SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 12


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Persecuzione di Agrippa

1In quello stesso periodo il re Erode Agrippa prese a maltrattare alcuni membri della Chiesa.2Anzitutto fece decapitare Giacomo, fratello di Giovanni.3Poi, visto che la cosa era gradita ai Giudei, arrestò anche Pietro. Si era nei giorni degli Azzimi.4Presolo, lo cacciò in prigione, affidandolo alla custodia di quattro plotoni di soldati, con l’intenzione di fargli il processo dopo Pasqua.

Pietro liberato dall’angelo

5Pietro quindi veniva custodito in carcere mentre la Chiesa innalzava fervide preghiere a Dio per lui.6Una notte, quando Agrippa era sul punto di farlo comparire, Pietro era addormentato tra due soldati, legato con due manette, mentre carcerieri davanti alla porta montavano la guardia.7Quand’ecco una luce rifulse nella cella: era entrato un angelo del Signore. batté sul fianco di Pietro e lo svegliò dicendo: «Lèvati immediatamente». Intanto a Pietro le manette erano cadute dai polsi.8L’angelo continuò: «Mettiti la cintura e i sandali», e Pietro ubbidì. Infine gli dice: «Indossa il mantello e vienimi dietro».9Pietro uscì e gli tenne dietro. Non si capacitava che quanto stava accadendo per mezzo dell’angelo era tutto vero: pensava piuttosto d’assistere a una visione.10Traversarono così un primo e un secondo posto di guardia e giunsero al portone di ferro che dava in città. Questo si aprì da sé, ed essi uscirono all’aperto e percorsero tutta una strada. Là improvvisamente l’angelo scomparve.11Allora Pietro si sentì perfettamente lucido e si disse: «Ora so che il Signore Gesù ha realmente inviato il suo angelo per strapparmi dalle mani di Erode e dalle brame del popolo giudaico».12Così, rendendosi conto di tutto, si diresse alla casa di Maria, madre di Giovanni soprannominato Marco, dove parecchi si erano radunati e stavano pregando.13Quando egli picchiò al portone dell’ingresso esterno, uscì per rispondere una giovane domestica di nome Rode.14Riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì, ma corse dentro ad annunziare che Pietro era al portone.15Le risposero: «Sei pazza? !» Ma la ragazza insisteva con forza che era così. Allora conclusero: «Sarà il suo angelo».16E Pietro continuava a picchiare. Finalmente aprirono, lo videro e rimasero stupefatti.17Egli, fatto segno con la mano a tutti di tacere, raccontò loro come il Signore Gesù l’aveva liberato dal carcere e raccomandò: «Riferite ogni cosa a Giacomo e ai suoi cooperatori». Poi uscì e se ne andò altrove.

Morte di Agrippa

18Fattosi giorno ci fu grande scompiglio tra i soldati: «Che cosa dunque era avvenuto di Pietro?»19Erode, quando lo cercò e non glielo trovarono, rimandò a giudizio i carcerieri e li condannò a morte, poi scese dalla Giudea a Cesarea e vi si fermò.20Era allora in collera con gli abitanti di Tiro e di Sidone. Questi di comune accordo gli si presentarono e, guadagnato alla loro causa Blasto suo ciambellano, chiesero di riconciliarsi, atteso che il loro territorio dipendeva economicamente dal suo.21Il giorno stabilito Erode, vestito di un manto regale, si assise sul podio e tenne loro un pubblico discorso.22La plebaglia acclamava: «Parole di un dio, non di un uomo!»23Ma all’istante un angelo del Signore lo colpì, perché non aveva reso onore a Dio e, roso dai vermi, spirò.24Intanto l’evangelo cresceva e si moltiplicava.25Barnaba e Saulo, adempiuto l’incarico rien- trarono da Gerusalemme, donde portarono con sé Giovanni soprannominato Marco.