SCRUTATIO

Domenica, 6 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 4


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BIBBIA RICCIOTTISacra Bibbia Garofalo
1 - Gesù si mise di nuovo a insegnare lungo il mare; e intorno a lui si radunò tanta folla che egli, montato in una barca, vi sedette stando in mare, mentre tutta la folla era a terra, lungo la riva.1 Di nuovo si mise a insegnare in riva al mare. Una grandissima folla gli si era radunata intorno, sicchè egli, salito in barca, stava in mare, mentre tutta la folla era a terra, sulla riva.
2 E andava insegnando a loro molte cose per mezzo di parabole e ammaestrandoli diceva loro:2 E insegnava loro molte cose in parabole, e nel suo insegnamento diceva:
3 «Udite: Ecco, il seminatore uscì a seminare.3 «Ascoltate! Ecco, il seminatore uscì a seminare.
4 E mentre gettava la semente, parte cadde lungo la strada e vennero gli uccelli e la beccarono.4 Mentre seminava, parte della sementa cadde lungo la via, e venuti gli uccelli se la mangiarono.
5 Un'altra cadde in un suolo sassoso, ove non c'era molta terra, e subito spuntò essendo il terreno poco profondo,5 Altra cadde in suolo roccioso, dove non c’era molta terra, e subito spuntò perché non aveva terrà in profondità,
6 ma poi levatosi il sole riarse la terra e siccome il seme non aveva radici, si seccò.6 ma quando si levò il sole bruciò e per difetto di radice seccò.
7 Un'altra parte cadde tra le spine, le quali crebbero e la soffocarono, sicchè non diede frutto.7 Altra sementa cadde fra le spine, e quando crebbero le spine la soffocarono e così non diede frutto.
8 Altra parte cadde in buon terreno e diede frutto che crebbe rigoglioso e rese dove il trenta dove il sessanta e dove il cento per uno».8 Altra, infine, cadde nella terra buona e diede frutto che crebbe e granì e produsse quale il trenta, quale il sessanta, quale il cento».
9 E diceva: «Chi ha orecchi da udire, oda».9 È diceva: «Chi ha orecchie per intendere, intenda!»
10 Quand'egli fu solo, i Dodici che gli stavan d'intorno lo interrogarono circa la parabola.10 E quando fu solo, quelli che lo attorniavano con i dodici lo interrogarono a proposito delle parabole.
11 Egli disse loro: «A voi è dato conoscere il mistero del regno di Dio, ma a quelli che son di fuori tutto è annunciato in parabole,11 Ed egli disse loro: «A voi è dato il mistero del regno di Dio; ma a quelli che sono di fuori tutto è proposto in parabole, affinché
12 affinchè: "Vedendo vedano e non discernano e udendo odano e non capiscano, onde non avvenga che si convertano e ottengano il perdono dei loro peccati"».12 guardando tutt’occhi non vedano, è ascoltando tutt’orecchi non discernano, perché non si convertano e venga loro perdonato».
13 Poi disse loro: «Non intendete questa parabola? Come dunque intenderete tutte le parabole?13 E disse loro: «Non comprendete questa parabola? e come comprenderete tutte le parabole?
14 Il seminatore semina la parola.14 Il seminatore semina la Parola.
15 Quei che sono lungo la strada, ove è seminata la parola, son coloro che appena l'hanno udita, vien Satana e porta via la parola seminata in loro.15 Ora, quelli che sono lungo la via, sono coloro nei quali la Parola è seminata, e quando l’hanno udita subito viene Satana e porta via la Parola seminata in essi
16 E parimenti quei che ricevono la semente in luogo sassoso, son coloro che, quand'hanno udito la parola, l'accolgono subito con gioia,16 Similmente, quelli seminati in suolo roccioso sono coloro i quali, quando ascoltano la Parola, subito la accolgono con gioia,
17 però non hanno in sè radice e sono incostanti e quando a causa della parola viene la tribolazione e la persecuzione subito si scandalizzano.17 ma non hanno radice in se stessi e sono incostanti; viene una tribolazione, una persecuzione a causa della Parola, e soccombono.
18 Quei che ricevono il seme tra le spine, son coloro che ascoltano la parola;18 Quelli che sono seminati tra le spine rappresentano altri: sono coloro che hanno ascoltato la Parola,
19 ma poi sottentrando le sollecitudini del mondo, i disinganni delle ricchezze e le cupidigie per l'altre cose, soffocano la parola ed essa non dà frutto.19 ma la preoccupazione materiale, la seduzione delle ricchezze ed altre cupidigie penetrano in loro e soffocano la Parola, che diventa sterile.
20 Infine quelli nei quali la semente cade in buon terreno sono coloro che sentono la parola e la ricevono e producono frutto, chi trenta, chi sessanta e chi cento per uno».20 Quelli, infine, che sono seminati nella terra buona, sono coloro che ascoltano la Parola e l’accolgono, e danno frutto: chi trenta, chi sessanta, chi cento».
21 Poi disse ancora: «Si porta forse la lucerna per metterla sotto il moggio o sotto il letto? o non piuttosto per metterla sul candelabro?21 E diceva loro: «Si porta forse la lucerna per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O non piuttosto per metterla sul candelabro?
22 Perchè non vi è nulla di nascosto che non debba essere manifestato e nulla vi è segreto che non sia poi messo in luce.22 Poiché non c’è nulla di nascosto che non debba esser manifestato, e nulla è segreto che non venga in luce.
23 Se uno ha orecchi da udire, oda».23 Chi ha orecchie per intendere, intenda!»
24 Disse ancora: «Fate attenzione a quel che udite. Con la misura con la quale avrete misurato vi sarà largamente misurato.24 Diceva anche ad essi: «State attenti a ciò che udite. Con la misura con la quale misurerete vi sarà misurato; e a voi che ascoltate sarà dato di più.
25 Poichè a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».25 Poiché a chi ha sarà dato, e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha».
26 Disse ancora: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme in terra26 Diceva ancora ad essi: «Così è il regno di Dio, come un uomo che getta in terra la sementa;
27 e va a dormire la notte e si leva il giorno, intanto che il seme germoglia e cresce senza che lui sappia come.27 dorma o vegli, notte e giorno, la sementa germoglia e cresce senza che egli sappia come.
28 Perchè la terra produce da se stessa il frutto; prima l'erba, poi la spiga, poi il grano nella spiga ben guarnita.28 La terra produce da sé prima erba, poi spiga, poi grano pieno nella spiga.
29 E quando il frutto matura, subito vi mette dentro la falce, perchè è venuto il tempo della mietitura».29 E, quando il frutto si presta, subito vi si mette la falce perché è venuta la mietitura».
30 E disse ancora: «A che cosa paragoneremo il regno di Dio? o con quale paragone lo figureremo?30 Diceva ancora: «A che cosa potremmo paragonare il regno di Dio o con quale parabola rappresentarlo?
31 Esso è simile a un granello di senapa, il quale, quando si semina in terra, è il più piccolo di tutti i semi che sono sulla terra,31 Come un granello di senapa: quando lo si semina in terra è il più piccolo di tutti i semi della terra;
32 ma, seminato che sia, cresce e diventa più grande di tutti gli erbaggi e fa dei rami così grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra».32 ma, una volta seminato, cresce e diventa più grande di tutti gli ortaggi è mette rami così grandi che gli uccelli del cielo possono rifugiarsi alla sua ombra».
33 E con molte di queste parabole si rivolgeva ad essi a misura che erano in grado di intendere.33 E con molte parabole simili annunziava loro la Parola secondo che potevano capire,
34 E non parlava loro senza parabole, ma in privato spiegava ogni cosa a' suoi discepoli.34 e non parlava loro senza parabole, ma in privato spiegava tutto ai discepoli.
35 Calata la sera di quel giorno, disse loro: «Passiamo all'altra riva».35 Quel giorno stesso, fattasi sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva».
36 Ed essi, congedata la moltitudine, lo presero così com'era, nella barca; e altre barche gli si accompagnavano.36 E lasciata la folla, essi lo condussero con loro così com’era nella barca, ed altre barche erano con lui.
37 Ed ecco levarsi un gran impeto di vento, che spingeva l'onda nella barca tanto che questa già si riempiva.37 Sopravvenne un violento turbine di vento che spingeva le onde nella barca, in modo che essa ne era già piena.
38 Egli tuttavia dormiva a poppa, appoggiato il capo ad un origliere. Essi lo scuotono e gli dicono: «Maestro, non t'importa della nostra rovina?».38 Ed egli, a poppa, dormiva sopra un cuscino. Lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non l'importa che periamo?»
39 Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci! Calmati!». E cessò il vento e si fece una gran calma.39 Ed egli, svegliatosì, minacciò il vento e disse al mare: «Taci! calmati!» E il vento cadde e si fece grande bonaccia.
40 E disse loro: «Perchè siete così paurosi? Non avete ancora fiducia?». Ed essi furono còlti da gran timore e dicevano tra di loro: «Chi è mai quest'uomo a cui anche il vento e il mare ubbidiscono?».40 Poi disse loro: «Perché avete paura così? Come! Non avete fede?»
41 Ed essi furono resi da gran timore e si dicevano tra loro: «Chi è dunque costui che anche il vento e il mare gli ubbidiscono?»