dei piedi, si recarono a Iconio.52Ma i neofiti si, sentivano pieni di gaudio e di Spirito Santo.