BIBBIA CEI 2008VULGATA
1 Il malvagio fugge anche se nessuno lo insegue,
mentre il giusto è sicuro come un giovane leone.
1 Fugit impius nemine persequente ;
justus autem, quasi leo confidens, absque terrore erit.
2 Quando un paese è in subbuglio sono molti i suoi capi,
ma con un uomo intelligente e saggio l’ordine si mantiene.
2 Propter peccata terræ multi principes ejus ;
et propter hominis sapientiam, et horum scientiam quæ dicuntur,
vita ducis longior erit.
3 Un povero che opprime i miseri
è come pioggia torrenziale che non porta pane.
3 Vir pauper calumnians pauperes
similis est imbri vehementi in quo paratur fames.
4 Quelli che trasgrediscono la legge lodano il malvagio,
quelli che la osservano gli si mettono contro.
4 Qui derelinquunt legem laudant impium ;
qui custodiunt, succenduntur contra eum.
5 I malvagi non comprendono la giustizia,
ma quelli che cercano il Signore comprendono tutto.
5 Viri mali non cogitant judicium ;
qui autem inquirunt Dominum animadvertunt omnia.
6 Meglio un povero dalla condotta integra
che uno dai costumi perversi, anche se ricco.
6 Melior est pauper ambulans in simplicitate sua
quam dives in pravis itineribus.
7 Osserva la legge il figlio intelligente,
chi frequenta gli ingordi disonora suo padre.
7 Qui custodit legem filius sapiens est ;
qui autem comessatores pascit confundit patrem suum.
8 Chi accresce il patrimonio con l’usura e l’interesse,
lo accumula per chi ha pietà dei miseri.
8 Qui coacervat divitias usuris et fœnore,
liberali in pauperes congregat eas.
9 Chi allontana l’orecchio per non ascoltare la legge,
persino la sua preghiera è spregevole.
9 Qui declinat aures suas ne audiat legem,
oratio ejus erit execrabilis.
10 Chi fa deviare i giusti per la via del male,
nel suo tranello lui stesso cadrà,
mentre gli integri erediteranno il bene.
10 Qui decipit justos in via mala, in interitu suo corruet,
et simplices possidebunt bona ejus.
11 Il ricco si crede saggio,
ma il povero intelligente lo valuta per quello che è.
11 Sapiens sibi videtur vir dives ;
pauper autem prudens scrutabitur eum.
12 Grande è l’onore quando esultano i giusti,
ma se prevalgono gli empi ognuno si dilegua.
12 In exsultatione justorum multa gloria est ;
regnantibus impiis, ruinæ hominum.
13 Chi nasconde le proprie colpe non avrà successo,
chi le confessa e le abbandona troverà misericordia.
13 Qui abscondit scelera sua non dirigetur ;
qui autem confessus fuerit et reliquerit ea, misericordiam consequetur.
14 Beato l’uomo che sempre teme,
ma chi indurisce il cuore cadrà nel male.
14 Beatus homo qui semper est pavidus ;
qui vero mentis est duræ corruet in malum.
15 Leone ruggente e orso affamato,
tale è un cattivo governatore su un popolo povero.
15 Leo rugiens et ursus esuriens,
princeps impius super populum pauperem.
16 Un principe privo di senno moltiplica le angherie,
ma chi odia il lucro prolungherà i suoi giorni.
16 Dux indigens prudentia multos opprimet per calumniam ;
qui autem odit avaritiam, longi fient dies ejus.
17 Un uomo che è perseguito per omicidio
fuggirà fino alla tomba: non lo si trattenga!
17 Hominem qui calumniatur animæ sanguinem,
si usque ad lacum fugerit, nemo sustinet.
18 Chi procede con rettitudine sarà salvato,
chi va per vie tortuose cadrà all’improvviso.
18 Qui ambulat simpliciter salvus erit ;
qui perversis graditur viis concidet semel.
19 Chi coltiva la sua terra si sazia di pane,
chi insegue chimere si sazia di miseria.
19 Qui operatur terram suam satiabitur panibus ;
qui autem sectatur otium replebitur egestate.
20 L’uomo leale sarà colmo di benedizioni,
chi ha fretta di arricchirsi non sarà esente da colpa.
20 Vir fidelis multum laudabitur ;
qui autem festinat ditari non erit innocens.
21 Non è bene essere parziali,
ma per un tozzo di pane si può prevaricare.
21 Qui cognoscit in judicio faciem non bene facit ;
iste et pro buccella panis deserit veritatem.
22 L’avaro è impaziente di arricchire,
ma non pensa che gli piomberà addosso la miseria.
22 Vir qui festinat ditari, et aliis invidet,
ignorat quod egestas superveniet ei.
23 Chi corregge un altro troverà alla fine più favore
di chi ha una lingua adulatrice.
23 Qui corripit hominem gratiam postea inveniet apud eum,
magis quam ille qui per linguæ blandimenta decipit.
24 Chi deruba il padre o la madre e dice: «Non è peccato»,
è simile a un assassino.
24 Qui subtrahit aliquid a patre suo et a matre,
et dicit hoc non esse peccatum,
particeps homicidæ est.
25 L’avido suscita litigi,
ma chi confida nel Signore sarà arricchito.
25 Qui se jactat et dilatat, jurgia concitat ;
qui vero sperat in Domino sanabitur.
26 Chi confida nel suo senno è uno stolto,
chi cammina nella saggezza sarà salvato.
26 Qui confidit in corde suo stultus est ;
qui autem graditur sapienter, ipse salvabitur.
27 Per chi dona al povero non c’è indigenza,
ma chi chiude gli occhi avrà grandi maledizioni.
27 Qui dat pauperi non indigebit ;
qui despicit deprecantem sustinebit penuriam.

Note:
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