SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - Santa Rosalia ( Letture di oggi)

Salmi 59


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Sacra Bibbia GarofaloVULGATA
1 Per il capocoro. Su «Non distruggere». Di David, carme, quando Saul mandò a circondare la casa per ucciderlo.1 In finem, pro his qui immutabuntur, in tituli inscriptionem ipsi David, in doctrinam,
2 Scampami dai nemici, o Dio; da coloro che mi assalgono levami in alto.2 cum succendit Mesopotamiam Syriæ et Sobal, et convertit Joab, et percussit Idumæam in valle Salinarum duodecim millia.
3 Scampami dai facinorosi; liberami dalla gente sanguinaria.3 Deus, repulisti nos, et destruxisti nos ;
iratus es, et misertus es nobis.
4 Poiché vedi che tendono agguati alla mia anima, si adunano contro di me dei violenti. Non per mia colpa né per mio peccato,4 Commovisti terram, et conturbasti eam ;
sana contritiones ejus, quia commota est.
5 senza mia malizia corrono e si appostano, sorgi incontro a me e osserva,5 Ostendisti populo tuo dura ;
potasti nos vino compunctionis.
6 Ora tu, o Jahvè degli eserciti, Dio di Israele, svegliati a punire tutte le genti; non ti prenda pietà di tutti i traditori maligni.6 Dedisti metuentibus te significationem,
ut fugiant a facie arcus ;
ut liberentur dilecti tui.
7 Tornano la sera, ringhiano come cani e scorrazzano per la città.7 Salvum fac dextera tua, et exaudi me.
8 Ecco, schiumano dalla loro bocca, tengono spade tra le loro labbra; e chi ci fa caso?8 Deus locutus est in sancto suo :
lætabor, et partibor Sichimam ;
et convallem tabernaculorum metibor.
9 Ora tu, Jahvè, sogghigni a loro; te ne ridi di tutte le genti.9 Meus est Galaad, et meus est Manasses ;
et Ephraim fortitudo capitis mei.
Juda rex meus ;
10 Mia forza, a te vigilo; perché, o Dio, sei la mia rocca!10 Moab olla spei meæ.
In Idumæam extendam calceamentum meum :
mihi alienigenæ subditi sunt.
11 Il Dio della mia grazia mi fa avanzare; Dio mi fa mirare con disprezzo i miei avversari.11 Quis deducet me in civitatem munitam ?
quis deducet me usque in Idumæam ?
12 Non sterminarli, perché il popolo non si dimentichi; disperdili con le tue schiere e precipitali. Consegnali, Signore,12 nonne tu, Deus, qui repulisti nos ?
et non egredieris, Deus, in virtutibus nostris ?
13 al peccato della loro bocca, al motteggio delle loro labbra; siano presi nel loro orgoglio! Per la maledizione e la menzogna che vanno lanciando, falla finita nel tuo furore, falla finita e non siano più.13 Da nobis auxilium de tribulatione,
quia vana salus hominis.
14 E sappiano che un Dio governa in Giacobbe, fino ai confini della terra.14 In Deo faciemus virtutem ;
et ipse ad nihilum deducet tribulantes nos.
15 Tornano la sera, ringhiano come cani e scorrazzano per la città.
16 Proprio loro si aggirano in cerca di preda; se non sono saziati li senti ululare.
17 Ma io canto la tua forza, faccio risuonare il mattino la tua bontà, perché fosti rocca per me e rifugio nel giorno dell’angustia.
18 Mia forza, a te canterò; perché, Dio, sei la mia rocca.