SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Camillo de Lellis ( Letture di oggi)

Atti degli Apostoli 8


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Saulo dunque, approvava il suo assassinio. In quell’occasione pertanto ci fu grande persecuzione contro la Chiesa di Gerusalemme; perciò la massima parte, ad eccezione degli apostoli, si videro costretti a disseminarsi per i paesi della Giudea e della Samaria.1 E si levò allora una grande persecuzione contro la Chiesa, che era in Gerusalemme, e tutti si dispersero pei paesi della Giudea, e della Samaria, fuori che gli Apostoli.
2 Intanto Erefano fu seppellito a cura di persone pie che gli tributarono solenni onori funebri.2 Ma uomini timorati fecero il funerale di Stefano, e fecero gran pianto sopra di lui.
3 Saulo intanto cercava di annientare la Chiesa e, entrando in ogni casa e trascinando via uomini e donne, li faceva incarcerare.3 Saulo poi devastava la Chiesa, entrando per le case, e strascinando via uomini, e donne, li faceva metter in prigione.
4 Quelli dunque che erano stati dispersi annunziavano lungo il viaggio la Parola.4 Quelli frattanto, che si eran dispersi, andavan da un luogo all'altro annunziando la parola di Dio.
5 Filippo da parte sua scese in una città della Samaria e vi predicò agli abitanti il Messia.5 E Filippo arrivato alla città di Samaria predicava loro Cristo.
6 Corrispondevano le folle a ciò che Filippo diceva, tutti unanimemente, all’ascoltare e vedere i suoi continui miracoli.6 E la moltitudine concordemente prestava attenzione a quello, che diceva Filippo, ascoltandolo, e vedendo i miracoli, che egli faceva.
7 Difatti da molti che erano posseduti le forze maligne uscivano con grandi urla; molti paralitici e zoppi furono guariti;7 Imperocché da molti, che avevano spiriti immondi, uscivan questi, gridando ad alta voce.
8 e fu gran gioia in quella città.8 E molti paralatici, e zoppi furon sanati.
9 In essa era stato prima un certo Simone, che esercitava la magia, sbalordiva il popolo della Samaria e si spacciava pr un gran personaggio.9 Per la qual cosa fu grande allegrezza in quella città. Ma un cert'uomo chiamato Simone stava già tempo in quella città, esercitando la magia, e seduceva la gente di Samaria, spacciandosi per qualche cosa di grande:
10 A lui davano grande ascolto tutti, grandi e piccoli, dicendo: «Quest'uomo è Dio, quello che si dice Grande».10 Cui davano tutti retta dal più piccolo fino al più grande, e dicevano: Questi è quella virtù grande di Dio.
11 Gli davano dunque retta perché per molto tempo li aveva storditi con le sue magie.11 E lo ubbidivano, perché da molto tempo gli avea ammaliati colle sue magie.
12 Ma quando presero a credere a Filippo che annunziava il regno di Dio e il nome di Gesù Cristo, si battezzarono l’uno dopo l'altro uomini e donne.12 Ma quando ebber creduto a Filippo, che evangelizzava loro il regno di Dio, si battezzarono nel nome di Gesù Cristo e uomini, e donne.
13 Da parte sua Simone, abbracciò anche lui la fede e, fattosi battezzare, sì teneva continuamente a fianco di Filippo e, osservando i segni e i miracoli grandi che sì compivano, rimaneva stupefatto.13 Allora Simone anch' egli credette: e battezzatosi era intimo di Filippo. E osservando i segni, e miracoli grandi,che seguivano, andava fuori di se per lo stupore.
14 Gli apostoli presenti a Gerusalemme, avendo saputo che la Samaria aveva accolto l’evangelo, vi inviarono Pietro e Giovanni.14 Or avendo udito gli Apostoli, che erano in Gerusalemme come Samaria aveva abbracciata la parola di Dio, vi mandaron Pietro, e Giovanni.
15 Essi quindi scesero e recitarono per loro un’orazione perché ricevessero lo Spirito Santo,15 I quali arrivati che furono, pregarono per essi, affinchè ricevesser lo Spirito Santo.
16 dato che fino allora non era disceso su nessuno di loro, ma erano soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù.16 (Imperocché non era peranco disceso in alcuno di essi, ma solamente erano stati batezzati nel nome del Signore Gesù).
17 Allora imposero loro le mani a uno a uno e così essi ricevettero lo Spirito Santo.17 Allora imponevano ad essi le mani, e ricevevano lo Spirito Santo.
18 Simone, quando vide che mediante l’imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito Santo, offrì loro del danaro,18 Avendo adunque veduto Simone, come per l'imposizione delle mani degli Apostoli davasi in Spirito Santo, offerse loro del denaro,
19 dicendo: «Date anche a me questo potere di conferir lo Spirito Santo a chiunque imporrò le mani».19 Dicendo: Date anche a me questo potere, che a chiunque imporrò le mani, riceva lo Spirito Santo. Ma Pietro gli disse:
20 Pietro gli rispose: «Alla perdizione tu e il tuo danaro! poiché hai creduto di ottenere il dono di Dio con l’oro.20 Il tuo denaro perisca con te: mentre hai giudicato, che il dono di Dio per denaro si acquisti.
21 Non c'è per te porzione né parte in questa materia, dal momento che il tuo cuore non è retto davanti a Dio.21 Tu non hai parte, né ragione in queste cose: perché il tuo cuore non è retto dinanzi a Dio.
22 Pèntiti almeno di codesta malvagità e prega il Signore Gesù che ti perdoni possibilmente il pensiero della tua mente,22 Fa' adunque penitenza di questa tua malvagità: e raccomandati a Dio, se a sorte ti sia perdonato questo vaneggiamento del tuo cuore.
23 perché io ti vedo schiavo di una passione perniciosa».23 Imperocché io ti veggo pieno di amarissimo fiele, e trai lacci della iniquità.
24 Rispose Simone: «Pregate voi per me il Signore che nulla mi accada di quanto mi avete detto».24 Rispose Simone, e disse: Pregate voi per me il Signore, affinchè non cada sopra di me niente di quello, che avete detto.
25 Essi pertanto, dopo avere attestato ed posto l’evangelo di Gesù, rientrarono a Gerusalemme, evangelizzando in viaggio molte borgate della Samaria.25 Ed eglino dopo aver predicato, e renduto testimonianza alla parola di Dio, se ne tornavano a Gerusalemme, e annunziavano il Vangelo a molte terre de' Samaritani.
26 Più tardi un angelo del Signore parlò così a Filippo: «Su, va’ verso sud sulla strada che scende da Gerusalemme a Gaza, quella deserta».26 Ma l'Angelo del Signore parlò a Filippo, e dissegli: Levati su, e va verso mezzo giorno alla strada, che mena da Gerusalemme a Gaza: questa è deserta.
27 Egli uscì e si mise in cammino. Ed ecco un eunuco etiope, ministro delle finanze di Candace regina d’Etiopia, il quale era stato a Gerusalemme in pellegrinaggio27 E si alzò, e parti. Ed eccoti un uomo di Etiopia, eunuco, che molto poteva appreso Caudace regina degli Etiopi, e aveva la soprintendenza di tutti i suoi tesori, il quale era stato a Gerusalemme a fare adorazione:
28 e ora faceva il viaggio di ritorno seduto sul suo cocchio e intento alla lettura del profeta Isaia.28 E se ne tornava sedendo sopra il suo cocchio, e leggendo il profeta Isaia.
29 Lo Spirito disse allora a Filippo: «Accòstati e segui da vicino questo cocchio».29 E lo spirito disse a Filippo: Va' avanti, e accostati a quel cocchio.
30 Filippo corse vicino, sentì l’eunuco leggere il profeta Isaia e ‘gli domandò: «Comprendi davvero quel che leggi?»30 E portatovisi di corsa Filippo, lo sentì, che leggeva il profeta Isaia, e disse: Intendi tu quello, che leggi?
31 Rispose: «Purtroppo non è possibile senza uno che mi istruisca», e invitò Filippo a montare al suo fianco.31 E quegli disse: Come lo poss' io, se qualcheduno non m' insegna? E pregò Filippo, che salisse a seder con lui.
32 Ora il passo biblico che stava leggendo era il seguente: Come una pecora, al macello fu condotto; ma, come un agnello è muto davanti a chi lo tosa, così egli non apre la sua bocca.32 Il passo della Scrittura, che egli leggeva, era questo: Come pecorella è stato condotto al macello: e come agnello, che si sta muto dinanzi a colui, che lo tosa, così egli non ha aperto la sua bocca.
33 Con l’umiliazione si chiuse il suo processo: chi sarà in grado di descrivere i suoi contemporanei ? una volta che dal mondo vien tolta la sua vita.33 Nella sua depressione fu scancellata la sua condannazione. Chi spiegherà la di lui generazione, perché è tolta dal mondo la di lui vita?
34 Prese dunque la parola l’eunuco e disse a Filippo: «Ti prego, di chi il profeta dice questo? di se stesso o di un altro?»34 Rispose a Filippo l'eunuco, e disse: Ti prego, di chi il Profeta dice egli queste cose? Di se, o di alcun altro?
35 Allora Filippo iniziò la conversazione e, prendendo lo spunto da questo passo biblico, gli annunziò Gesù.35 E Filippo aperta la bocca, e principiando da questa scrittura, gli evangelizzò Gesù.
36 Come viaggiavano per quella strada, arrivarono a un corso d’acqua. Dice l’eunuco: «Qui c’è acqua: che cosa si oppone al mio battesimo?»36 E seguitando a camminare arrivarono a un'acqua: e l'eunuco disse: Ecco dell'acqua, qual ragione mi vieta d'esser battezzato?
37 .37 E Filippo disse: Se credi di tutto cuore, ciò è permesso. Ed egli rispose, e disse: Credo che Gesù Cristo è Figliuolo di Dio.
38 Fece fermare il cocchio ed entrambi, Filippo e l’eunuco, scesero in acqua e Filippo lo battezzò.38 E ordinò, che il cocchio si fermasse: e sceser nell'acqua l'uno, e l'altro, Filippo, e l'eunuco, e lo battezzò.
39 Quando furono risaliti all’asciutto, lo Spirito di Dio rapì Filippo, e l’eunuco, che continuò il suo viaggio nel gaudio, non lo vide più.39 E usciti che furon dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo, e l'eunuco nol vide più. E se n' andava allegramente al suo viaggio.
40 Filippo, dal canto suo, si trovò ad Azoto; poi annunziò l’evangelo lungo il viaggio a tutte le città finché giunse a Cesarea.40 E Filippo si trovò in Azoto, e io passando predicava il Vangelo a tutte le città, finché giunse a Cesarea.